CRONACA
Al via il processo per i femminicidi di Nicoletta Zomparelli e Renèe Amato, Sodano in aula
CISTERNA – E’ entrato in aula scortato da due carabinieri, taglio di capelli perfetto, pettinato e ben vestito, Cristian Sodano il 27 enne reo confesso del duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli e Renee Amato, ieri nell’udienza in cui il presidente della Corte D’Assise del Tribunale di Latina Gian Luca Soana ha ammesso sette delle parti civili che si sono costituite. Sono: Desiree Amato, che ha visto morire la mamma e la sorella sotto i colpi sparati dal suo ex fidanzato, e suo padre Giuseppe presenti in aula; poi Giovanni, Maria Pia e Massimo Zomparelli, familiari di Nicoletta, l’associazione Insieme per Marianna e il Comune di Cisterna.
Nel corso dell’udienza sono stati ascoltati i primi testimoni ieri nel processo per il duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli Renne Amato. In aula il 27 enne finanziere accusato del duplice femminicidio era arrivato dal carcere militare di Santa Maria Capua Vetere dove è detenuto. Alla sua vista la ex fidanzata Desiree, figlia e sorella delle due vittime, si è accovacciata, nascondendosi. Non è stato facile per lei e per i familiari trovarsi davanti l’omicida come ha sottolineato ai giornalisti presenti, la sorella di Nicoletta, Maria Pia Zomparelli dicendo: “Se lo poteva risparmiare per noi è stato un duro colpo”.
Durante l’udienza sono stati ascoltati gli investigatori che hanno svolto le indagini che hanno ricostruito i fatti, poi il medico legale che ha confermato come Renee, colpita una prima volta dalla pistola d’ordinanza del militare, non fosse morta subito, e sia invece stata finita con un secondo colpo sparato quando l’omicida l’ha vista muoversi.
“La nostra ammissione come Parte Civile all’interno del processo per Nicoletta Zomparelli e Renèe Amato non fa altro che rafforzare l’azione sempre presente, prima del fatto, durante il fatto e anche in futuro della comunità di Cisterna per la sensibilizzazione, prevenzione e vicinanza alla famiglia – ha detto il Sindaco Valentino Mantini -. La nostra comunità deve essere e sentirsi soprattutto protetta: l’azione dell’amministrazione comunale sarà sempre più serrata rispetto alla violenza sulle donne e di genere. Siamo contenti per questa ammissione, continuiamo a stare accanto alla famiglia con la nostra vicinanza e il calore di tutta la comunità di Cisterna che, anche ieri, ha partecipato numerosa alle iniziative per il 25 Novembre. Questo sarà uno stimolo per incentivare l’azione già concreta dell’amministrazione comunale sul contrasto alla violenza sulle donne per la nostra comunità”.
Fissato il calendario delle udienze, Desireè che è la testimone di quanto accaduto nella casa di Cisterna il 13 febbraio di quest’anno, sarà ascoltata il 14 gennaio, ma ha chiesto di non vedere durante la deposizione l’imputato e dunque sarà protetta da un separè.
CRONACA
Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo
CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.
Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.
Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
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