ATTUALITA'
A Sperlonga si gira il film “Sentimenti Oscuri” con Gérard Depardieu e una nuova serie Amazon
LATINA – A Sperlonga si gira “Sentimenti Oscuri” per la regia di Mike Barbone. Lo rende noto la Latina Film Commission che ha accompagnato la produzione B&B Corporation Film prima e durante le riprese, lunedì e martedì, sulla strada provinciale Itri-Sperlonga dove è stato inscenato l’inseguimento fra una macchina e la motrice di un tir e l’ incidente di un motociclista, finito fuori strada sul tornante dopo aver sfondato il guardrail. Scene che hanno visto protagonisti stuntman professionisti dell’agenzia Top Stunt, e attirato la curiosità di cittadini e passanti. E ora qualche scena potrebbe esser girata anche a Latina. Nel frattempo, proprio in questi giorni, tra Sperlonga e il sud Pontino la LFC sta effettuando sopralluoghi per una nuova serie d’azione di Amazon Prime e per un progetto con Paola Cortellesi.
Il film, la cui sceneggiatura è tratta dal romanzo “Il segreto di Carlotta” di Mike Barbone, è un noir e racconta la storia di una ispettrice di polizia che convive con un sentimento di angoscia di cui non comprende l’origine, mentre cerca di risolvere il caso misterioso del serial killer conosciuto come “il Chirurgo”, aiutata dall’ispettore Franco Toma. Un thriller psicologico con scene d’azione, che punta a un pubblico internazionale e che vede tra i suoi personaggi l’ex commissario Decroill, interpretato dall’intramontabile Gérard Depardieu.
“Sperlonga ha da sempre avuto una forte vocazione cinematografica e sono contento si continui su questa strada, grazie anche al lavoro costantemente svolto della Latina Film Commission per la promozione del nostro territorio – commenta il sindaco Armando Cusani – L’audiovisivo rappresenta da sempre un volano per l’economia turistica, mi auguro che sempre più si possa puntare su questo comparto per valorizzare i nostri luoghi e le nostre imprese. Ringrazio la produzione e il regista per aver scelto Sperlonga, nella speranza si siano sentiti a casa e soprattutto nell’auspicio possano tornare per altri importanti progetti”.
“Ringrazio sentitamente il Comune di Sperlonga, il sindaco Armando Cusani e la Polizia locale per l’enorme supporto offerto alla produzione. Girare scene così complicate, soprattutto dal punto di vista della logistica e della viabilità, è davvero impegnativo e richiede uno sforzo enorme da parte di tutti. Con il nostro costante lavoro sul territorio portiamo la provincia di Latina tra le produzioni cinematografiche nazionali e internazionali, convinti da sempre di quanto sia importante la valorizzazione dei nostri luoghi e il loro sviluppo economico”, commenta il direttore della Latina Film Commission, Rino Piccolo.
“Colgo l’occasione per ribadire la necessità di fare squadra – continua Piccolo – Come Film Commission abbiamo instaurato un dialogo con la nuova amministrazione regionale al fine di stabilire un rapporto di collaborazione proficuo e sinergico, sostenuti dai comuni pontini che da sempre credono nella grande potenzialità dell’audiovisivo. L’auspicio è che si possa finalmente arrivare ad un sodalizio sui territori, anche sotto il profilo dei finanziamenti, come stabilito dalla legge regionale, arginando quanto prima il forte squilibrio di rappresentanza territoriale nel cinema del Lazio e arrivare ad un uso più mirato dei fondi dedicati, inclusi quelli europei per la coesione. Diversamente si continuerà a compromettere lo sviluppo della provincia di Latina con tutti i suoi comuni. Il mio vuole essere un appello alla giunta e al consiglio regionale. Questo è un momento favorevole per il cinema e la provincia di Latina: non possiamo permetterci di farci sfuggire le opportunità e di non investire in quel fenomeno denominato cine-turismo che ha rappresentano la fortuna di molte città d’Italia”.
ATTUALITA'
Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”
LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.
«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».
Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.
Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.
ATTUALITA'
A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia
La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.
La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.
Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.
L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.
Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.
Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.
Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.
In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.
ATTUALITA'
Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso
Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.
Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.
Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.
Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.
Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.
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