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CRONACA

Piove al Dono Svizzero, reparti allagati dopo la bufera di Ferragosto

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FORMIA – Piove al Dono Svizzero. La denuncia, corredata da immagini, arriva dalla Fials e riguarda la notte del 15 agosto nei reparti Cardiologia, Chirurgia, Medicina e Sala parto (il video) di Formia. “Dove tutto dovrebbe essere sterile. Solo il caso ha voluto che in quel frangente non ci fosse nessuna gestante in fase di parto. Questo racconto che ha dell’incredibile non è una favola del cantastorie ma è quello in cui si sono imbattuti numerosi operatori sanitari la notte di ferragosto. Dal racconto dei presenti, che per paura di ritorsioni non vogliono apparire, ci raccontano “dal tetto scendevano cascate d’acqua, che forse acqua non era”, ed effettivamente dal forte odore lasciato non sembra”.

La Fials in una nota dai toni fortemente polemici chiede chiarimenti alla Asl: ” Mai avremmo creduto che i colleghi sanitari invece di dover prestare assistenza sanitaria imbracciassero secchi e guanti per evitare allagamenti. Una situazione oramai divenuta insostenibile al “Dono Svizzero” dove sono mesi che lanciamo gridi di allarme, in ultimo al Sig. Prefetto per scuotere i vertici della Asl a prendere provvedimenti per garantire sicurezza agli operatori del Pronto Soccorso vittima di numerosi aggressioni. Lanciamo  – concludono  – un appello al Governatore Zingaretti affinché si corra ai ripari fin quando siamo a tempo e di non utilizzare l’ospedale come vetrina per la prossima campagna elettorale”.

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CRONACA

Cori, approvati assestamento ed equilibri di bilancio. Tari in lieve diminuzione nel 2026

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Il Consiglio comunale di Cori ha approvato l’assestamento di bilancio e la salvaguardia degli equilibri finanziari per il 2026, confermando la solidità dei conti dell’ente e garantendo la copertura delle principali voci di spesa.

L’assestamento ha riguardato un importo complessivo di circa 554 mila euro, destinato principalmente all’adeguamento dei contratti del personale comunale e al pagamento degli arretrati legati ai rinnovi contrattuali.

Nel corso della seduta è stato inoltre approvato il Piano Economico Finanziario del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, pari a circa un milione e 989 mila euro. Nonostante l’aggiornamento legato all’inflazione, il piano mantiene un valore sostanzialmente in linea con quello dell’anno precedente.

Sulla base del Pef sono state definite le tariffe Tari per il 2026, che registrano una lieve diminuzione rispetto allo scorso anno. Secondo l’amministrazione comunale, il risultato è stato favorito anche dall’ampliamento della platea dei contribuenti, con circa 150 nuovi utenti iscritti all’anagrafe tributaria grazie all’attività di accertamento dell’ufficio tributi.

Il ruolo Tari sarà suddiviso in tre rate con scadenza il 30 agosto, il 30 ottobre e il 30 dicembre 2026. Rimane inoltre in vigore la quota perequativa prevista da Arera, che consente l’accesso al bonus sociale destinato ai nuclei familiari con Isee più basso.

Il Consiglio comunale ha poi approvato l’adesione alla definizione agevolata prevista dalla normativa nazionale, che consentirà ai contribuenti di regolarizzare i debiti relativi ai tributi comunali beneficiando dell’abbattimento di sanzioni e interessi, secondo le modalità previste dalla legge.

Il sindaco Mauro De Lillis e l’assessore al Bilancio Simonetta Imperia hanno espresso soddisfazione per l’approvazione di un bilancio in equilibrio e per il contenimento delle tariffe della Tari, confermando l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti anche in vista dell’introduzione della tariffa puntuale.

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CRONACA

Formia, truffa a un’anziana: arrestato il presunto responsabile, recuperati denaro e gioielli

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La Polizia di Stato di Formia ha arrestato un uomo gravemente indiziato di aver truffato un’anziana residente in città, recuperando l’intera refurtiva composta da denaro contante e gioielli in oro.

L’intervento è scattato grazie alla segnalazione di una cittadina che aveva notato movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione della vittima. Gli agenti del Commissariato, intervenuti immediatamente sul posto, hanno raccolto le prime informazioni e, grazie anche alla collaborazione dei familiari dell’anziana, sono riusciti a rintracciare e bloccare il presunto autore poco dopo il colpo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi un familiare, le aveva raccontato di dover risolvere con urgenza le conseguenze di una presunta rapina in gioielleria commessa utilizzando la sua automobile. Convinta dalla falsa storia, l’anziana aveva preparato un sacchetto contenente denaro e preziosi.

Pochi minuti dopo la telefonata, un uomo si è presentato alla porta dell’abitazione facendosi consegnare il sacchetto prima di tentare la fuga. Gli agenti sono però riusciti a intercettarlo e ad arrestarlo in flagranza con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una persona anziana. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari. Nella giornata del 29 luglio il giudice ha convalidato l’arresto, confermando la misura cautelare.

La Polizia di Stato rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare di richieste di denaro avanzate telefonicamente con il pretesto di incidenti, arresti o altre emergenze e a contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 in caso di dubbi.

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CRONACA

Relazione del Garante dei detenuti: nel carcere di Latina il 208% di sovraffollamento

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LATINA – Il carcere di Latina sfiora il 210% di sovraffollamento (208%), primo, in questa non edificante graduatoria, tra gli istituti del Lazio, dove ovunque l’affollamento è da record, con un tasso pari al 149% a fronte di una media nazionale del 139%. Il dato è contenuto nella relazione del garante dei Detenuti Stefano Anastasia resa in occasione del bilancio di dieci anni di attività, al termine del suo secondo e ultimo mandato. Anastasia ha infatti annunciato di non aver partecipato al nuovo Bando della Regione Lazio per la copertura dell’Ufficio.

Riferendosi all’affollamento dei penitenziari del Lazio, il Garante ha sottolineato che si tratta di una situazione che aggrava le condizioni di vita e la sicurezza non solo delle persone detenute, ma anche del personale in servizio nelle carceri e ha richiamato l’urgenza di politiche di riduzione della detenzione e di potenziamento delle misure alternative, sottolineando che l’aumento dei posti nelle Rems e nelle strutture penitenziarie non risolverà i problemi di fondo se non si affrontano le cause profonde, come la mancanza di risposte sul territorio e un sistema di salute mentale troppo fragile.

Anastasìa ha evidenziato come il sovraffollamento, il personale insufficiente e le condizioni di lavoro precarie contribuiscano ad aumentare i rischi di autolesionismo e suicidi, richiedendo interventi strutturali e risposte più efficaci.

Richiamati nella relazione anche i numeri delle istanze individuali trattate dall’Ufficio del Garante, 3600 quelle trattate grazie alle convenzioni attivate : “L’attività del Garante si è intensificata, con oltre 3.600 istanze individuali ricevute nel 2025, 500 in più che nel 2024, 2500 in più di quante ne riusciva a seguire il suo ufficio nel 2023, quando non erano ancora a regime gli sportelli affidati a università e associazioni, focalizzandosi su assistenza sanitaria, trasferimenti, misure alternative e condizioni di detenzione”.

Il Garante ha concluso sottolineando l’importanza di un sistema penitenziario orientato al recupero e alla speranza, favorendo opportunità di reinserimento sociale e riducendo le disparità sociali e culturali. Ha ringraziato tutte le persone e le istituzioni che hanno collaborato nel corso degli anni e ha espresso la speranza che il lavoro svolto possa continuare con autonomia e impegno anche nel futuro, affinché la tutela dei diritti delle persone private della libertà sia sempre più vicina alla dimensione di prossimità e di responsabilità democratica.

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