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Artown, 130 opere sul muro virtuale in Piazza del Popolo a Latina

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(nella foto un’opera del pittore di Cori, Patrizio Marafini)

LATINA – Oltre 130 opere di artisti del territorio hanno riempito il muro virtuale di Piazza del Popolo per “Artown, Latina a Colori”, progetto promosso dall’Associazione di Promozione Sociale Solidarte nell’ambito della rassegna “La Cultura al tempo del Covid19” del Comune di Latina.Un contributo all’arte e alla partecipazione condivisa che Solidarte ha voluto dare alla città di Latina per i suoi 88 anni, in alternativa alla Biennale di arte contemporanea – Premio Sergio Ban, annullata a causa dell’emergenza Covid.

Nella prima fase avviata all’inizio del mese di gennaio e ancora in corso, il progetto ha visto l’installazione nel cuore di Piazza del Popolo di un muro virtuale che ha ospitato e veicolato più di 130 opere prodotte da artisti provenienti da tutta Italia. Le opere, condivise sui canali istituzionali di Solidarte e ricondivise da migliaia di persone, faranno parte di una video installazione itinerante.

Dal 21 al 27 febbraio, dalle ore 18.00 alle 22.00, da un totem multimediale, posizionato sotto il porticato dell’Intendenza di Finanza in Piazza del Popolo, sarà possibile vedere proiettate le opere degli artisti partecipanti.
Mentre sabato 27 febbraio si terrà l’appuntamento conclusivo di “ARTOWN, Latina a Colori”, insieme all’Associazione Culturale Flumen nel progetto “La Cultura Cura”, nella mostra virtuale “LAZZARO_Art doesn’t sleep”. In Piazza del Popolo sarà installato un proiettore ad alta definizione diretto verso la Torre del Palazzo Comunale  che trasformerà il cuore della città in una galleria d’arte.

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Sabaudia, gran finale per il Festival Città della Danza: premi alla carriera e grandi protagonisti sul palco

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Si è chiusa ieri sera a Sabaudia la settima edizione del Festival Città di Sabaudia, che dal 24 al 27 agosto ha trasformato la città pontina in un palcoscenico dedicato alla danza in tutte le sue forme.

A chiudere la manifestazione è stato il Gran Galà, condotto da Rossella Brescia, che ha portato sul palco grandi protagonisti della danza italiana, giovani talenti e artisti provenienti da alcune delle più importanti realtà coreutiche nazionali.

Nel corso della serata si sono esibiti i dodici talenti vincitori di The Best Dance, insieme a ballerini professionisti del Teatro alla Scala di Milano e del Teatro di San Carlo di Napoli. Un appuntamento che ha rappresentato il momento conclusivo di quattro giorni dedicati non solo agli spettacoli, ma anche a masterclass, incontri e momenti di formazione rivolti agli allievi e ai giovani danzatori.

Durante il Gran Galà sono stati inoltre consegnati i Premi alla Carriera a cinque ospiti d’eccezione: Renato Zanella, direttore del Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo di Napoli; Fabrizio Esposito, danzatore, coreografo, docente, critico e storico della danza; Pierpaolo Monzillo, ballerino noto al grande pubblico anche per la partecipazione ad Amici; Byron, ballerino, insegnante e coreografo internazionale di hip hop; e Daniela Cavalleri, ballerina e insegnante del Teatro di San Carlo.

Si conclude così un’edizione che ha portato a Sabaudia professionisti, giovani promesse e appassionati, confermando il Festival come uno degli appuntamenti dedicati alla danza nel panorama culturale della città pontina.

Le voci di Rossella Brescia e Pierpaolo Monzillo al microfono di Antonella Melito:

 

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Torna InSania 2026: una diversa narrazione della follia. Si parte il 29 Agosto a Cori

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In arrivo la  quarta edizione di InSania Fest  il Festival che attraverserà il tema della salute mentale attraverso cinema, teatro, letteratura, arte e musica: si parte sabato 29 agosto, alle ore 21.00, nel Cortile della Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” di Cori, con la proiezione del film The Madmen Coach, alla presenza del regista Carlo Liberatore e degli sceneggiatori Valerio Di Tommaso e Santo Rullo. Si tratta del primo appuntamento di un cartellone che, tra agosto, settembre ed ottobre.

La manifestazione è promossa dalle associazioni Collettivo Primo Contatto e Polygonal, con il Patrocinio del Comune di Cori. L’obiettivo del festival è contribuire a contrastare lo stigma che ancora accompagna il disagio psichico e a mettere in discussione le narrazioni che lo associano alla pericolosità, alla colpa o all’isolamento. Quando la sofferenza mentale viene confinata nella sfera
privata, infatti, cresce il silenzio attorno a chi la vive e si rafforzano rappresentazioni distorte alimentate dal dibattito pubblico e dai media. Il festival nasce anche dalla
convinzione che il disagio psichico debba essere affrontato innanzitutto come una questione di salute pubblica e di diritti.

Dove nasce l’idea di InSania? Lo abbiamo chiesto a colui che l’idea l’ha avuta Peppe Cardilli

Attraverso spettacoli, incontri, mostre, concerti, presentazioni di libri e momenti di festa collettiva, InSania Fest propone una diversa narrazione della follia, riconoscendola come
esperienza umana che riguarda l’intera società e che necessita di strumenti culturali, relazionali e politici per essere realmente compresa. La principale novità dell’edizione
2026 è l’InSania Village, allestito in Piazza Signina, che diventerà il cuore pulsante della manifestazione ospitando incontri, mostre, concerti e momenti di socialità nelle giornate
principali del festival.

Tra gli appuntamenti più attesi torna anche l’InSania Pride, il corteo colorato, creativo e partecipato che attraverserà il centro storico di Cori il 5 settembre, trasformando lo spazio
pubblico in un luogo di inclusione, espressione e rivendicazione.

Ne abbiamo parlato con Carlo Miccio

Il programma proseguirà poi con incontri dedicati alla letteratura, mostre, spettacoli teatrali, dibattiti e
concerti, coinvolgendo anche Latina e Sezze, fino alla chiusura del 3 ottobre al Matuta Teatro di Sezze con lo spettacolo “Difforme dal senso comune – Voci di donne dal
manicomio”.

«Torniamo ad ospitare InSania Fest per il quarto anno e lo facciamo con convinzione per affrontare ancora una volta le tematiche della salute mentale attraverso strade diverse e
senza timori e, soprattutto – dichiara il sindaco di Cori, Mauro De Lillis – restituendole alla loro dimensione sociale e culturale, sottraendole alla sfera privata. Speriamo che,
come e più che in passato, la comunità partecipi numerosa, per continuare a crescere insieme».
Essere volontari e volontarie per inSania Fest La crescita di InSania Fest è stata possibile anche grazie al coinvolgimento di tante persone che,
negli anni, hanno contribuito alla realizzazione del festival. Per questo torna anche nel 2026 la call per volontarie e volontari, rivolta a chi desidera offrire il proprio tempo e le proprie
competenze durante gli eventi. Chi fosse interessato può ancora contattare (tramite WhatsApp) il numero 329 4069141, indicando disponibilità e modalità di collaborazione.

L’edizione 2026 prenderà il via sabato 29 agosto, alle ore 21.00, nel Cortile della Biblioteca comunale “Elio Filippo Accrocca” di Cori con la proiezione del pluripremiato film The
Madmen Coach, alla presenza del regista Carlo Liberatore e degli sceneggiatori Valerio Di Tommaso e Santo Rullo. Il calendario proseguirà fino al 3 ottobre, coinvolgendo Cori, Latina e
Sezze. Domenica 30 agosto, alle ore 18.00 al MUG – Museo Giannini di Latina (via Oberdan 13/a) ci sarà l’incontro “Il ponte tra le pagine” a cura di Letture Agonistiche, la Rete dei Gruppi
di Lettura di Latina e Provincia. Al centro il libro, finalista al Premio Strega 2026, “Lo Sbilico” (Einaudi) di Alcide Pierantozzi che sarà collegato in videoconferenza. Un incontro aperto a
lettrici e lettori, a chi fa parte di un gruppo di lettura, a chi vuole condividere e ascoltare questo autore capace di raccontare la patologia da chi la vive ogni sotto, sotto ogni aspetto, senza
censure.

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A Sperlonga “Il futuro è nelle tue mani”: mercoledì 2 settembre la presentazione del romanzo di Assunta Gneo, sulla terrazza di Torre Truglia

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Nella suggestiva cornice di Torre Truglia, arroccata sul promontorio di Sperlonga e affacciata sul mare, la rassegna Truglia Art 2026 ospita mercoledì 2 settembre alle 18 la presentazione di Il futuro è nelle tue mani di Assunta Gneo, pubblicato da NeP Edizioni. Al centro del romanzo ci sono Bina e Ram, due fratelli legati da una storia fatta di lontananza, separazioni e ritrovamenti. Bina attraversa le diverse stagioni della vita, dall’infanzia all’età adulta, mentre sullo sfondo si muovono due mondi destinati a incontrarsi: l’India, terra delle origini e della memoria, e l’Italia, che nel tempo diventa casa. Attraverso la vicenda personale della protagonista, Assunta Gneo costruisce una storia che intreccia sentimenti e temi di forte attualità. Immigrazione, traffico di droga e prostituzione entrano nel racconto attraverso situazioni dure e realistiche, senza però lasciare spazio soltanto alla drammaticità.

Al centro rimangono la capacità di scegliere, la forza di reagire e la possibilità di costruire un futuro diverso. Bina è una donna che, nei momenti decisivi della propria vita, sceglie di non imboccare la strada più semplice, ma quella che ritiene giusta.

È da questa determinazione che prende forma il senso più profondo del romanzo: il futuro non è qualcosa di già scritto, ma una possibilità che ciascuno può contribuire a costruire attraverso le proprie scelte. Una storia di crescita e di riscatto che invita il lettore a seguire Bina nelle sue esperienze, nelle difficoltà e nelle conquiste, alternando emozione, riflessione e speranza. Assunta Gneo, originaria e residente a Latina, lavora nella ASL pontina e ha una formazione che unisce ambito sanitario, comunicazione e sociologia. Da anni è impegnata anche nel sociale e nella promozione di iniziative culturali. Il suo percorso letterario è iniziato nel 2015 con Tira fuori l’anima e proseguito con Si chiama Vittoria (2019) ed Eroi del nostro tempo (2024), tutti lavori caratterizzati da una particolare attenzione alle vicende umane e ai temi sociali. La presentazione di Il futuro è nelle tue mani si inserisce così nel programma di Truglia Art 2026, portando sulla terrazza di Torre Truglia una storia che parla di identità, scelte e rinascita, in un incontro tra letteratura e territorio.

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