PRIMO PIANO
Sezze, manutenzione straordinaria e messa a norma dell’Istituto Comprensivo Valerio Flacco
SEZZE – Hanno preso il via con la fine delle scuole, annunciati dall’amministrazione comunale di Sezze, gli interventi di manutenzione straordinaria e messa a norma dell’Istituto Comprensivo Valerio Flacco. Le operazioni prevedono una serie di interventi urgenti finalizzati all’efficientamento energetico e alle sistemazioni esterne della struttura. I lavori comprendono la sistemazione del locale interrato con la realizzazione di un pavimento in cemento industriale e un locale deposito sotto la palestra; la riqualificazione degli spogliatoi e della palestra con la realizzazione di box doccia, il ripristino parziale del parquet, l’eliminazione delle infiltrazioni dalla copertura e la sostituzione dei fan-coil con ventilconvettori e dei proiettori illuminanti. È prevista anche la tinteggiatura degli spogliatoi e della palestra, oltre alla sostituzione degli infissi esterni con serramenti a taglio termico realizzati in profilati estrusi in alluminio preverniciato, comprendenti parti fisse, scorrevoli e porte-finestre, la sostituzione degli infissi interni, in particolare le porte di tutti i bagni, nuovi generatori termici delle due centrali termiche e la sostituzione dell’ascensore con un nuovo ascensore a trazione oleodinamica, con portata fino a 480 Kg. All’esterno, infine, sarà effettuata l’installazione di un impianto di illuminazione con lampade a Led, la verniciatura delle ringhiere e la sistemazione degli spazi all’aperto. “La manutenzione straordinaria dell’Istituto Comprensivo Valerio Flacco – ha spiegato il sindaco di Sezze, Lidano Lucidi – rappresenta un passo fondamentale per garantire un ambiente sicuro, accogliente e moderno ai nostri studenti e al personale scolastico. L’efficientamento energetico e le sistemazioni esterne sono interventi necessari che miglioreranno significativamente la qualità degli spazi scolastici. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione di questo progetto che abbiamo ereditato e che portiamo a compimento. Sono certo che questi lavori porteranno grandi benefici alla nostra comunità scolastica”.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Latina: Botte alla moglie dopo la lite, per lui allontanamento dalla casa e braccialetto elettronico
A Latina i Carabinieri eseguono una misura cautelare per maltrattamenti in famiglia nei confronti di un 42enne di origine romena. I fatti risalgono al marzo 2026, quando l’uomo al culmine di un acceso diverbio, per futili motivi, aggredì fisicamente la donna, colpendola ripetutamente con calci e spinte, arrivando anche a colpire e rompere una porta. Sono seguiti approfondimenti investigativi dei Carabinieri di Latina Borgo Sabotino hanno permesso di compendiare il grave quadro indiziario emerso a carico dell’uomo, posto a fondamento della richiesta della misura cautelare personale avanzata dalla Procura della Repubblica di Latina all’Ufficio G.I.P. del locale Tribunale. I Carabinieri della Stazione di Latina Borgo Sabotino hanno così dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del dispositivo di controllo elettronico (braccialetto elettronico), emessa dal Tribunale di Latina
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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