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CRONACA

Tre fermi per i due omicidi di Sermoneta e Sabaudia

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E’ arrivata martedì a meno di 24 ore dai fatti la svolta nelle indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina guidati dal tenente colonnello De Lise con la collaborazione delle stazioni di Sermoneta e  Borgo Grappa intervenute nell’immediato, della Compagnia di Latina e del reparto Territoriale di Aprilia, sugli efferati omicidi di Sermoneta e Sabaudia avvenuti entrambi durante festeggiamenti.

A SERMONETA  –  Per l’uccisione di John Eric, 31enne  residente a Roccagorga, trovato morto in Via Dormigliosa fuori da un’abitazione presa in affitto da alcuni cittadini nigeriani, è finito in carcere David Ojo, 35 anni connazionale della vittima. I due si erano affrontati durante la serata, c’era stato un litigio, la vittima aveva offeso il suo assassino, a stare al racconto di testimoni gli aveva anche assestato uno schiaffo in faccia. Poco dopo la reazione, con una bottiglia rotta che ha reciso un vaso del collo. La morte è arrivata in pochi istanti e il corpo è stato rinvenuto dal proprietario dell’abitazione riverso in una pozza di sangue sul piazzale esterno.

SABAUDIA – A Bella Farnia invece arresto lampo per due cittadini indiani che convivevano con Singh Jagar loro connazionale di 48 anni morto per le ferite riportate in un violento pestaggio a colpi di mazza da cricket, avvenuto nell’abitazione dei tre per futili motivi e sotto l’effetto di sostanze alcoliche. L’uomo, ancora vivo, secondo la ricostruzione die carabinieri, è stato poi spostato dall’abitazione ed è rimasto agonizzante per molte ore in un campo dove è stato trovato la mattina successiva da un bracciante che ha chiamato i soccorsi. Ma era troppo tardi e Jagar è deceduto all’arrivo all’ospedale Goretti di Latina. E’ finita così tragicamente la festa delle Luci che si celebrava nel residence tra Latina e Sabaudia. In manette sono finiti  Singh Fatpal 59 anni e Raj Sukdev di 53.

I tre arrestati sono a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere se convalidare il fermo emesso dalla pm Martina Taglione della Procura della Repubblica di Latina che ha coordinato le indagini.

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CRONACA

Tiero ai domiciliari per corruzione, la Cassazione annulla il Riesame, ma rinvia ad altro collegio

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LATINA – Resta ai domiciliari Enrico Tiero, ma la Corte di Cassazione ha annullato la decisione del Tribunale del Riesame che confermava la custodia cautelare e ha rinviato gli atti ad altro collegio del Riesame di Roma. Le motivazioni di questa decisione si conosceranno tra 30 giorni.

L’arresto di Tiero era scattato il 17 ottobre 2025 quando il consigliere regionale pontino di Fratelli d’Italia è rimasto coinvolto in un’inchiesta per corruzione coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Il noto politico aveva poi presentato attraverso i suoi legali richiesta di revoca della carcerazione preventiva rivolgendosi al Riesame contro l’ordinanza del Gip del Tribunale di Latina, ma il  Riesame ha confermato la misura e i legali di Tiero hanno deciso di ricorrere in Cassazione. Dopo l’udienza che si è svolta il 4 marzo, la Suprema Corte ha annullato la decisione del Riesame ma ha rinviato gli atti a un altro collegio del Riesame di Roma che a questo punto dovrà fissare una nuova data per esaminare il ricorso della difesa di Tiero.

 

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CRONACA

Microcriminalità a Cisterna, il sindaco Mantini scrive al Prefetto: “Dai cittadini grido d’allarme”

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CISTERNA – Il Sindaco Valentino Mantini ha scritto al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella in relazione agli episodi di microcriminalità che hanno impressionato e scosso la cittadinanza. Il primo cittadino fa espresso riferimento all’ uomo accerchiato e ferito con un fendente al collo nei pressi del Punto di Assistenza Territoriale perché si era rifiutato di consegnare il proprio cane.

“Precedentemente – si legge nella missiva – nei pressi della Stazione Ferroviaria, un altro uomo era stato raggiunto da malviventi che gli avevano strappato una collana d’oro approfittando della confusione dei passeggeri in attesa del treno diretto verso la Capitale. In una delle nostre centralissime piazze, invece, si sono registrate risse anche in pieno giorno e non esclusa sospetta attività di spaccio di sostanze stupefacenti; il tutto ha generato preoccupazione da parte dei commercianti. Altre segnalazioni avevano riguardato furti nelle abitazioni delle zone meno centrali e più periferiche di Cisterna, con la necessità di contrastare reati predatori che continuano ad ingenerare ansia e inquietudine tra i residenti”.

“Come Sindaco di Cisterna – ha affermato il primo cittadino Valentino Mantini – ho l’obbligo di non sottrarmi a questo grido d’allarme che proviene dalla mia comunità e reclamare tutte le misure possibili di contrasto a tali fenomeni. Alla luce degli episodi descritti affinché non degenerino e non accrescano la percezione di insicurezza nella cittadinanza, chiedo al Prefetto di Latina di voler intraprendere ogni ulteriore iniziativa opportuna, non esclusa la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”.

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CRONACA

Latina e provincia: chiusi due panifici per gravi carenze igienico – sanitarie

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LATINA – Controlli serrati dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno passato al setaccio alcune attività commerciali operanti nel settore della produzione e vendita di prodotti da forno. Riscontrate condizioni igienico-sanitarie particolarmente critiche in due esercizi pubblici: In un panificio nel capoluogo pontino, i militari hanno accertato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze strutturali e igieniche: le attrezzature utilizzate per la produzione e la cottura sono risultate obsolete e vetuste, con evidenti segni di usura e mancata manutenzione, mentre i forni presentavano condizioni tali da non assicurare un adeguato livello di igiene. Le pareti dei locali adibiti alla lavorazione e alla cottura sono apparse annerite, con accumuli di sporco e residui compatibili con una prolungata carenza di interventi di ripristino e sanificazione. Disposta l’immediata sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle non conformità accertate. Elevata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.

Analogo scenario è emerso nel corso di un secondo controllo effettuato presso un ulteriore panificio del sud pontino, dove i militari hanno riscontrato condizioni igienico-strutturali particolarmente gravi. Trovati 45 chilogrammi di pasta di pane conservata in condizioni igieniche giudicate non idonee in quanto esposta a potenziali contaminazioni. Il prodotto è stato immediatamente smaltito in regime di autocontrollo dall’operatore del settore alimentare, al fine di eliminare qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. Anche in questo caso sospensione dell’attività ed è stata irrogata al titolare una sanzione amministrativa di 1.000 euro. L’intervento si inserisce nell’ambito della costante attività di vigilanza finalizzata a garantire il rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare, presupposto imprescindibile per la tutela della salute collettiva. I controlli proseguiranno sull’intero territorio provinciale, con particolare attenzione alle attività di produzione e somministrazione di alimenti.

 

 

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