CRONACA
“Giù le mani da Abc”: mistero sui manifesti affissi in mezza Latina
LATINA – E’ mistero sui manifesti appesi un po’ in tutta la città di Latina, dallo stadio al palazzetto dello sport, ai giardini pubblici, in via del Lido e anche sotto il ponte della Pontina e che riportano il messaggio: “Giù le mani da Abc”. Ma non solo.
Il primo ad apparire infatti è stato un lungo striscione disteso all’esterno del Francioni lungo la circonvallazione – sul modello di quelli utilizzati dai tifosi della curva – per dire “Con Latina Ambiente si è banchettato con Abc no al privato”. E mentre passano le ore gli avvistamenti si moltiplicano, segno di una notevole capacità organizzativa. Le ultime segnalazioni riguardano Via Romagnoli e il liceo Scientifico Grassi, sempre con la versione lunga. Anche il logo non lascia dubbi sul fatto che si parli dell’Azienda per i Beni Comuni che si occupa della gestione dei rifiuti.
Non si capisce quale sia la mano, non ci sono firme né rivendicazioni. L’unica cosa facilmente riscontrabile è che come accaduto in altre occasioni sono stati usati vecchi manifesti della campagna elettorale e in particolare quelli della penultima. Come è possibile rilevare dalla foto qui accanto, nel retro delle vecchie locandine appare il candidato sindaco Vincenzo Zaccheo.
Tanti commenti e ipotesi, la prima è stata una nota di Lbc, il movimento civico guidato dall’ex sindaco Damiano Coletta: ” Abbiamo un altro giallo estivo in città…. Alcuni cartelli “Giù le mani da ABC” sono stati scritti sul retro dei manifesti elettorali di Vincenzo Zaccheo. Su uno striscione leggiamo: “Con Latina Ambiente si è banchettato con Abc no al privato”. Come mai? Nessuno finora ha mai ventilato l’ipotesi di un ritorno ad azienda privata per la raccolta dei rifiuti. Cosa sta accadendo nelle file della destra che noi non sappiamo? Cosa si sta prospettando in realtà di diverso da quanto annunciato pochi giorni fa dall’assessore Addonizio in una lunga intervista a Latina Oggi? Cosa temono davvero gli autori dei manifesti?”.
CRONACA
Aprilia, sequestro di prevenzione da 53 milioni di euro a un imprenditore
Un patrimonio del valore complessivo di circa 53 milioni di euro è stato sottoposto a sequestro dalla Guardia di Finanza di Latina nell’ambito di una misura di prevenzione nei confronti di un imprenditore di Aprilia, ritenuto dal Tribunale di Roma socialmente pericoloso sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma – Sezione specializzata Misure di Prevenzione, su proposta del Procuratore della Repubblica di Latina, ed è stato eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Latina. La misura ha interessato beni e disponibilità finanziarie riconducibili, direttamente o indirettamente, all’imprenditore.
Le indagini, condotte dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Aprilia con la collaborazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Latina, hanno ricostruito secondo l’accusa un patrimonio ritenuto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Al centro degli accertamenti ci sarebbero attività economiche legate al settore dell’autotrasporto e della logistica e presunte violazioni fiscali, previdenziali e relative alla somministrazione illecita di manodopera.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo imprenditoriale avrebbe utilizzato cooperative create appositamente per operare nel settore del facchinaggio e acquisire una consistente quota di mercato con importanti spedizionieri nazionali. Le cooperative, sempre secondo l’impostazione accusatoria, avrebbero beneficiato indebitamente di agevolazioni fiscali e di crediti d’imposta derivanti da contratti di appalto ritenuti fittizi.
Tra gli ulteriori elementi alla base degli accertamenti figurano contestazioni relative al mancato versamento di IVA e ritenute per decine di milioni di euro e all’utilizzo in compensazione di crediti d’imposta ritenuti inesistenti per oltre 10 milioni di euro, collegati a investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica e innovazione tecnologica 4.0 che, secondo gli investigatori, non sarebbero mai stati realizzati.
Il sequestro riguarda immobili e uffici di pregio ad Aprilia, autocarri, il patrimonio aziendale e rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in circa 53 milioni di euro.
Il Tribunale ha inoltre nominato un amministratore giudiziario per la gestione dei beni e delle società interessate dal provvedimento. L’obiettivo della misura è sottrarre temporaneamente il patrimonio alla disponibilità del destinatario, preservandone il valore e, dove possibile, garantendo la continuità delle attività economiche e la tutela dei lavoratori.
La Guardia di Finanza sottolinea come l’operazione rientri nelle attività di contrasto patrimoniale ai fenomeni di illegalità economica e alla presunta accumulazione illecita di ricchezze.
Va ricordato che il provvedimento si colloca nella fase cautelare: le contestazioni e la valutazione di pericolosità poste alla base della misura dovranno essere valutate nelle sedi competenti, nel rispetto del principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
CRONACA
Latina, la Feltrinelli cambia sede
La Feltrinelli cambia sede a Latina. Dal 27 settembre la libreria lascerà lo storico spazio di via Diaz per trasferirsi in via Cesare Battisti, all’angolo con Corso Matteotti.
Il gruppo Feltrinelli parla di una nuova fase per la libreria, mantenendo però invariata la proposta editoriale e soprattutto il rapporto con i lettori. Nella nuova sede resteranno infatti le stesse libraie e gli stessi librai che negli anni sono diventati un punto di riferimento per la comunità.
Resta ora da capire quale sarà la destinazione del grande spazio di via Diaz, distribuito su due piani e situato accanto all’ex sede Benetton-Sisley, chiusa ormai da tempo.
Il trasferimento sarà operativo dal 27 settembre.
CRONACA
Sciopero nazionale del personale ferroviario: possibili disagi l’8 settembre
Sciopero nazionale del personale ferroviario: possibili disagi dalle 21.18 di oggi, lunedì 7 settembre, fino alle 21 di domani. L’agitazione riguarda il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord e potrebbe provocare cancellazioni e variazioni dei collegamenti. Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali nelle fasce dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 dei giorni feriali. Per Frecce e Intercity sono previsti specifici treni garantiti, consultabili sui canali ufficiali di Trenitalia. Possibili modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la conclusione dello sciopero.
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