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Premio Invictus al miglior libro di sport: è il giorno della finalissima

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LATINA – Si terrà giovedì 12 settembre (con inizio alle 18.30), a Palazzo Caetani a Cisterna la finalissima del Premio Letterario Sportivo Invictus 2024. Nel corso della serata sarà proclamato il vincitore della quinta edizione del premio selezionato, insieme allo Strega e ai Lucca Comics, per rappresentare i premi letterari italiani alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte. Saranno premiati nell’occasione anche gli atleti dell’anno, che saranno l’opposto francese campione olimpico a Parigi 2024, atleta del Cisterna Volley, Theo Faure, e la cinque volte campionessa paralimpica di tiro con l’arco Paola Fantato. Ambasciatrice dell’edizione 2024, la tuffatrice azzurra Tania Cagnotto.

A scegliere il vincitore sarà la giuria presieduta dal bicampione olimpico Davide TizzanoLa mattina del 12 settembre alle 11.00 al Castello di Sermoneta ci sarà il convegno  dal titolo “Oltre la competizione sportiva. La forza dello storytelling sportivo” organizzato in collaborazione con il CONI e l’Assessorato allo sport della Regione Lazio .

Nella corte di Palazzo Caetani a Cisterna presenti gli autori della cinquina finalista, la giuria decreterà il vincitore tra:  “La piuma del ghetto” di Antonello Capurso per Gallucci Editore; “Ci alleniamo anche se piove” di Andrea Masciaga e Gianluca Bavagnoli per Rizzoli; “Drazen Petrovic” di Lorenzo Iervolino per 66thand2nd; “Il mio calcio furioso e solitario” di Walter Sabatini per Edizioni Piemme; “La forma dei sogni” di Andrej Longo per Sellerio Editore.

L’11 settembre nell’ambito del premio Extra Invictus, sono state intanto assegnate le menzioni d’onore  a RAI RADIO 1 SPORT: “Lebron James e l’America” di Simone Marcuzzi per 66thand2nd.
CORRIERE DELLO SPORT: “Dream Games: il mio viaggio fra partite leggendarie ed eroi che hanno scritto la storia del Basket” di Alessandro Mamoli per Rizzoli. TUTTOSPORT: “Giocare come Dio comanda: Enzo Bearzot, ritratto intimo” di Giacomo Moccetti per Battaglia Editore. SPORTITALIA: “Luciano Spalletti: il vincente” di Enzo Bucchioni per Tea Libri. NETWEEK: “Se cadono tutti vinco io. Dino Zandego: cento storie vere al 90%” di Marco Pastonesi per Ediciclo Editore. GUERIN SPORTIVO: “Un sogno a cinque cerchi” di Maria Cristina Pasqualetto per
Albatros. LIBEREMENTI: “Kvaradona: un miracolo georgiano” di Emanuele Giulianelli per SportPlus.

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“Le Aspergirls”, la psicoterapia diventa racconto e scoperta

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aspergirls

Un libro che nasce da una stanza di terapia e arriva al pubblico come strumento di consapevolezza, conoscenza e apertura. Sarà presentato il 21 gennaio alle ore 18:00, presso il circolo cittadino Sante Palumbo, a Latina, Le Aspergirls. Storia di una psicoterapia, storia di una scoperta, volume scritto “a quattro mani” dalla psicologa e psicoterapeuta Claudia Visone e da Serena Bramante, nome di fantasia scelto dall’autrice per tutelare l’identità della paziente, vera protagonista del racconto.

L’incontro vedrà la partecipazione di professioniste del mondo della psicologia, della psichiatria e dell’educazione, a conferma di quanto il tema delle neurodivergenze, e in particolare dell’autismo al femminile, rappresenti oggi una frontiera ancora parzialmente inesplorata, ma sempre più urgente.

Il libro prende forma dal lungo percorso psicoterapeutico di Serena, iniziato in giovane età con una sintomatologia ansioso-depressiva e attacchi di panico. Una sofferenza profonda, inizialmente letta e trattata all’interno di una cornice diagnostica tradizionale, che nel tempo si arricchisce di nuovi significati, attraversando fasi complesse, tra lavoro sull’attaccamento, sul trauma e sulla memoria. Un percorso che, come raccontato durante la presentazione, sembra però a un certo punto arrestarsi, come se qualcosa restasse irrisolto, nonostante l’utilizzo di strumenti terapeutici consolidati.

Le Aspergirls si sviluppa come un dialogo a due voci. Da una parte quella clinica della dott.ssa Visone, che riflette sul percorso terapeutico, sulla diagnosi, sulle implicazioni del trauma in una donna neurodivergente. Dall’altra la voce di Serena, spesso affidata a immagini, simboli e associazioni, che restituisce al lettore l’esperienza vissuta dall’interno: il senso di invisibilità, la fatica dell’adattamento, il dolore, ma anche la progressiva emersione dell’identità.

Durante la presentazione, affidata alla moderazione della psicologa e psicoterapeuta Sandra Maffei, alcuni brani saranno letti dalla voce narrante della dott.ssa Carla Marchionne, docente di scuola primaria, permettendo al pubblico di entrare emotivamente nel mondo di Serena.

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La storia umana e sportiva di Fabrizio Di Somma nel libro “Quando il limite diventa orizzonte FD+”

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LATINA -Domenica 25 gennaio, ore 17 nel foyer del teatro Gabriele D’Annunzio, sarà presentato il libro “Quando il limite diventa orizzonte FD+” di  Elisa Averna che racconta la storia del grande sportivo di Latina Fabrizio Di Somma –  atleta guida e CT della Nazionale italiana paralimpica  – scomparso all’età di 54 anni.

LA STORIA – Nato a Latina il 15 gennaio 1971 e cresciuto a Borgo Piave, Fabrizio Di Somma parallelamente alla carriera sportiva, ha prestato servizio come Agente Scelto del Corpo Forestale dello
Stato presso il Parco Nazionale del Circeo e successivamente nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, assegnato al comando provinciale di Latina. La sua carriera agonistica è stata costellata di successi: nel tandem nel paraciclismo, è stato guida di atleti di primo piano, conquistando numerosi titoli italiani, europei e mondiali. Il momento più alto arriva alle Paralimpiadi di Sydney 2000, dove ottiene una medaglia d’argento e due di bronzo, gareggiando in tandem con Silvana Valente, atleta di cui è stato guida dal 1998 al 2001. In seguito ha affiancato Emanuele Bersini, dal 2002 al 2007, e Maurizio Romeo, dal 2008 al 2010.
Risultati che lo consacrano come uno dei riferimenti del movimento paralimpico nazionale. Nel 2000 viene Nominato Ufficiale e Cavaliere della Repubblica, riconoscimento dell’allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Ma Fabrizio è stato anche Medaglia d’ Oro al valore tecnico e Atletico Dopo il ritiro dalle competizioni, Di Somma non si allontana dallo sport. Dal 2011 entra nello staff tecnico della Nazionale Italiana Paralimpica di ciclismo e handbike, contribuendo a una stagione di grandi successi: dalle dieci medaglie di Londra 2012 ai risultati mondiali e paralimpici fino a Tokyo 2021. Lavora a fianco di alcuni dei nomi più rappresentativi dello sport paralimpico italiano, trasmettendo esperienza, metodo e una visione dello sport come strumento di crescita umana prima ancora che agonistica. Si è spento il 21 marzo 2025.

Il libro non è solo una biografia, ma è un lascito personale a tutti e  un dono pensato per la figlia Carolina.

A Latina per la presentazione saranno presenti personaggi come l’ex ciclista professionista Filippo Simeoni, Fabio tripoli oro alle paralimpiadi di Pechino, Mario Valentini tecnico che ha voluto Fabrizio dapprima come atleta guida e poi nel suo staff, ed alcuni atleti allenati da Fabrizio. In mostra il medagliere, il tandem olimpico e il dipinto originale di Davide De Filippo nell’edizione di copertina.

“Quando il limite diventa orizzonte FD+” è un titolo che ben rispecchia il temperamento di Fabrizio – spiegano  i promotori dell’iniziativa – Lui non ha mai considerato il limite come un punto di
arrivo. Per Fabrizio Di Somma il limite è sempre stato una direzione, un orizzonte da spostare più in là. Da questa visione nasce “Quando il limite diventa orizzonte”.

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“Monte Inferno”: a Latina la presentazione del libro-dossier sulla discarica di Borgo Montello

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LATINA – Non una semplice presentazione editoriale, ma un momento pubblico di informazione e confronto su una delle vicende ambientali più rilevanti e inquietanti del territorio pontino. Così l’associazione Anima Latina presenta il prossimo “Salotto” di Maurizio Guercio e Benedetta Bruni, dedicato alla riflessione civile e culturale. Nel corso dell’appuntamento, in programma lunedì 12 gennaio al Caffè TuriRizzo alle 18, Orlando Lucchetta presenterà il suo “Monte Inferno”, vero e proprio dossier sulla discarica di Borgo Montello, la quarta più grande d’Italia.

“La discarica, ufficialmente chiusa, rappresenta ancora oggi una questione aperta: la fase di bonifica non è mai iniziata, lasciando sul territorio un’eredità ambientale, sanitaria e sociale che continua a interrogare cittadini e istituzioni – dicono gli organizzatori  – . Eppure ai tempi immediatamente successivi alla bonifica integrale era un territorio stupendo, chiamato -non a caso- la Val d’Oro… la valle del fiume Astura, terre sane, ricche di fiorenti aziende agricole. Il libro ricostruisce fatti, documenti e responsabilità, restituendo una memoria critica di ciò che è stato e di ciò che, ancora, non è stato fatto. “Monte Inferno” non è un romanzo né un saggio accademico: è un’indagine civile che mette al centro il diritto alla verità, alla salute e alla tutela dell’ambiente e di un territorio importante del Comune di Latina”.

La presentazione sarà l’occasione per riportare l’attenzione pubblica su una vicenda spesso relegata al silenzio, ma tutt’altro che conclusa.

L’incontro è aperto alla cittadinanza, agli operatori dell’informazione, alle associazioni e a chiunque ritenga che la chiusura formale di una discarica non possa sostituire la necessità di una reale bonifica.

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