CRONACA
Latina, Fabio Carlesso ora ha le sue mani bioniche: “Ce l’ho fatta, grazie a tutti. Ora posso anche tagliare una bistecca”
(nella foto Fabio Carlesso e Roberto Ariagno, direttore dell’Officina Ortopedica Maria Adelaide)
SEZZE – Dopo il grande successo del crowdfunding sulla piattaforma GoFundMe, 60.000 euro in tre settimane, ieri, giovedì 20 aprile, l’ Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino ha potuto consegnare le protesi bioniche COVVI a Fabio Carlesso, il papà di 48 anni di Sezze, che a causa di una meningite ha riportato l’amputazione di entrambi gli arti superiori. La prima foto con il telefonino, perché ora è possibile comporre i numeri, o scrollare, insomma usare il dispositivo come tutti gli altri, senza bisogno di aiuto.
“Adesso Fabio ha finalmente l’opportunità di cambiare la qualità della sua vita. Infatti, queste particolari protesi, veloci e leggere, possono eseguire 14 modelli di presa e permettono la rotazione elettromeccanica dei polsi. Un vero e proprio salto in avanti rispetto a quelle tridigitali che usava in precedenza – si legge in una nota fatta inviare dal paziente – . Le mani bioniche sono state progettate sulla base di numerosi dati, misurati e raccolti per essere più anatomicamente proporzionate e adattate per ogni singolo utente. Inoltre, la motorizzazione della presa e della rotazione del pollice viene utilizzata in modalità dinamica simultaneamente, permettendo un controllo intuitivo del dito”.
“Si tratta di un passo importante anche per la mia famiglia. Con le COVVI posso ottenere una maggiore autonomia e fare delle cose che non ero in grado di fare prima, come tagliare una bistecca. Gesti semplici che per me erano dei veri e propri obiettivi da raggiungere al più presto e, grazie all’aiuto di tutti, ce l’ho fatta. Grazie di cuore, davvero”, afferma Fabio.
CRONACA
Aprilia, spacciatore trovato con 30 dosi pronte per lo spaccio
APRILIA – Nella serata di lunedì, ad Aprilia, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del locale Reparto Territoriale hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo di 48 anni del luogo, già noto alle forze di polizia, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sorpreso durante un servizio di controllo del territorio mentre si aggirava a piedi. Perquisito è stato trovato in possesso di 18 grammi di cocaina, suddivisa in 30 dosi pronte per lo spaccio. I militari dell’Arma hanno poi esteso la perquisizione presso l’abitazione del quarantottenne, rinvenendo anche un bilancino di precisione.
L’arrestato prima trattenuto nelle camere di sicurezza del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, in attesa della convalida che si è tenuta con rito direttissimo, è stato poi sottoposto dal giudice alla misura cautelare dell’obbligo di firma alla P.G.
CRONACA
Arrestato chi ha sparato il 25 aprile a Roma: è un 21enne autodefinitosi della Brigata Ebraica
APRILIA – E’ Eithan Bondi il 21 enne fermato dalla polizia per aver ferito il 25 aprile a Roma, durante le celebrazioni per la Festa della Liberazione, due iscritti all’Anpi, tra cui Rossana Gabrieli, una psicologa di Aprilia. Il ragazzo che si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica sarebbe accusato di aver premuto il grilletto di una pistola soft air che sparava pallini bianchi di plastica dura. Identificato, si è autodefinito appartenente alla Brigata Ebraica. Fra gli elementi che lo avrebbero incastrato ci sono i filmati delle telecamere di vigilanza che hanno consentito alla Digos di ricostruire la targa dello scooter Sh bianco con cui è arrivato e fuggito dopo aver colpito due iscritti all’Anpi. Nelle stesse immagini, il giovane si ferma restando a cavallo del motorino, allunga il braccio e prende la mira sparando pallini contro Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, 62 anni lei e 65 anni lui.
I pm dell’antiterrorismo che coordinano le indagini ipotizzano il reato di tentato omicidio.
La donna di Aprilia ha raccontato di aver pensato di morire e di non riuscire ancora oggi a cancellare l’immagine della pistola puntata contro: “Non sapevo che fosse ad aria compressa, ho pensato di morire”. La donna ha anche ringraziato i poliziotti intervenuti sottolineandone il profilo umano: “Ci hanno protetto”. La 62enne e il compagno di 66 anni potrebbero essere ascoltati di nuovo proprio per il riconoscimento.
Un incredibile corto circuito: un appartenete alla comunità ebraica, dunque discendente degli ebrei perseguitati durante la Seconda Guerra Mondiale che spara ai discendenti di chi ha lottato per salvare anche gli ebrei condannati allo sterminio dal regime nazista-fascista e lo fa nel giorno in cui si ricorda la festa di Liberazione dalla dittatura. “Che tristezza vedere un ragazzo così giovane imbevuto di odio”, ha detto Gabrieli.
CRONACA
Terracina, violenza sessuale aggravata, la polizia arresta un 40enne
TERRACINA – Diventa definitiva la pena per un catechista di Terracina di 40 anni riconosciuto colpevole con sentenza definitiva di violenza sessuale aggravata. I fatti per cui è intervenuta la condanna a sei anni di reclusione risalgono all’anno 2021. Il provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina è stato eseguito dagli agenti del commissariato locale una volta divenuto definitivo a seguito della declaratoria di inammissibilità del ricorso da parte della Corte Suprema di Cassazione.
Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina, dove dovrà espiare la pena residua.
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