CRONACA
Crisi idrica, nel Lazio proclamato lo stato di calamità naturale fino al 30 novembre
LATINA – Come annunciato martedì alla stampa, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha proclamato nelle scorse ore lo stato di calamità naturale per la crisi idrica. E’ tutto in un decreto firmato con l’obiettivo dichiarato di attuare contromisure vista “l’assenza di precipitazioni meteorologiche ed in conseguenza della generalizzata difficoltà di approvvigionamento idrico da parte dei Comuni”, valido fino al prossimo 30 novembre.
Nel documento, il presidente della Regione prende atto della “necessità di realizzare una compiuta azione di previsione e prevenzione, si impone l’assunzione immediata di iniziative di carattere straordinario ed urgente finalizzate a scongiurare l’interruzione o restrizioni all’erogazione del servizio idrico”, in un “contesto di criticità connesso alla risorsa idropotabile che investe tutti gli ATO della Regione Lazio” e “nonostante a far data dall’anno 2017 siano stati effettuati numerosi interventi sulle reti di distribuzione, che hanno significativamente ridotto la dispersione della risorsa idropotabile”.
La preoccupazione per l’aggravarsi della crisi è rivolta ai cittadini, ma riguarda anche “il corretto funzionamento di infrastrutture pubbliche e private di primaria necessità quali, a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo, Ospedali, Cliniche, Servizi di Pronto Soccorso, Case di Cura, Ospizi “et similia”.
Nel decreto Zingaretti fa riferimento espressamente all’anno 2017, quello della più grave crisi idrica vissuta dal Lazio, per sottolineare che esiste la “concreta, possibilità che si ripetano le medesime conseguenze già registrate” in quell’anno quando “gli ATO hanno dovuto garantire servizi sostitutivi dei fornitura della risorsa idropotabile mediante autobotti, con un onere finanziario complessivo di oltre 4,5 milioni di euro”.
Toccherà ora ai singoli Ato stabilire le misure da intraprendere che non vengono specificate nel decreto in questione. A Latina se ne parlerà lunedì nella conferenza dei sindaci quando saranno avanzate le prime proposte di razionalizzazione dell’uso dell’acqua (non ancora di vero e proprio razionamento).
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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