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Alla Sapienza presentato il corso “La cassetta degli attrezzi contro la violenza di genere”

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Un nuovo corso transdisciplinare dal titolo “La cassetta degli attrezzi contro la violenza di genere” entrerà a far parte dell’offerta formativa della Sapienza, a partire dal secondo semestre di questo anno accademico. Lo ha annunciato la rettrice Antonella Polimeni in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne nell’incontro #NoExcuse: niente giustifica la violenza. Sapienza per la costruzione di una cultura del rispetto che si è tenuto oggi, 26 novembre, nell’Aula magna del Rettorato

“I tragici fatti a cui assistiamo ogni giorno – ha affermato la Rettrice – rafforzano la consapevolezza che la violenza contro le donne e i femminicidi vadano combattuti principalmente sul piano culturale. Occorre fornire soprattutto alle giovani generazioni gli strumenti culturali per affrontare, comprendere e superare alcuni stereotipi che ancora oggi sono radicati nella società. È questo l’obiettivo del nuovo corso di Sapienza che, attraverso l’acquisizione di competenze provenienti dai diversi ambiti del sapere, intende contrastare il fenomeno della violenza di genere. Il corso è il frutto di un lavoro corale di tutte le componenti della nostra comunità: a partire da quella studentesca a quella del personale docente e tecnico-amministrativo. Esso rappresenta – continua la Rettrice – un unicum a livello nazionale che certamente auspichiamo potrà essere replicato in altre realtà. È già nostra intenzione allargare la partecipazione a questo corso anche ai professionisti della salute dei nostri policlinici e più in generale del Sistema Sanitario Nazionale”.

Il progetto ha visto la realizzazione di moduli didattici di un’ora ciascuno, composti da un breve video, in cui verranno fornite le nozioni principali su uno specifico tema, e da un talk con ospiti provenienti dal mondo accademico, professionale, dell’associazionismo e della società civile, in cui sarà dato spazio a testimonianze ed esperienze.

Le lezioni saranno fruibili totalmente online e in modalità asincrona e affronteranno il tema delle diverse forme di violenza in un’ottica transdisciplinare che va dalle scienze giuridiche, politiche, sociali ed economiche, a quelle umanistiche, mediche e psicologiche.

Violenza economica, linguaggio offensivo, violenza fisica e psicologica, revenge porn, azioni e strumenti contro la violenza di genere in ambito universitario, online sexual harrasment, contrasto della discriminazione e della violenza omolesbobitransfobica in prospettiva giuridica, sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati all’interno delle lezioni.

Il corso, che sarà aperto a tutta la Comunità di Sapienza, potrà essere inserito tra le attività a scelta di ciascun piano formativo, dando diritto a 3 CFU, a prescindere dal percorso di studi a cui si è iscritti; e sarà inserito tra le iniziative formative rivolte al personale tecnico-amministrativo di Ateneo.

La Direttrice generale della Sapienza, Loredana Segreto ha precisato che il corso “si inserisce all’interno di una cornice più ampia di iniziative di collaborazione e di dialogo messe in campo tra i diversi attori istituzionali che, ogni giorno, all’interno della nostra Comunità, lavorano per prevenire ogni forma di violenza e discriminazione.” Sottolinea infatti che “la diffusione della cultura del rispetto passa anche attraverso un’importante attività di formazione del personale tecnico amministrativo e bibliotecario, attività che sarà inserita nel Piano formativo di Ateneo del prossimo triennio. Il corso che viene oggi presentato – “La cassetta degli attrezzi, contro la violenza di genere” – contribuisce in maniera significativa e concreta allo sviluppo della cultura dell’inclusione e dell’uguaglianza di genere, ed è per questo che fornisce un valido strumento formativo di cui il personale tecnico amministrativo bibliotecario potrà usufruire”.

La Presidente del Consiglio nazionale dei giovani (Cng), Maria Cristina Rosaria Pisani ha annunciato l’erogazione di 100 borse di studio per il corso di formazione “Culture contro la violenza di genere: un approccio transdisciplinare”, aperto a tutti i giovani, anche non universitari, purché in possesso di almeno un titolo di diploma di scuola superiore. Nello specifico, il corso vedrà il coinvolgimento di approcci provenienti dal mondo accademico e della società civile, con il coinvolgimento dei Dipartimenti delle scienze sociali, politiche, mediche, giuridiche, psicologiche e umanistiche. In aggiunta, il Consiglio Nazionale dei Giovani supporterà, con 50 borse di studio, la partecipazione al corso di alta formazione “Politiche e strumenti per la Gender Equality”, rivolto ai giovani che abbiano conseguito almeno un diploma di Laurea di I livello.

“La violenza di genere – ha sottolineato Maria Cristina Pisani – ha radici profonde nella nostra cultura, nei gesti quotidiani, negli stereotipi e in molteplici disuguaglianze strutturali. È nostro dovere, come istituzioni e come società, intervenire sulle cause profonde, promuovendo un cambiamento culturale. Per questo c’è urgenza di azioni concrete attraverso sempre maggiori attività di educazione e formazione rivolte alle giovani generazioni. È la ragione per la quale siamo certi che questa collaborazione con la Sapienza che ci consente di offrire a tutti i giovani, anche non universitari, attraverso l’erogazione di borse di studio, la possibilità di accedere a differenti tipologie di corsi, rappresenta un’opportunità per fornire alle giovani generazioni strumenti concreti per prevenire la violenza e favorire la parità di genere. Il nostro obiettivo è stato infatti, sin dall’inizio, quello di raggiungere la più ampia platea di giovani aprendo la partecipazione a tutti i ragazzi e le ragazze, fortemente convinti che, per ottenere un reale cambiamento sociale e culturale su questi temi, sia necessario e fondamentale l’impegno di tutte e tutti.”

L’incontro in Aula magna è proseguito con due tavole rotonde moderate dalla delegata alla Politiche per le pari opportunità, Anna Maria Giannini a cui hanno preso parte: Loredana Segreto, direttrice generale; Maria Cristina Pisani, presidente Consiglio nazionale giovani; Gemma Gentile, studentessa Gender studies, culture e politiche per i media e la comunicazione; Fabio Lucidi, prorettore per la Terza e Quarta missione (valorizzazione delle conoscenze) e rapporti con la comunità studentesca, Valerio De Gioia, consulente Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, Fabrizia Giuliani, coordinatrice del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio nazionale contro la violenza sulle donne, Flaminia Saccà, presidente Osservatorio STEP. Ricerca e informazione; Eleonora Tolu, psicologa responsabile Centro antiviolenza

A chiusura, il concerto Paura non abbiamo. Quando la musica popolare racconta le lotte delle donne, del coro EtnoMuSa della Sapienza che si è esibito in alcuni canti della tradizione orale fra ‘800 e ‘900, espressione delle lotte femminili.

Le musiche sono state accompagnate da alcune letture scritte per l’occasione e affidate alle voci di Francesca Tangari e Francesca Pimpinelli

Negli ultimi anni Sapienza ha rafforzato le sue azioni di prevenzione contrasto al fenomeno, oltre che di aiuto alle studentesse e agli studenti: dal Centro antiviolenza, alla Consigliera di fiducia, alle attività di counseling psicologico, diverse sono le figure e le iniziative previste per favorire le segnalazioni delle molestie e adottare le opportune misure in base al nostro codice di condotta contro le molestie.

 Il Centro antiviolenza di Sapienza Università di Roma è stato inaugurato presso i locali di via dello Scalo San Lorenzo, il 22 luglio 2022. Il servizio, realizzato in collaborazione con la Regione Lazio tramite DiSCo Lazio, è gestito dall’Associazione nazionale di volontariato Telefono Rosa.

  Sapienza ha istituito nel 2021 la Consigliera di fiducia, una figura esterna all’Ateneo che accoglie le segnalazioni di molestie e rappresenta il primo contatto per chi ha necessità. L’incarico è attualmente ricoperto dalla psicologa Giorgia Ortu La Barbera.

 A disposizione della comunità universitaria è attivo un servizio di Counselling psicologico, con un percorso specializzato per le situazioni di violenza.

  Nell’offerta formativa Sapienza, sono presenti il Corso di laurea in “Gender Studies”, il Corso di formazione “Culture contro la violenza di genere: un approccio transdisciplinare e il Corso di Alta formazione “Politiche e strumenti per la Gender equality”.

  In via sperimentale presso alcune strutture è stato avviato il progetto Safe Zone, che prevede luoghi di ascolto riconoscibili con personale formato a cui rivolgersi per chiedere supporto e orientamento verso i servizi di ateneo e territoriali.

 il Comitato unico di garanzia (Cug) si occupa di promuovere la cultura della parità e delle pari opportunità, di contrastare ogni possibile forma di violenza o discriminazione e di favorire il benessere organizzativo all’interno della comunità professionale dell’Ateneo, realizzando attività informative, convegni, incontri e rilevazioni tra il personale sui temi che gli sono propri.”

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CRONACA

Falso ordine cavalleresco e immigrazione irregolare: arrestato un uomo a Latina

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La Polizia di Stato di Latina ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 52 anni, condannato in via definitiva per reati associativi commessi tra il 2011 e il 2012. Il provvedimento è stato eseguito il 31 marzo 2026 dagli agenti della Squadra Mobile, in attuazione di una sentenza divenuta irrevocabile a febbraio 2026 e su disposizione della Procura Generale presso la Corte d’Appello. Le indagini avevano portato alla scoperta di un articolato sodalizio criminale che operava attraverso la copertura di un falso ordine cavalleresco, utilizzato per conferire inesistenti onorificenze e ottenere vantaggi economici, inducendo in errore numerosi cittadini. Il gruppo agiva inoltre attraverso una fittizia associazione di volontariato, riconducibile al settore della protezione civile, che secondo le ricostruzioni avrebbe facilitato l’ingresso irregolare di cittadini stranieri mediante l’uso di documentazione falsa. L’uomo dovrà scontare una pena superiore ai tre anni di reclusione, al netto del periodo già trascorso in custodia cautelare. Dopo le formalità di rito è stato trasferito in carcere.

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CRONACA

Anziano trovato morto nel suo podere sulla Migliara 48, sul corpo ferite: disposta l’autopsia

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PONTINIA – Un anziano di Latina, Giuseppe Pirani, è stato trovato privo di vita martedì pomeriggio nel podere di famiglia sulla Migliara 48 a Pontinia, un luogo dove svolgeva abitualmente lavori e dove  – secondo quanto si apprende – si era recato in mattinata. A fare la scoperta è stato il figlio che ha dato immediatamente l’allarme. Il corpo dell’ottantenne presentava diverse ferite da arma da taglio una delle quali potrebbe essere stata quella letale, al collo.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Latina e del Nucleo investigativo che hanno avviato  le indagini. L’ipotesi di reato è quella di omicidio.  La scientifica ha svolto i rilievi e repertato un oggetto appuntito che potrebbe essere stato l’arma utilizzata per il delitto. La salma è stata poi trasferita in obitorio per l’esame medico legale che sarà disposto dalla Procura. Ascoltato per primo e a lungo, come persona informata sui fatti, il figlio dell’uomo che ne ha scoperto il cadavere e ora si prosegue con gli altri familiari, residenti nella zona e chiunque possa avere informazioni utili per ricostruire il contesto in cui il delitto è maturato e trovare il responsabile.

Pirani era tra i fondatori dell’associazione «Ferraresi pontini» ed era molto conosciuto a Pontinia dove il padre era stato sindaco negli anni ’50.

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CRONACA

Aprilia, ruba in una scuola, il dna lo incastra

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APRILIA –  Incastrato dalle tracce ematiche lasciate sul luogo del furto, è stato identificato dai carabinieri e denunciato un uomo di 39 anni residente a Pomezia, già noto alle forze di polizia. deve rispondere di furto aggravato.

L’indagine era stata avviata ad agosto di due anni fa, quando i carabinieri avevano ricevuto la querela presentata dalla dirigente scolastica di un istituto d’istruzione della zona di Campoverde. Nella scuola, nel corso delle indagini erano state isolate tracce di sangue e determinante è risultata poi l’analisi eseguita dal RIS di Roma che ha permesso di risalire al DNA dell’indagato. L’uomo la sera del furto si era ferito sfondando la porta finestra della palestra per entrare nell’istituto scolastico e impossessarsi di materiale vario per un valore complessivo di circa 2.000 euro.

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