CRONACA
Spaccio nelle case occupate a Toscanini, il sindaco Lanfranco Principi incontra il Prefetto di Latina
LATINA – Mantenere alta l’attenzione su Aprilia e sul quartiere Toscanini. Dopo il blitz delle forze dell’ordine nel caseggiato popolare dove sono state fermate due diverse piazze di spaccio, il prefetto di Latina Maurizio Falco ha convocato in prefettura a Latina il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica al quale ha preso parte nel pomeriggio di venerdì 14 luglio, il sindaco Lanfranco Principi. Erano presenti anche la capo di gabinetto della prefettura, la dottoressa Marialanda Ippolito e i referenti provinciali dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza. Tema centrale del tavolo tecnico l’operazione condotta nelle scorse ore presso le palazzine tra via Parigi, via Inghilterra, via Francia e Piazza della Comunità Europea, che ha permesso di smantellare un’importante piazza di spaccio all’interno dei locali occupati.
“Sono particolarmente contento che il prefetto ci abbia convocati – ha dichiarato Lanfranco Principi a margine della riunione – perché rappresenta un forte segnale di attenzione e vicinanza delle istituzioni al nostro territorio. Il tema della sicurezza è da noi particolarmente sentito. Non possiamo che congratularci con le forze dell’ordine e ringraziarle per l’egregio lavoro che svolgono, volto a garantire una maggiore sicurezza ai nostri cittadini. Il prefetto particolarmente apprezzato la presenza dell’amministrazione sul posto nella giornata di ieri e manifestato l’intenzione di mantenere alta l’attenzione sul nostro territorio e sul quartiere Toscanini, portando avanti ogni iniziativa utile a ripristinare la legalità e uno stato dei luoghi consono per un quartiere così importante. Da parte nostra collaboreremo alle iniziative che la prefettura ha intenzione di porre in essere nei prossimi giorni”.
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AUDIO
Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali, i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
CRONACA
Sequestrata un’area vicino al porto di Terracina. Il titolare dovrà rispondere di inquinamento e gestione illecita di rifiuti
Scoperto dai Carabinieri di Terracina un ingente sversamento di sostanze oleose sul suolo con conseguente contaminazione dei rifiuti. L’area in questione è nei pressi della banchina del canale del porto, in località Stella Polare, sede di un’attività di demolizione di imbarcazioni con rimozione di rifiuti. Al termine dell’attività investigativa, si è proceduto al sequestro penale dell’area e dei rifiuti presenti. Il titolare è stato denunciato in stato di libertà per gestione illecita di rifiuti e per inquinamento ambientale.

CRONACA
Cisterna, deteneva illegalmente una spada cinese: 52enne denunciato
A Cisterna di Latina i Carabinieri hanno denunciato un uomo di 52 anni per omessa denuncia di arma, dopo aver trovato nella sua abitazione una daga detenuta illegalmente. Il provvedimento è scattato al termine di una perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina, in seguito a un episodio avvenuto lo scorso 17 marzo. In quell’occasione, l’uomo si era avvicinato a una pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio, rivolgendo insulti ai militari e offendendo pubblicamente l’Arma e lo Stato, alla presenza di altre persone. Durante la perquisizione domiciliare, i Carabinieri della Stazione di Cisterna di Latina hanno rinvenuto una daga di origine cinese, con lama appuntita e non flessibile lunga circa 67 centimetri, detenuta senza alcuna denuncia. Per questo motivo l’uomo, già noto alle forze di polizia, è stato deferito in stato di libertà con l’accusa di omessa denuncia di arma.
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