la decisione

La Asl di Latina revoca il concorso per 70 posti di assistente amministrativo: la delibera della Cavalli

In corso l'inchiesta della Procura della Repubblica di Latina dopo gli esposti alla Finanza

LATINA – E’ stato revocato dalla direttrice generale della Asl di Latina Silvia Cavalli, il concorso per l’assunzione di 70 assistenti amministrativi nella Asl di Latina, bandito come capofila con le Asl di Frosinone, Viterbo e Roma 3, diventato materia di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Latina dopo gli esposti presentati alla Guardia di Finanza.

Quanto emerso dall’apertura di un’indagine interna scattata a inizio di aprile, e le prime risultanze delle indagini arrivate con l’acquisizione degli atti da parte dei finanzieri di Latina,  ha portato ieri la manager, neo arrivata alla guida dell’Azienda Sanitaria di Latina, al provvedimento netto.

Il caso era esploso dopo che nella  prova scritta, parenti di dipendenti della Asl di Latina hanno ottenuto il massimo della votazione tra i 2900 partecipanti. Tra le irregolarità rilevate, anche la sorveglianza durante le prove affidata a 100 dipendenti di cui alcuni in situazioni di incompatibilità o di parentela con candidati. Mancavano inoltre le  domande obbligatorie in informatica e inglese.

Forte è stata la delusione, di fronte alla delibera di revoca in autotutela firmata dalla direttrice generale Cavalli, dei figli di nessuno, alcuni dei quali interni in attesa di un concorso da anni per poter migliorare la propria posizione lavorativa, altri in cerca di una prima occupazione dopo anni di commissariamento e zero concorsi.

La delibera prevede anche la richiesta alla Direzione Generale della Regione Lazio della “riedizione immediata della procedura concorsuale integrata con una prova di informatica che consenta l’effettivo accertamento delle competenze”.

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