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Latina e Circeo al Festival di Venezia con i fratelli D’Innocenzo e la Scuola Cattolica

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LATINA – C’è anche un po’ di Latina alla 78° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. E non sarà la parte migliore. I fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo hanno infatti ambientato il loro film America Latina non in Sudamerica, ma nel capoluogo pontino dove è stata girata la gran parte delle scene e sono state scelte le comparse. Debutteranno il 9 settembre, tra i film più attesi in concorso dopo il successo del lavoro d’esordio La terra dell’Abbastanza, Nastro d’Argento al miglior regista esordiente, e i sei Nastri d’Argento di Favolacce. E’ “una storia d’amore, e come tutte le storie d’amore è quindi un thriller” – hanno spiegato i due fratelli che hanno voluto protagonista Elio Germano (qui nella foto ufficiale scelta per il Lido).

Con la Latina Film Commission diretta da Rino Piccolo, i due registri hanno scelto le location non senza cambiare idea più volte in corso d’opera. Sono per esempio saltate le riprese da Gelatilandia al mare e lo stesso per alcune strade cittadine che dovevano diventare set grazie ai permessi chiesti al Comune. A fare da luogo fisso  – per quanto è dato saperne – è stata una villa in Via della Rosa, mentre in esterna solo qualche fuga veloce nel quartiere Nicolosi, la parte della città più cinematografica, già scelta da Sorrentino per l’Amico di Famiglia e più di recente per Mancino Naturale con Claudia Gerini.

La prima per il pubblico sarà il 9 settembre alle 19 al Teatro Piccolo Arsenale seguita nella stessa giornata da altre due proiezioni , alle 19,45 nella Sala Grande e alle 20,30 all’Arena Lido.

C’è poi La Scuola cattolica, film diretto da Stefano Mordini e fuori concorso, tratto dal libro di Edoardo Albinati a ricordare uno dei delitti più terribile che si siano consumati nel nostro Paese: il Massacro del Circeo, avvenuto la notte tra il 29 e 30 settembre 1975 quando due amiche accettarono l’invito di un gruppo di ragazzi della Roma bene ad unirsi a loro per raggiungere una villa sul Promontorio.
Le riprese, in tutto otto settimane, sono state divise tra Roma e a San Felice Circeo. Nel cast Benedetta Porcaroli, Giulio Pranno, Federica Torchetti, Fabrizio Gifuni, Fausto Russo Alesi, Valentina Cervi, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca.

Sarà in proiezione per la prima il 6 settembre alle 22 nella Sala Grande fuori concorso. 

 

 

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Latina Storia@fest, apertura con le scuole al D’Annunzio. La sindaca Celentano: “La storia siamo noi”

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LATINA – Tanti studenti al Teatro D’Annunzio questa mattina per l’apertura della terza edizione Latina Storia@fest la manifestazione che l’amministrazione comunale ha voluto dedicare quest’anno ai giovani e all’incontro-confronto con loro. Presenti al dibattito in programma per la prima di tre giornate, il questore Fausto Vinci, la Garante per l’Infanzia del Lazio, Monica Sansoni e il sostituto commissario Tommaso Malandruccolo, esperto di bullismo.

Ad aprire la giornata, organizzata dall’ufficio Cultura del Comune, la sindaca Matilde Celentano che ha salutato i ragazzi spiegando l’importanza del dialogo intergenerazionale e con le istituzioni soffermandosi sul binomio storia-giovani per illustrare il senso dell’iniziativa. “Abbiamo fortemente voluto questo confronto fra istituzioni, forze dell’ordine e giovani, quest’anno verrà affrontato il tema del disagio giovanile, dei rapporti generazionali e della legalità. In ogni evento verrà portato un periodo storico particolare che verrà contestualizzato per trarre delle proiezioni per il futuro”,  spiega la prima cittadina.

“Siamo qui per raccontare i principi che ci guidano, il tema di oggi è il rispetto, la legalità e il bullismo. Questi incontri con le scuole a noi fanno piacere perché cerchiamo di trasmettere loro dei valori,  anzi è un confronto con loro, ci dicono cosa pensano e spesso in che modo possiamo essere utili, per cui è una bellissima giornata, so che è un evento che durerà tre giorni, fatto proprio per i ragazzi, quindi ringrazio il Comune e il Teatro d’Annunzio che hanno organizzato questo incontro”.

“Incontriamo i ragazzi insieme alla Questura di Latina in questo teatro meraviglioso che ha organizzato una settimana importante dedicata proprio alla cultura, alla legalità e alla formazione dei nostri giovani. Parleremo di bullismo, cyberbullismo e tutto ciò che è attinente alla violenza tra i giovani. Proprio per la mia funzione di Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio è importante per me incontrare i giovani e parlare con loro per trasmettere quelli che sono gli strumenti, le metodologie per loro di difesa, perché tante volte i nostri giovani commettono azioni e non sanno bene cosa stanno facendo.  Oggi a loro voglio dare proprio questo messaggio, uno spunto di riflessione importante (0:48) cioè conoscere se stessi per conoscere l’altro e questo è un punto da cui vogliamo partire”, sottolinea la Garante, Monica Sansoni.

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Una ragazza di Minturno tra gli Alfieri della Repubblica: è Angelica Maria Masella

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MINTURNO  – C’è anche una ragazza di Minturno tra i 28 Alfieri della Repubblica nominati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha gli Attestati d’onore a giovani che, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. Il tema scelto per l’edizione 2025 è infatti “Sperimentare e comunicare la solidarietà”.

E’ Angelica Maria MASELLA, 1/11/2010, residente a Minturno, scelta “per la maturità con cui promuove una cultura del dialogo, del rispetto, del confronto. I suoi gesti riflettono un’idea di pace vissuta nella semplicità del quotidiano”. “Angelica  – prosegue la nota della Presidenza della Repubblica Italiana – è una ragazza attenta agli altri e sempre partecipe delle attività di carattere solidale. In classe è un punto di riferimento, dando prova che le relazioni tra pari sono possibili e arricchiscono tutti. Offre un supporto fondamentale a un compagno in grave fragilità, aiutandolo nella vita scolastica e quotidiana, favorendo la sua autonomia, condividendo momenti di gioco e socializzazione”.

A Angelica è arrivato il plauso del sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli: “Si tratta di un traguardo speciale. Il suo impegno è una testimonianza preziosa: Angelica è diventata un punto di riferimento fondamentale per un compagno più fragile, aiutandolo a conquistare maggiore autonomia e condividendo con lui ogni momento del percorso scolastico. È proprio questa sua attenzione verso gli altri a renderci orgogliosi: la capacità di trasformare la solidarietà in un gesto spontaneo, naturale, capace di lasciare il segno e far crescere l’intera comunità, ricordandoci che la vera forza sta nel sapersi tendere la mano. Complimenti Angelica! Siamo fieri di te!”

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Latina capofila della rete nazionale delle Città di Fondazione: le prime adesioni

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A Latina si consolida l’ipotesi di una Rete nazionale delle Città di Fondazione, con il capoluogo pontino indicato come capofila del progetto dedicato alla valorizzazione delle città del Novecento. L’iniziativa è stata al centro del convegno “Città di Fondazione, tra visioni urbane e futuro”, ospitato al Circolo cittadino di Latina e promosso dall’Amministrazione comunale in collaborazione con il circolo culturale “Sante Palumbo”. L’incontro ha visto la partecipazione di amministratori, studiosi ed esperti del settore, oltre alla Fondazione Latina 2032. L’idea di una rete stabile tra le città di fondazione è stata lanciata dal sindaco di Latina, Matilde Celentano, che ha indicato l’obiettivo di mettere in connessione realtà accomunate da un’identità urbanistica del Novecento, tra cui Latina, Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia, Guidonia e Colleferro, con l’ambizione di costruire un sistema culturale e turistico di respiro nazionale e internazionale.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il Patto di Amicizia tra Latina e Tresignana, che include anche Tresigallo, città simbolo dell’architettura metafisica. L’accordo, già approvato dal consiglio comunale di Tresignana, nasce da un percorso avviato durante il Festival dell’Architettura del Novecento e punta a rafforzare le connessioni storiche e culturali tra territori con esperienze urbanistiche affini.

Diverse amministrazioni presenti hanno manifestato interesse ad aderire al progetto, tra cui il Comune di Alghero e rappresentanti dei Comuni di Pontinia e Pomezia, aprendo di fatto a un primo nucleo operativo della futura rete. Un ulteriore momento di confronto è già previsto per il 12 settembre a Fertilia, dove potrebbe avvenire la sottoscrizione delle prime adesioni ufficiali.

Tra i temi condivisi, anche la valorizzazione della memoria storica, la promozione del patrimonio culturale e artistico, la tutela delle identità locali e la costruzione di progettualità comuni in vista del centenario della città di Latina. L’incontro ha registrato la partecipazione di architetti, rappresentanti istituzionali e operatori culturali, confermando l’interesse crescente attorno a un modello di cooperazione tra città di fondazione che punta a trasformare la storia urbanistica del Novecento in una leva di sviluppo futuro.

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