al fellini di Pontinia

Clemente Pernarella torna sull’Autobus di Stalin per un omaggio ad Antonio Pennacchi

Il regista e attore di Latina in scena con l'opera dello scrittore scomparso ad agosto

PONTINIA –  E’ un omaggio amorevole ad Antonio Pennacchi il ritorno in scena de L’autobus di Stalin, trasposizione teatrale di un testo dello scrittore scomparso ad agosto, curata e interpretata da Clemente Pernarella che la riprende a dieci anni di distanza dall’ultima rappresentazione al Piccolo Eliseo di Roma. L’appuntamento è al Teatro Fellini di Pontinia,  il 19 e 20 novembre ore 20.45, e con un bus fisico che porterà gli spettatori da Latina a Pontinia per assistere allo spettacolo: è  “Un Bus chiamato Fellini”.

“Questo testo, che Antonio scrisse nel 2004, è folgorante, bellissimo, e per me ha un grande significato perché è stata una delle prime collaborazioni con lui. La fiducia conquistata in quell’occasione mi diede anche la possibilità di continuare”, racconta Pernarella che ai tempi letteralmente “consumò”  la Circonvallazione camminando con lo scrittore per alimentare in lui la voglia di ampliare quello che era solo un breve saggio pubblicato sulla rivista Limes. Pennacchi lo prese in parola: “Ogni settimana mi consegnava materiale nuovo, tanto che alla fine fu necessaria una riduzione teatrale”.

Tanti i temi trattati nell’opera che alla sua uscita fu contestatissima e di cui ancora non è stato ripubblicato il testo originale: “In questo lavoro c’è tantissimo del mondo di Antonio, della sua scrittura: ci sono storia, etica, politica, filosofia, geopolitica, religione, Dio, ma c’è una frase di Antonio che ho sempre l’abitudine di citare per presentarlo che dice: “Non ci sono linguaggi difficili per cose difficili, il linguaggio deve essere sempre facile”. E tutti questi temi sono sempre trattati per esser condivisi”.

Ne abbiamo parlato con Clemente Pernarella su Radio Immagine

IL PODCAST

Info  e prenotazioni 3925407500 / 3292068078 / www.fellinipontinia.it

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