POLITICA
Latina, Bus Rapid Transit, il M5S lascia l’aula, il Pd si astiene: ecco perché
LATINA – Il progetto BRT approvato martedì dal consiglio comunale di Latina non mette d’accordo tutti. Le opposizioni non contestano il progetto in sé, avviato infatti sotto la precedente amministrazione, ma il tracciato scelto, quello su Via Epitaffio. “Un atto di indirizzo scritto dall’assessore di Cocco sulla volontà dei partiti di maggioranza, che ignora i pareri dei tecnici, non può pretendere la ratifica in consiglio dai consiglieri di opposizione”, ha detto Maria Grazia Ciolfi che ha lasciato l’aula al momento della votazione.
La scelta del percorso– quella dello scenario S1 su via Epitaffio – spiega Ciolfi in una nota – si è infatti discostata dai pareri dei tecnici trasportistici e dallo studio.. qui stiamo parlando della messa a rischio di un progetto di ben 156 milioni e di una grande opportunità, infatti la scelta del percorso su via epitaffio risulta gravata da criticità ambientali, paesaggistiche, idrauliche e logistiche pesantissime, tutte evidenziate con chiarezza dai tecnici incaricati, fra le migliori società di progettazione a livello nazionale, che abbiamo pagato 450.000 euro di soldi pubblici. Tecnici che hanno più volte ribadito la non praticabilità di questo tracciato. Tecnici che oggi non erano presenti in aula, come invece ci saremmo aspettati. Abbattere 550 pini soggetti a vincolo paesaggistico – prosegue Ciolfi – , compromettere canali consortili senza rassicurazioni da parte del Consorzio di Bonifica, creare gravi disagi a residenti di via Epitaffio per la percorribilità in senso obbligato della strada all’uscita dalle loro abitazioni e agli abitanti di via Emanuele Filiberto e di Latina Scalo che rischiano di rimanere senza marciapiedi per lasciare spazio all’ampliamento dell’asse viario che ospiterà il BRT: tutto questo è stato ignorato, sacrificato sull’altare di un’imposizione politica unilaterale”.
Favorevoli al Brt Bus Rapid Transit, ma non così i consiglieri del Partito Democratico, che si sono astenuti: “Lo abbiamo fatto – dicono Campagna, Fiore e Majocchi – per senso di responsabilità, perché riteniamo che il tema della mobilità sia cruciale per il futuro di Latina. Ma non possiamo e non vogliamo avallare un progetto che nasce debole, incerto e carico di rischi. La maggioranza ha scelto di puntare su Via Epitaffio, ignorando i pareri tecnici e le osservazioni di chi, in questi mesi, ha segnalato le criticità. Si tratta di un percorso che attraversa aree con vincoli ambientali e paesaggistici, dove saranno necessari abbattimenti di alberi, espropri, nuove rotatorie e interventi complessi, il tutto in un contesto burocratico che richiede autorizzazioni lunghe e non scontate. I tempi per ottenere questi permessi non sono compatibili con le scadenze del bando ministeriale. E questo significa una cosa semplice: il progetto, così come concepito, rischia seriamente di non vedere mai la luce. Siamo davanti a un film già visto: la Metro Leggera doveva essere il grande progetto di mobilità per Latina, e si è trasformata in un cantiere fermo e in un simbolo di occasioni sprecate. Oggi il rischio è lo stesso: con questa approssimazione, con questa superficialità e con questa ostinazione nel non ascoltare i pareri tecnici, l’amministrazione sta mettendo a rischio i fondi e il futuro stesso della mobilità cittadina”.
Lbc ricorda che è stata “ la precedente amministrazione da noi guidata a riuscire con grande sforzo a impedire il definanziamento di 80 milioni di euro che erano stati stanziati per il progetto della metropolitana leggera, mai andato in porto perché insostenibile economicamente e per il quale l’amministrazione correva il rischio di dovere pagare un risarcimento da 30 milioni nei confronti della società concessionaria Metro Latina per un contenzioso durato 10 anni”. Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton, in merito al voto in consiglio comunale del collegamento con Latina Scalo spiegano che “durante l’amministrazione Coletta riuscimmo a ottenere un finanziamento di 718 mila euro per produrre la revisione di quel progetto relativo al collegamento con la stazione. Ora su quel project review si potrebbe ottenere un finanziamento totale di 155 milioni partecipando a un bando con scadenza fissata al 31 maggio. Senza alcuna condivisione ci viene chiesto di decidere di votare una delibera sulla base dello studio di fattibilità che indica via Epitaffio come il tragitto migliore, anche se nei fatti conserva numerose criticità evidenziate anche dai tecnici. Una scelta priva di un iter partecipativo che invece era richiesto nel bando di affidamento. Una scelta che viene fatta senza alcun senza alcun confronto con le opposizioni e con i portatori d’interesse. È mancato, ancora una volta, il confronto con la città. Era doveroso che il tema dovesse essere approfondito per verificare nelle sedi dovute e confrontandosi con la città anche se gli altri due scenari alternativi, di via Epitaffio e della Mare Monti, potessero essere rivalutati”.
POLITICA
Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti
LATINA – Si terrà domani a Latina il Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.
“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari – sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.
Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.
Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.
“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.
POLITICA
Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”
LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.
POLITICA
Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”
“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.
Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.
“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.
“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.
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