ATTUALITA'
A Latina Scalo apre l’atteso cantiere di Via dell’Olmo
LATINA – Apre il cantiere in via dell’Olmo a Latina Scalo, uno dei lavori pubblici aperti dal Comune nell’ambito del contratto di quartiere stipulato con la comunità della frazione più popolosa del capoluogo. “Rispondiamo ad una questione annosa per gli abitanti di Latina Scalo. In campagna elettorale avevamo promesso di essere vicini ad un punto di svolta. Eccolo qui – annuncia il gruppo consiliare di Latina Bene Comune – La realizzazione del tratto di strada rientrava nel novero di interventi da attuare grazie ad un accordo di programma, del 2006, con il Ministero dei Trasporti, la Regione ed il Comune. Un finanziamento rimasto a lungo sospeso, recuperato ed implementato dall’amministrazione Coletta”.
Dario Bellini, Valeria Campagna, Floriana Coletta, Gianmarco Proietti ed Emilio Ranieri spiegano che il programma non riguarda solo via dell’Olmo ma anche: “Il tratto di strada che va da Via dell’Alloro a Via delle Industrie (collegamento tra via Epitaffio e parcheggio della stazione) e la realizzazione di un edificio residenziale da 12 alloggi (assegnato, tramite apposito bando, alle forze dell’ordine) in via dell’Alloro. Entrambi i cantieri sono già aperti ed i lavori, quindi, sono in via di completamento”. Poi aggiungono: “A questi interventi si aggiungerà, una volta completata la fase di contrattualizzazione del progetto, anche la realizzazione di un centro polifunzionale in via dell’Alloro”.
“Questo contratto di quartiere firmato nel lontano 2006 – concludono – rischiava di non vedere luce per via di ritardi e contenziosi. Siamo soddisfatti di essere riusciti, attraverso l’attento lavoro, nonché alle indicazioni del comitato di Latina Scalo, a far partire lavori per nuove opere importanti e particolarmente attese. Ringraziamo, infine, il lavoro degli uffici e degli Assessori che si sono avvicendati negli anni. Tra cui Castaldo e Coco”.
ATTUALITA'
Latina, commemorazione dei defunti. Gli orari del cimitero e le celebrazioni della Santa Messa
Anche quest’anno in occasione della ricorrenza dei defunti, il Cimitero Urbano di Latina ospiterà anche quest’anno iniziative e servizi aggiuntivi. Il cimitero sarà aperto dalle 9.00 alle 17.00, con orario continuato. Le corse aggiuntive dei bus partono dalla Stazione Autolinee e raggiungono il cimitero passando per Via E. Filiberto, Piazza del Popolo, Via Duca del Mare, Piazzale Prampolini, Viale Vittorio Veneto, Via Romagnoli, Via Persicara e Viale Kennedy. Dopo la fermata al Cimitero (Viale della Rimembranza), il percorso prosegue per Viale Kennedy, Viale Bruxelles, Via Galvaligi, Via Garigliano e Via Volturno, e rientra al capolinea passando per Piazzale Prampolini, Viale Vittorio Veneto, Via E. Filiberto e Via Romagnoli.
Domenica 1 novembre: 8.40 – 9.25 – 10.15 – 11.05 – 11.55 – 12.45 – 13.30 – 14.20 – 15.10 – 16.00 – 16.55
Lunedì 2 novembre: 8.40 – 9.20 – 10.00 – 10.50 – 11.40 – 12.35 – 13.15 – 14.00 – 14.50 – 15.45 – 16.55
Restano invariate le normali corse del trasporto pubblico.
Domenica 1 novembre, alle ore 15.00, si terrà la Santa Messa solenne, officiata da S.E. Rev.ma Monsignor Mariano Crociata insieme ai parroci della città. La celebrazione avrà luogo nello spazio allestito nell’Ampliamento Ipogeo, con circa 300 posti a sedere e servizio di amplificazione. È auspicata la partecipazione delle Autorità cittadine. Al termine, le Autorità comunali e il Vescovo potranno deporre una corona al monumento ai caduti.
Lunedì 2 novembre la Santa Messa sarà celebrata nella chiesa dell’Ipogeo alle ore 10.00, 11.00, 12.00 e 15.00.
Alle ore 10.00 del 1° novembre, presso il monumento ai caduti del cimitero, un trombettista dei Bersaglieri suonerà il “silenzio” in onore dei Bersaglieri defunti.
ATTUALITA'
Latina, inaugurata la panchina azzurra dedicata all’autismo. Coriddi: «Da questi ragazzi abbiamo più da imparare che da insegnare»
Una panchina azzurra per ricordare che l’autismo non è un mondo a parte, ma parte del nostro mondo. È questo il messaggio al centro dell’iniziativa che si è svolta oggi, sabato 31 ottobre, in via Susetta Guerini a Latina, dove è stata inaugurata una panchina dedicata alla sensibilizzazione sull’autismo e al valore dell’inclusione.
A promuovere l’iniziativa il consigliere comunale Giuseppe Coriddi, con il contributo di diverse realtà associative del territorio. Un momento di partecipazione e condivisione che ha visto protagonisti i ragazzi dell’associazione NOIS, presenti oggi.
Non soltanto un nuovo elemento di arredo urbano, dunque, ma un simbolo concreto di attenzione verso le persone autistiche e le loro famiglie, oltre che un invito alla comunità a riconoscere e valorizzare le differenze.
«Non è una mia iniziativa, ma un’iniziativa che nasce proprio dallo spirito della panchina stessa, quello dell’unione», ha spiegato il consigliere Coriddi.
La panchina, infatti, è stata recuperata e restaurata grazie alla collaborazione tra amministrazione, associazioni e volontari. Coriddi ha ringraziato il vicesindaco Massimiliano Carnevale per aver messo a disposizione una panchina precedentemente collocata nel Parco Mussolini, consentendone il riutilizzo.
Fondamentale anche il contributo di Onda Azzurra Pontina, Meccanica Pontina, che si è occupata degli interventi di sabbiatura e verniciatura, e dell’associazione Borgo Sabotino 2.0 APS – Gruppo Volontari.
La scelta di collocare una panchina azzurra accanto ad altre panchine di colori differenti vuole trasmettere un messaggio preciso: l’inclusione non significa separare, ma riconoscere ogni persona come parte integrante della comunità.
Il consigliere ha infine ringraziato le persone che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, i volontari, le mamme e tutti i membri dell’associazione NOIS, rivolgendo anche un appello alla cittadinanza affinché la panchina venga rispettata e mantenuta in buone condizioni.
L’inaugurazione lascia così alla città un piccolo ma significativo spazio di riflessione. Una panchina recuperata, dipinta di azzurro e restituita alla collettività, che vuole diventare un segno permanente di inclusione.
ATTUALITA'
Alluvione a Latina: la protesta dei residenti di via dei cappuccini davanti al Comune
«Vogliamo cose concrete, piani scritti, date certe e sapere dove finiscono i nostri soldi. Non vogliamo più scuse». È questa la richiesta che arriva dai residenti di via dei Cappuccini a Latina, scesi questa mattina in Piazza del Popolo, davanti al Comune, per una manifestazione pacifica organizzata dopo la violenta alluvione del 20 ottobre, che ha provocato ingenti danni alle abitazioni e alle automobili della zona.
Al centro della protesta non ci sono soltanto i danni subiti, ma soprattutto la richiesta di prevenzione, manutenzione costante e trasparenza da parte dell’amministrazione comunale. I cittadini chiedono di conoscere tempi, modalità e luoghi degli interventi, affinché quanto accaduto non si ripeta alla prossima pioggia intensa.
A raccontare la situazione sono Noemi e Francesco, residenti della zona, che durante la manifestazione hanno dato voce alla preoccupazione di chi, a distanza di giorni dall’alluvione, continua a vivere nell’incertezza.
«Questa città era una palude ed è abitabile grazie a sistemi artificiali che, proprio per questo, hanno bisogno di manutenzione. Senza l’intervento dell’uomo, questa città sarebbe sotto l’acqua».
«Chiediamo che venga fatta prevenzione prima, non dopo le catastrofi. Vogliamo sapere quando viene fatta la manutenzione e dove viene fatta. Vogliamo piani scritti, vogliamo date e vogliamo vedere dove vanno a finire i nostri soldi».
I manifestanti contestano anche le spiegazioni fornite in merito agli allagamenti, chiedendo verifiche e riscontri documentabili. In particolare, fanno riferimento all’ipotesi di un intervento vandalico sulle paratie.
A preoccupare i residenti è anche il rischio che nuovi episodi possano verificarsi a breve distanza dal precedente. «Ci è stato detto che sono eventi che capitano ogni 109 anni, ma qui ha piovuto di nuovo e stavamo per allagarci un’altra volta. Sono passati appena dieci giorni».
Nel frattempo, nelle abitazioni colpite si cerca lentamente di tornare alla normalità. L’acqua si è ritirata, ma i danni restano. Mobili, elettrodomestici e oggetti personali compromessi dall’allagamento sono stati portati via e molte case sono ancora parzialmente vuote.
Un appello che va oltre la richiesta di riparare i danni del 20 ottobre: i cittadini di via dei Cappuccini chiedono di poter tornare a vivere nelle proprie case senza il timore che ogni nuova pioggia si trasformi in un’altra emergenza.
Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta in comune dall’Assessore Di Cocco e dal Capo di Gabinetto Agostino Marcheselli, che ha assicurato che già dal due novembre si partirà con la pulizia di caditoie e fogliame per le strade e che stanno sollecitando la Regione affinché dia risposte concrete alle richieste di risarcimento.
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Francesco
22 Settembre 2022 at 16:37
Buongiorno io personalmente ci abito in via dell’alloro e tutto ciò che dicono questi signori che vorrei conoscere personalmente per farmi confermare da loro stessi quello che dicono nell’articolo……abito in via dell’all’orto da vent’anni tante belle promesse mai mantenute o portate a termine …..vorrei guardarli in facci questi nuovi personaggi che in occasione di nuove votazioni cercano di farsi avanti inventando le solite favole da raccontare….io personalmente non credo assolutamente a niente ma sono pronto ad ascoltarli