I NOSTRI LIBRI
Presentazione a Priverno per il saggio di Licia Pastore “Fernando Bassoli, primo sindaco di Latina”
PRIVERNO – Sarà presentato a Priverno sabato 7 settembre alle 17,30 il saggio di Licia Pastore “Fernando Bassoli. Primo sindaco della città di Latina “, edito da Atlantide editore, casa editrice di Latina diretta da Dario Petti. Un lavoro di ricostruzione, attraverso documenti d’archivio e testimonianze, che ripercorre la vicenda personale e politica di Bassoli “fattore d’equilibrio per superare le tensioni tra i partiti nell’ immediato dopoguerra e dopo la Liberazione” di Latina.
Dopo la riscoperta di questa storia da parte dell’autrice, il Consiglio Comunale di Latina ha deciso di intitolare al suo primo sindaco un luogo (da determinare) all’interno del Parco Falcone e Borsellino.
Il lavoro di ricerca della giornalista Licia Pastore su Fernando Bassoli, porta la prefazione dello storico Guido Crainz e di Marilena Giovannelli, già direttrice dell’Archivio di Stato di Latina e ha ricevuto il Premio Nazionale Minturnae “Ornella Valerio” sezione Storia Giovani 2023.
Il libro sarà presentato nella Biblioteca comunale di Priverno dall’autrice e da Carlo Bassoli figlio del primo Sindaco di Latina. Interverranno per i saluti istituzionali la sindaca Anna Maria Bilancia e l’assessore alla Cultura Sonia Quattrociocche.
LA STORIA – La storia di Fernando Bassoli, originario di Carpi (Modena) sceso in Agro pontino nel 1935 come giovane contabile della Cooperativa Braccianti Carpi, impegnata nei lavori di bonifica dei territori. Da principio, la sua permanenza nell’Agro doveva essere di breve durata poiché legata ad un periodo di lavoro, ma dopo qualche anno che si trovava a Terracina per i lavori di bonifica, qualcosa lo spinse a prendere la decisione di trasferirsi definitivamente anche se molti dei suoi compagni di lavoro tornarono a casa.
Una scelta coraggiosa, specie per quegli anni in cui, di lì a poco, ci si sarebbe trovati nel pieno della Seconda guerra mondiale che ferì profondamente sia i territori che le comunità.
Bassoli da buon romagnolo durante quel periodo di lavoro e negli anni che seguirono, si fece apprezzare molto per le sue capacità professionali e personali riuscendo così a costruire una rete di rapporti che lo legarono saldamente alla gente e ai luoghi.
In seguito alle prime elezioni comunali del 1946 diviene il primo sindaco della città di Latina, esponente del Partito Repubblicano guiderà la fase iniziale (1946-1951) della ricostruzione della ex città di Littoria, immediatamente dopo la caduta del fascismo.
I NOSTRI LIBRI
A Latina la presentazione del volume sull’eredità politica e morale di Altiero Spinelli
LATINA – Sabato 10 ottobre a Latina, la sezione di Latina del Movimento Federalista Europeo presenta il volume “L’eredità politica e morale di Altiero Spinelli” (curato da Valentina Orlandi e Arianna Marenzi ed edito da Atlantide Editore in collaborazione con l’Istituto di Studi Federalisti Altiero Spinelli). Il libro raccoglie gli atti ufficiali del convegno di studi promosso nel quarantennale della scomparsa di Altiero Spinelli, realizzato insieme ad accademici e al Centro di Documentazione Europea (CDE) dell’Università Roma Tre.
L’iniziativa – spiegano gli organizzatori – si propone di unire la memoria storica e l’attualità politica. Partendo dalle radici, dalla figura di Altiero Spinelli e dal legame profondo con la terra pontina, il dibattito si aprirà alle grandi sfide del presente, focalizzandosi sulle prime riforme istituzionali necessarie per un’Unione Europea più forte, democratica e capace di agire.
I lavori saranno introdotti da Mirko Incerti, segretario della sezione MFE di Latina. Seguiranno gli interventi di due dei relatori al convegno e autori Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento europeo Italia e Mario Leone, direttore dell’istituto di studi federalisti Altiero Spinelli moderati dalla giornalista di Latina Oggi Graziella Di Mambro. Le conclusioni saranno affidate a Francesca Troisi, presidente del MFE Latina.
APPUNTAMENTI
Spazio Culturale Nicolosi ospita la presentazione di “Abbecedario dell’anima” di Francesca Kershaw
LATINA – Cento parole e cento frammenti di vita per provare a scoprire che cosa si nasconde dietro i termini che pronunciamo ogni giorno e quanto le parole possano raccontare anche qualcosa di noi. Venerdì 9 ottobre, dalle ore 18.00, Spazio Culturale Nicolosi ospita nella Piazzetta Nicolosi di Latina la presentazione di “Abbecedario dell’anima”, il nuovo libro della scrittrice pontina Francesca Kershaw, pubblicato nel settembre 2026 da Distruttori di Terre, nella collana “Attimi”.
A dialogare con l’autrice sarà Ilaria Palleschi, autrice di fumetti. Parteciperà all’incontro anche Giulia Ciccotti, editrice di Distruttori di Terre.
“Abbecedario dell’anima” è una raccolta di racconti costruita intorno a cento vocaboli e altrettanti frammenti di vita. Partendo dall’origine delle parole e dalla loro etimologia, Francesca Kershaw attraversa esperienze, emozioni e passaggi dell’esistenza: dalla giovinezza all’età adulta, dalle esperienze più dolorose alle battaglie quotidiane, dall’identità alle consapevolezze conquistate nel tempo. Un percorso che può essere letto dall’inizio alla fine oppure attraversato parola dopo parola, lasciandosi guidare dalla curiosità e dal momento: un piccolo viaggio nel significato nascosto dei termini e, attraverso di essi, nel labirinto delle emozioni.
Francesca Kershaw, nata nel 1986, vive e lavora a Latina. Laureata in Giurisprudenza, scrive da sempre e negli ultimi anni ha pubblicato poesie e racconti, collaborando anche con la casa editrice Fernandel e con diversi progetti editoriali indipendenti. Nel 2019 ha esordito con il romanzo biografico “La mia pelle maculata”, pubblicato da Scatole Parlanti.
La presentazione del 9 ottobre si inserisce nel percorso di incontri culturali che Spazio Culturale Nicolosi sta costruendo nella propria sede e nella Piazzetta del quartiere: occasioni diverse tra loro, ma accomunate dall’idea che la cultura possa essere anche un modo semplice e quotidiano per incontrarsi. Al termine della presentazione, Spazio Culturale Nicolosi preparerà infatti un Aperitivo Solidale a sottoscrizione, aperto a tutti: un bicchiere, qualcosa da mangiare e soprattutto il tempo per continuare a parlare, conoscersi e stare insieme nella cornice della Piazzetta Nicolosi.
La sottoscrizione dell’aperitivo contribuirà a sostenere concretamente le attività sociali e culturali di Spazio Culturale Nicolosi.
I NOSTRI LIBRI
Mario Balsamo in libreria con “In tre”, il nuovo romanzo
LATINA – In un supermercato, un narratore ascolta un esperto parlare in tv di un «contagio bifronte». Subito dopo si accorge di avere accanto un uomo che gli somiglia. Lo chiama Tommaso e decide di farne il protagonista di una storia ambientata nei suoi stessi giorni. Ma ben presto si rende conto di aver commesso un errore: il personaggio gli sfugge di mano e la storia prende una direzione che l’autore non aveva previsto.
E’ lo spunto che dà avvio al nuovo romanzo di Mario Balsamo, “In tre”, in uscita il 25 settembre da Morellini Editore, costruito sul rapporto sempre più incerto tra chi racconta e chi viene raccontato.
Tommaso ha 47 anni, vive a Roma e per lavoro scrive necrologi online. Incapace di sostenere un legame, chiama le donne che conquista «incipit»: inizi di storie che interrompe dopo una sola notte. Nei primi giorni della pandemia intercetta su Facebook Elda e Lora, molto diverse tra loro ma entrambe capaci di mettere in crisi il suo modo di vivere le relazioni. Elda apre una possibilità di cambiamento, Lora, sfuggente e manipolatoria, diventa un’ossessione e finisce per riflettere su Tommaso la stessa durezza che lui ha sempre riservato alle donne.
Ma è il rapporto tra Tommaso e il suo autore il vero motore del romanzo. Tommaso è la parte rimossa del narratore, il suo doppio, ne condivide l’aridità affettiva e, prendendo sempre più spazio, finisce per influenzarlo. Un gioco di ruoli che si riflette nella costruzione del libro, con le due voci che si alternano e sono graficamente distinte dal cambio di font. Sullo sfondo la pandemia avanza e diventa per il protagonista l’occasione di mettersi in discussione e far emergere sentimenti e ricordi che aveva nascosto a sé stesso.
Dalla finestra con un vecchio binocolo e in giro per le corsie del suo supermercato, il narratore osserva una realtà spietata e a tratti grottesca: le distanze, gli sguardi celati dalle mascherine, bislacche situazioni domestiche, Balsamo, scrittore e regista documentarista, intreccia finzione e quotidianità del contagio con ironia, lasciando emergere temi come la solitudine, il desiderio di relazione, lo spaesamento e la morte. Non attenua la tragedia, ma indaga ciò che la frattura smuove nei suoi personaggi: emozioni bloccate, rimozioni, nuove priorità e la scelta di un sé diverso. Chat, diario, memorie e digressioni convivono con la narrazione, mentre cinema e letteratura entrano nella storia attraverso riferimenti che diventano parte dell’esperienza dei personaggi.
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