ATTUALITA'
Autolinee di Latina, al via il progetto di riqualificazione
(voci e social a cura di Antonella Melito)
LATINA – E’ stato presentato oggi in Comune a Latina, il progetto di riqualificazione della stazione delle autolinee di via Cervone reso possibile dalla sinergia istituzionale tra Comune di Latina, Regione Lazio e Cotral.
Il piano prevede l’utilizzo, da parte di Cotral Spa, di locali interni a un immobile di proprietà del Comune di Latina per la realizzazione, e gestione ventennale, di una sala di attesa passeggeri, un ufficio per addetto al capolinea, una sala per il personale Cotral viaggiante e i servizi igienici per gli autisti e per l’utenza del servizio di trasporto. Cotral Spa provvederà inoltre alla ristrutturazione e valorizzazione delle pertinenze esterne e a dotare l’intera area di telecamere di video-sorveglianza. L’azienda si farà carico delle opere di ristrutturazione con proprie risorse.
“L’appuntamento di oggi è una tappa fondamentale per la riqualificazione delle autolinee di Latina. Il protocollo d’intesa – ha detto la sindaca Celentano – fa seguito alla deliberazione del Consiglio comunale del 3 febbraio scorso, sostenuta trasversalmente. Ma l’intera operazione parte da lontano. L’accordo, infatti, è frutto di un’interlocuzione, rimasta nel limbo per troppo tempo, e che questa amministrazione ha voluto riallacciare con il gestore del Trasporto regionale e con l’assessorato regionale, e di un attento esame del dipartimento Patrimonio e demanio oltre che del dipartimento Trasporti e mobilità del Comune. Presto avremo più servizi a disposizione dei viaggiatori con sedute nuove, prese di corrente per ricaricare di telefoni e pc e connessione Wi-Fi. L’area sarà dotata di impianto di videosorveglianza e di impianti di illuminazione. Questo è un progetto che punta alla sicurezza. Vogliamo che i cittadini che si recano alle autolinee, lavoratori pendolari e studenti, si sentano sicuri”.
“L’accordo con Cotral – ha sottolineato l’assessore comunale Di Cocco – consente di dotare le autolinee di spazi adeguati a supporto del servizio di trasporto. Un progetto che apre nuovi scenari, perché con Cotral abbiamo un’interlocuzione aperta, che non si esaurisce con la firma di oggi del protocollo. Le autolinee hanno bisogno anche della riqualificazione delle pensiline dove si fermano gli autobus. Da questo progetto possiamo puntare, nel prossimo futuro, anche a una nuova collaborazione nella direzione di una riqualificazione più ampia, a beneficio del trasporto intercomunale ma anche locale”.
“Il capolinea di Latina è un altro esempio di come dalla collaborazione tra istituzioni possano nascere progetti a vantaggio del territorio. La riqualificazione dell’area non solo metterà fine a situazione decennale di degrado ma aumenterà la sicurezza per utenti e personale”, ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti, Fabrizio Ghera.
“Con questo investimento di circa 400mila euro, previsto nel Piano industriale, ridaremo decoro dopo quasi vent’anni al capolinea di Latina, un nodo strategico per il trasporto pubblico locale del territorio. L’obiettivo è migliorare la qualità del viaggio per i nostri utenti e la qualità della vita lavorativa per i nostri dipendenti, garantendo a tutti maggiore comfort e sicurezza”, ha affermato il presidente di Cotral Manolo Cipolla.
Presente anche il consigliere regionale Enrico Tiero, presidente della commissione Sviluppo economico. “La grande sinergia istituzionale tra Regione Lazio, Comune di Latina e Cotral ha prodotto un grande risultato – ha commentato – il progetto unitario di riqualificazione della stazione delle autolinee di via Cervone. Un obiettivo che abbiamo inseguito sin dall’inizio di questa legislatura regionale e sul quale ho puntato molto. Intendo ringraziare l’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera ed il presidente del Cotral Manolo Cipolla. Vista da anni la necessità di contrastare il degrado e gli atti criminosi nell’area tra via Romagnoli e viale Le Corbusier, su mio impulso e dell’assessore Ghera abbiamo favorito tra amministrazione comunale e Cotral un percorso collaborativo per realizzare un progetto di riqualificazione. Grazie a questo accordo si avranno una serie di risultati: la realizzazione di un’opera di rigenerazione urbana, l’erogazione di servizi più efficaci e la riqualificazione estetica di un’intera area a ridosso del centro cittadino. Verranno, dunque, migliorate le condizioni del servizio offerto ai cittadini, ai pendolari e agli studenti. Voglio ringraziare l’assessore Gianluca Di Cocco per l’impegno profuso per rendere concreto il progetto di riqualificazione del capolinea, così come intendo complimentarmi con il sindaco di Latina Matilde Celentano per quanto sta facendo per la città. Sono certo che a breve vedremo Latina cambiata dal giorno alla notte. La sinergia e la collaborazione che stanno emergendo in questo periodo, tra Comune e Regione Lazio, è inedita per la storia recente di Latina e sta generando frutti e investimenti importanti che difficilmente si erano visti in passato”.
Al termine della conferenza stampa è stato sottoscritto, da parte del sindaco Celentano e del presidente Cipolla, il protocollo d’intesa che regola la concessione in uso dei locali comunali e la realizzazione del progetto da parte di Cotral Spa.
ATTUALITA'
Latina, patti di collaborazione: “In due anni e mezzo 48 richieste e 6 attivazioni”
LATINA – E’ finito in Commissione Trasparenza il caso dei Patti di Collaborazione. Da quanto emerso nella seduta di oggi, su 48 richieste pervenute al Comune solo 6 sono state approvate. Si tratta – come è noto – di uno strumento di amministrazione condivisa con cui Comuni e cittadini, singoli o associati, si accordano per interventi di cura o rigenerazione di beni comuni urbani.
«È evidente che qualcosa non funziona» è la denuncia dei gruppi consiliari di opposizione al termine della commissione convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera di Latina Bene Comune e vicepresidente Floriana Coletta. “In particolare – spiegano in una nota – lo stallo riguarda le richieste relative alla cura e manutenzione delle aree verdi, bloccate al servizio Ambiente a causa delle criticità interpretative già emerse nella prima commissione Trasparenza sul tema nel luglio 2025. Il nodo resta quello dell’inquadramento dei volontari ai sensi del decreto legislativo 81/2008, con l’ipotesi di considerarli lavoratori ai fini della sicurezza e della formazione, soprattutto nei casi in cui vengano utilizzati mezzi e attrezzature. «Questa interpretazione sta paralizzando da due anni le procedure per l’attivazione dei Patti – spiegano i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 – e la cosa più grave è che in tutto questo tempo l’amministrazione non ha fatto nulla per risolvere il problema, nonostante gli impegni presi un anno fa proprio in Trasparenza dall’assessora al Bilancio e Patrimonio Ada Nasti».
Ci sono però Patti che sono stati approvati in maniera celere come il Parco Alicandro, uno degli ultimi Patti approvati: “Autorizzato in circa 20 giorni come previsto dal Regolamento comunale, mentre altre richieste attendono una risposta da oltre due anni”, osservano le opposizioni che rilevano anche criticità sulla trasparenza: «Nonostante le richieste avanzate già lo scorso anno, – rilevano i consiglieri – sul sito istituzionale del Comune non è stato ancora pubblicato l’elenco aggiornato dei Patti di collaborazione richiesti, attivi o respinti, né è stata realizzata la sezione dedicata alla partecipazione prevista dal regolamento comunale». Presenti durante la seduta anche numerosi i cittadini.
Al termine della seduta è stato deciso di chiedere un parere alla segretaria Macrì facente funzione di direttore generale per chiarire definitivamente l’inquadramento dei pattisti e superare l’impasse.
ATTUALITA'
A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia
La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.
La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.
Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.
L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.
Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.
Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.
Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.
In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.
ATTUALITA'
Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso
Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.
Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.
Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.
Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.
Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.
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