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Infarto e ictus, il messaggio della Asl di Latina: chiamate sempre l’ambulanza – IL VIDEO

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LATINA – Si chiama “AL + PRESTO” ed è più di una campagna di comunicazione: è un vero e proprio tutorial lanciato dalla Asl di Latina, in collaborazione con l’Ares 118, per spiegare ai cittadini come comportarsi in caso di sintomi riferibili a infarto e ictus e perché bisogna sempre chiamare l’ambulanza, evitando di prendere decisioni azzardate, magari affidandosi al consiglio di parenti o amici, e soprattutto di  mettersi in macchina pensando di arrivare prima e meglio. A presentare l’iniziativa il direttore generale della Asl, Giorgio Casati con la direzione strategica e i principali attori delle reti tempo-dipendenti.

“Il 118 non è solo una struttura che si occupa del trasporto dei pazienti, ma è il primo intervento che si riceve – ha spiegato illustrando la campagna il direttore sanitario aziendale Giuseppe Visconti –  l’ambulanza è quasi un ospedale con le ruote, che può salvare la vita. Il personale a bordo può  avviare il trattamento opportuno anche prima di arrivare in ospedale, intervenendo con i mezzi e le procedure necessarie. Dobbiamo far capire alla popolazione che chiamare il 118 è la cosa giusta, che non bisogna usare le proprie auto e non si deve andare nei presidi sbagliati”.

 

“Un progetto di educazione sanitaria al servizio dei cittadini della provincia di Latina al quale partecipiamo con convinzione ”, ha sottolineato Maria Paola Corradi direttrice dell’Ares 118 spiegando quanto è importante chiamare l’ambulanza e non correre da soli in ospedale. “Il tempo che sembra perso in realtà è guadagnato alle cure”.

INFARTI E ICTUS IN ERA COVID – La campagna arriva con i pesanti dati  emersi dopo il lockdown quando la mortalità per infarto è triplicata, passando dal 4,1% al 13,7%, in larga parte (39%) a causa di un intervento poco tempestivo. E più o meno la stessa cosa è accaduta per l’ictus. “Un intervento repentino può salvare la vita e la ASL di Latina rappresenta un polo di eccellenza nella gestione delle criticità cardiovascolari e neurologiche improvvise grazie anche all’operato dell’ospedale Santa Maria Goretti, primo in Italia e decimo in Europa per il trattamento dell’infarto miocardico  acuto (classifica SIC, 2019), e sede della Stroke Unit per gli interventi immediati sull’ictus”, spiegano dall’azienda sanitaria.

“Nel caso in cui si presentino sintomi riconducibili a infarto o ictus, è fondamentale allertare tempestivamente il 118. Ogni minuto che passa, infatti, causa la morte di più cellule del muscolo cardiaco o nervose. L’ambulanza è il primo presidio da attivare per risolvere il problema, e il personale sanitario a bordo, può già avviare il trattamento opportuno intervenendo con i mezzi e le procedure necessarie”, hanno sottolineato il professor Francesco Versaci a capo dell’Unità cardiologica e di emodinamica del Goretti.

“Il tempo è cervello esattamente come il tempo è cuore e i due concetti sono esattamente assimilabili. Il ricorso al 118 nel nostro caso permette in maniera mirata il trattamento nell’ospedale più idoneo, tanto più ora che abbiamo anche a Latina la possibilità di fare la tromboaspirazione, ovvero la parte interventistica del trattamento”, ha voluto sottolineare  Massimo Aiuti, dirigente della Uoc di Medicina D’Urgenza e Utn.

“Spesso i sintomi dell’ictus sono sfumati e non facilmente riconoscibili, solo il 35% della popolazione lo sa fare. Questa campagna è fondamentale per questo, perché i pazienti molte volte aspettano e arrivano tardi in ospedale e invece” – spiega Gabriella Monteforte responsabile della Uos Utn. Quest’anno sono stati 59 i pazienti trattati al Goretti per ictus

 

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Fislas Latina premia gli studenti meritevoli, ieri la cerimonia a Sabaudia

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Rinnovato anche quest’anno l’impegno di  Fislas di Latina, ente bilaterale costituito dalle principali organizzazioni agricole e sindacali della provincia, a sostegno della formazione e delle famiglie dei lavoratori del comparto agricolo. Sono 225 le pratiche relative alle borse di studio consegnate nella XVII edizione, per un importo complessivo di 113.200 euro. Un investimento che conferma la volontà del Fondo di sostenere i percorsi scolastici e universitari dei lavoratori agricoli e dei loro figli, riconoscendone l’impegno e i risultati raggiunti. La cerimonia si è svolta ieri venerdì 23 ottobre presso l’Hotel Oasi di Kufra di Sabaudia, alla presenza degli studenti premiati, delle loro famiglie, del presidente di Fislas Latina Mauro D’Arcangeli e dei rappresentanti delle organizzazioni che costituiscono il Fondo: Confagricoltura, Coldiretti, CIA, FLAI-CGIL, FAI-CISL e UILA-UIL.

Nel dettaglio, 112 borse di studio riguardano studenti delle scuole medie inferiori, 84 sono destinate alle scuole medie superiori e 29 riguardano i percorsi universitari. È stato inoltre previsto un bonus aggiuntivo per il settore agricolo, legato al conseguimento della laurea.Un dato particolarmente significativo riguarda la composizione dei beneficiari: 124 delle 225 pratiche, pari al 55,1% del totale, sono state presentate da lavoratori stranieri. Un numero che racconta anche il ruolo della manodopera di origine straniera nel comparto agricolo pontino e il valore di strumenti di sostegno capaci di raggiungere famiglie con storie e provenienze differenti.

Abbiamo ascoltato anche i ragazzi che hanno ricevuto la borsa di studio e l’emozione dei genitori . Abbiamo ascoltato Gabriele, Mario e i loro genitori.

“Diciassette edizioni – ha affermato Mauro D’Arcangeli, presidente di Fislas Latina – non rappresentano soltanto la continuità di un’iniziativa. Questa cerimonia è diventata negli anni parte della storia del nostro ente, ma anche un appuntamento che, attraverso i ragazzi e le loro famiglie, racconta il territorio in cui viviamo. Ogni anno incontriamo nuove generazioni, nuove aspirazioni, storie familiari e percorsi di studio differenti. È un’occasione per riconoscere il merito, certamente, ma anche per osservare da vicino una realtà che cambia. In questo senso, le borse di studio hanno un valore che va oltre il contributo economico: ci permettono di mantenere un legame diretto con le famiglie dei lavoratori agricoli e con il futuro che stanno costruendo”.

D’Arcangeli prosegue poi commentando i numeri  di questa edizione che, secondo il presidente di Fislas Latina “dicono qualcosa di estremamente importante: più della metà delle domande arriva da lavoratori provenienti da altri Paesi. È un dato che non possiamo leggere soltanto come una percentuale, perché dietro ci sono persone, famiglie, figli che crescono e studiano qui e che sono parte della nostra comunità. L’agricoltura pontina è un settore in continua evoluzione e questi numeri ci aiutano a comprenderne anche le trasformazioni sociali. La bilateralità deve saper leggere questi cambiamenti e accompagnarli, non limitarsi a erogare prestazioni. È questo il significato che vogliamo continuare a dare alla nostra iniziativa: sostenere lo studio, favorire l’inclusione e, allo stesso tempo, mantenere uno sguardo attento su come sta cambiando il mondo del lavoro agricolo e, insieme a esso, il nostro territorio”.

La cerimonia ha rappresentato così non soltanto un momento di riconoscimento del merito scolastico, ma anche un’occasione per ribadire il ruolo della bilateralità agricola nel sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie. Un impegno che, attraverso la collaborazione tra organizzazioni datoriali e sindacali, continua a tradursi in strumenti concreti di assistenza, formazione e promozione sociale.

Cosa è Fislas: Il Fislas è il Fondo di Assistenza Integrativa per i lavoratori del settore Agricolo e si rivolge ai lavoratori delle aziende agricole che applicano i Ccnl sottoscritti dalle parti istitutive: Confagricoltura, Coldiretti e Cia, e le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil. Il Fondo fornisce ai lavoratori agricoli assistenza integrativa nel rispetto di quanto prescritto dal Ccnl stipulato tra le parti firmatarie del Cpl. All’Interno di Fislas è inoltre presente un “Centro di formazione agricola per la provincia di Latina” in stretta relazione, da una parte, con le costituzioni competenti in materia di formazione professionale, continua e permanente e, dall’altra, con il mondo delle imprese all’interno del quale opportunità e offerta formativa si incontrano e si adattano alle caratteristiche territoriali del mercato del lavoro.

 

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Nubifragio nella notte a Latina, la città sott’acqua: strade, ponti e sottopassi allagati. Supermercati, scantinati e attività con mezzo metro d’acqua

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LATINA – Il nubifragio che si è abbattuto nella notte su Latina ha causato allagamenti ovunque. In molti punti del capoluogo le strade sono impraticabili, alcune sono state chiuse, allagamenti interessano sottopassi e varie strade principali. Lungo la circonvallazione nella zona di Viale XXI Aprile i marciapiedi sono sommersi, così il primo tratto di Viale Michelangelo alle spalle dell’ospedale di Latina, la zona è al buio.

La situazione è apparsa particolarmente critica alla rotatoria del Piccarello, letteralmente sommersa di acqua con rischio per le auto, allagati tutti i supermercati della zona. In molti punti della città i semafori non funzionano e i quartieri sono al buio. Su strada Piccarello ville allagate, il sottopasso di strada Gorgolicino è stato chiuso. Tantissimi gli scantinati e le attività commerciali allagate.

Alcuni canali di scolo sono esondati e alla periferia della città, le campagne sono allagate.

Il punto con l’assessore alla protezione civile Gianluca Di Cocco

Vigili del fuoco e protezione civile hanno centinaia di interventi da gestire anche per alberi e rami caduti. I Coc di tutti i comuni stanno lavorando a pieno ritmo.  Problemi per allagamenti anche sulla Pontina.

La Linea Roma – Formia è sospesa dalle ore 04:45  tra Sezze Romano e Priverno per una frana.

Scuole chiuse a Aprilia, Gaeta, Formia, Minturno, Anzio e Nettuno.

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Latina Comics & Games prepara una sorpresa per Natale, Sillitti: “E pensiamo già al 2027”

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Non nasconde la soddisfazione per i risultati raggiunti e per l’entusiasmo dimostrato dai partecipanti per la seconda edizione di Latina Comics & Games, Manuele Sillitti, uno dei quattro organizzatori della manifestazione che ha portato in centro città a Latina un fiume di persone. La seconda edizione si è chiusa con un bilancio decisamente positivo, confermando la crescita della manifestazione e l’interesse sempre maggiore da parte del pubblico.

A tracciare un primo bilancio dell’evento, ai microfoni di Radio Immagine, è Manuele Sillitti, che ci ha raccontato come già si sta lavorando all’edizione 2027 per alzare il tiro e migliorare alcuni dettagli, poi Sillitti si lascia scappare che qualche sorpresa arriverà anche per il Natale 2026

Dietro il risultato raggiunto c’è il lavoro di un gruppo di organizzatori che ha investito un anno di preparazione per portare in città tre giornate di eventi e iniziative. Accanto a Manuele Sillitti, un ruolo centrale è stato svolto da Marco Regonesi, Lucio Guarano e Andrea Baldacci, come i pilastri della manifestazione, insieme a tutte le persone e le realtà che hanno contribuito alla sua realizzazione. Tra queste anche Radio Immagine, media partner dell’evento, presente in piazza durante le giornate del festival.

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