il veleno sul web

Ragazzo di Latina si toglie la vita con il nitrito di sodio, la Procura di Roma apre un’inchiesta

Tre casi analoghi. La notizia pubblicata dal Messaggero

LATINA – Chi è più vicino alla famiglia ne era a conoscenza, ma soltanto oggi, con l’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica di Roma, emerge in tutta la sua drammaticità il suicidio di un ragazzo di Latina, che a pochi mesi dal diploma, a dicembre scorso, ha deciso di togliersi la vita lasciando un video di addio ai genitori. Così, una dolorosissima storia privata potrebbe avere ora un risvolto ben diverso e prospettare una situazione potenzialmente pericolosa per altri giovani. Si indaga infatti per istigazione al suicidio.

Dalla notizia, riportata dal quotidiano Il Messaggero, si apprende infatti che il ragazzo ha comprato sul web una sostanza  che – se diluita in acqua in pochi grammi – può essere mortale: è il nitrito di sodio, usato in quantità infinitesimali per una varietà di composti organici, anche farmaceutici, per coloranti e pesticidi e, nell’industria alimentare, ma è tossico in misura più elevata. L’assunzione del “veleno” è avvenuta in un albergo vicino alla stazione Termini di Roma dove è stato poi ritrovato privo di vita.

Ci sono però altri due casi analoghi capitati in Italia in questi mesi, a Bassano del Grappa e nella Capitale: stessa età, stessa sostanza acquistata sul web, stesse modalità. Per questo la Procura di Roma ha deciso di vederci chiaro e ha aperto un’inchiesta per capire se  qualcuno abbia spinto i ragazzi al suicidio.

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