una storia lunga 10 anni

Borgo Faiti, l’assurda vicenda della scuola: il Comune rescinde il contratto

L'ex preside, oggi consigliera comunale, Marina Aramini: "Ogni azione di accordo bonario è stata vana"

LATINA – “I lavori nella scuola di Borgo Faiti si faranno, ma sarà un’altra ditta ad eseguirli”. Il Comune di Latina ha deciso di rescindere il contratto con l’appaltatrice attuale, con la quale “non è stato possibile trovare un accordo per l’esecuzione dei lavori secondo le modalità prestabilite”. È quanto emerso dalla commissione Governo del territorio, che si è tenuta ieri pomeriggio. Una vicenda  che dura da almeno 10 anni.
A ripercorrere le tappe dell’annosa vicenda che ha riguardato l’istituto comprensivo della frazione, è stata Marina Aramini, oggi consigliera di maggioranza LBC ma soprattutto ex preside dell’istituto.

“Si tratta  – scrive Aramini in una nota – di una storia che inizia nel 2007 con l’approvazione in giunta del progetto preliminare, visto l’aumento della popolazione del borgo, della scuola secondaria di Borgo Faiti. Nel 2010 si parte con la gara d’appalto; nel frattempo, con lo scioglimento del consiglio comunale di Latina, arriva il commissario Nardone, al quale con le elezioni del 2011 succede il sindaco Di Giorgi. L’affidamento dei lavori avviene solo nel 2012; si tratta di un procedimento travagliato, ci sono alcuni ricorsi. Passano quattro anni tra relazioni e lavori che sembravano imminenti, ma fino al 2016 nulla: solo verso la fine di quell’anno si vedono i primi pilastri, ma si rivelerà soltanto un abbaglio perché i lavori resteranno incompiuti.
Durante tutto il mio mandato di consigliera comunale ho cercato di sbloccare la situazione, anche in veste di ex preside di quell’istituto – aggiunge Aramini –  nel febbraio 2018 ho chiesto una commissione Trasparenza, ad ottobre un question time e ora una commissione Governo del territorio. Presenti a quest’ultima, che si è tenuta ieri pomeriggio, sia l’assessore Emilio Ranieri che la dirigente del servizio, i quali hanno comunicato che il contratto con la ditta appaltatrice sarà rescisso perché ogni azione di accordo bonario è stata vana. Il passo successivo sarà decidere per una nuova gara, oppure per lo scorrimento della graduatoria del vecchio appalto, tenendo conto dell’esistente. La commissione si aggiornerà fra qualche settimana, quando saranno state effettuate le valutazioni del caso.
Nel frattempo posso dirmi soddisfatta di questo primo risultato: finalmente uno spiraglio positivo per l’istituto, che da anni aspetta una soluzione, grazie all’impegno e all’interesse dell’amministrazione governata dalla maggioranza di LBC di cui faccio parte”.

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