CRONACA
Tornado, danni per milioni, Confagricoltura Latina: “Si lavori per sistema assicurativo che dia risposte immediate”
LATINA – A 48 ore dal tornado che ha investito la provincia di Latina continua la conta dei danni e il comparto agricolo si dice in ginocchio per le perdite quantificabili in milioni di euro. Serre scoperchiate, colture distrutte, in un’estate segnata già dalla siccità e dai costi energetici, un colpo durissimo. Confagricoltura chiede, oltre alla richiesta di stato di calamità naturale, azioni concrete.
“Il maltempo di questi giorni ha dato l’ennesimo colpo al comparto agricolo del nostro territorio, in questo caso tra le zone di Terracina, Pontinia, Sabaudia, Sperlonga, Fondi e San Felice Circeo oltre ad alcune aree del capoluogo pontino, che sono estremamente importanti per l’economia della nostra provincia. Questa situazione, oltre le richieste per lo stato di calamità naturale che come organizzazione agricola sosteniamo con forza, deve indurre la classe dirigente di questo territorio a supportare la proposta di un piano che in ambito nazionale incida, davvero e senza perdite di tempo, sul sistema delle assicurazioni con un metodo snello e funzionale che provveda ad incentivare e rimborsare le imprese agricole colpite da simili fenomeni che, come è evidente, sono sempre più frequenti e violenti”. Così il presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini esprime la sua preoccupazione e quella degli iscritti all’organizzazione agricola dopo l’ultima tempesta che ha travolto alcune zone della provincia di Latina.
Niccolini ribadisce il punto di vista di Confagricoltura Latina condiviso con tutti gli imprenditori che ne fanno parte: “La corsa ai rimborsi delle calamità naturali, così come vengono concepiti dal sistema – sottolinea il presidente -, non è in grado di sostenere realmente il comparto agricolo. Serve altro, serve in fretta e su questo fronte gli enti locali, la Regione Lazio possono fare tanto anche a livello nazionale per sensibilizzare il Governo e anche la stessa classe politica. Come organizzazione agricola saremo al fianco del comparto e di chi intenderà sostenere questa battaglia che riteniamo non più rinviabile: il sistema assicurativo deve garantire reali coperture del danno subito dagli agricoltori e soprattutto lo Stato deve dare certezza che le polizze non abbiano solo fini lucrativi ma garantiscano veramente il rimborso in caso di calamità”.
Nella conta dei danni di queste ore, che ammonta a diversi milioni di euro, il presidente sottolinea che “molte imprese sono state messe in ginocchio, campi di mais completamente devastati, serre e impianti fotovoltaici distrutti e molte attività agricole non saranno in grado di rialzarsi vedendo compromessi i bilanci di questo anno già assai complicato visto l’innalzamento inaccettabile dei costi di produzione che si ripercuote sui produttori e sui consumatori finali. Il sistema non è più in grado di sostenere questa situazione e le condizioni meteo, sempre più precarie tra siccità e fenomeni temporaleschi incontrollati, impongono una riorganizzazione della struttura dei rimborsi che sia in grado, voglio sottolinearlo, di offrire al comparto agricolo risposte immediate e in linea col tempo che stiamo vivendo”.
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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