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Velletri, conto alla rovescia per “Pane e Olio”

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VELLETRI –  Velletri si prepara a riaccendere i riflettori su uno degli eventi più attesi da chi ama il buon cibo, la cultura del territorio e le atmosfere autentiche: “Pane e Olio” è ormai alle porte. Da venerdì 6 a domenica 8 giugno 2025, l’appuntamento è nella splendida cornice della Cantina Sperimentale CREA (Via Cantina Sperimentale, 1), per un’esperienza che fonde il gusto alla conoscenza, la musica alle emozioni, la tradizione all’innovazione.

Giunta alla sua seconda edizione, la manifestazione è promossa dall’Agenzia WinTime Events & Communication e dal Consorzio Tutela e Promozione Associazione Pane di Velletri, con il supporto dell’Associazione CAPOL (Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina). Il progetto è sostenuto dal Comune di Velletri, dalla Regione Lazio e da ARSIAL, e gode del patrocinio dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Un evento multisensoriale per celebrare le nostre radici

Mancano davvero pochi giorni all’inizio di una manifestazione che promette di coinvolgere tutti i sensi. “Pane e Olio” è un viaggio nel cuore dell’identità locale, un’occasione per assaporare le eccellenze dell’agroalimentare laziale – in primis l’olio extravergine di oliva, vero protagonista dell’evento – affiancato dal pane artigianale di Velletri, alimento simbolico di condivisione, tradizione e semplicità.

La tre giorni sarà animata da stand gastronomici, degustazioni guidate, incontri con produttori e assaggiatori professionisti, laboratori didattici per grandi e bambini, corsi per diventare “assaggiatori per un giorno”, mostre, visite tematiche e momenti di approfondimento culturale. Tutto questo in un clima conviviale, con apertura fino alle ore 23:00 ogni sera.

“Pane e Olio” è un luogo d’incontro tra passato e presente, tra chi produce e chi consuma, tra chi custodisce antichi saperi e chi desidera scoprirli. È un invito a prendersi del tempo, a rallentare e riconnettersi con la terra e i suoi frutti.

Musica, parole e sapori: il programma artistico

Tre serate da non perdere accompagneranno il pubblico tra spettacoli e incontri d’autore, sempre all’insegna della qualità e dell’atmosfera familiare.

IL PROGRAMMA –

VENERDÌ 6 GIUGNO

Ore 20.30 – Si apre con il ritmo e il calore della tradizione grazie al quartetto “Eco De Terra Nostra”, che interpreterà in abiti folkloristici i grandi classici della canzone romana e napoletana.
SABATO 7 GIUGNO

Ore 22.00 – Le note del “Confusion Jazz Quartett” porteranno sul palco un’esibizione intensa e raffinata, tra improvvisazioni e sonorità che attraversano la storia del jazz, dal Be-bop alla fusion contemporanea.
DOMENICA 8 GIUGNO

Ore 20.00 – L’autore satirico Federico Palmaroli, conosciuto per la sua pagina “Le più belle frasi di Osho”, presenterà il suo ultimo libro “Nun fate caso ar disordine” (Rizzoli): uno sguardo pungente e ironico sulle contraddizioni del nostro tempo.
Ore 21.30 – Gran finale con i “Voice Over”, gruppo vocale che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra armonie e generi, dal Doo Wop al Soul, dall’R’n’B al Pop elegante degli anni ‘80.
Un’esperienza da vivere, condividere e ricordare

“Pane e Olio” è un vero e proprio invito a rallentare e riscoprire, a riscoprire chi siamo attraverso ciò che mangiamo, a valorizzare i prodotti del nostro territorio e le storie di chi ogni giorno lavora per mantenerli vivi. È un omaggio al cibo come cultura, al gusto come memoria, alla convivialità come valore.

INFORMAZIONI UTILI

Per partecipare come visitatori o espositori: info@paneeoliovelletri.it
📞 06 97609170 | 349 7402001 – Programma completo su: www.paneeoliovelletri.it

Il conto alla rovescia è iniziato: Velletri vi aspetta a “Pane e Olio” per tre giorni di sapori autentici, incontri e scoperta. Non mancate!

 

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Torna all’Abbazia di Fossanova il tradizionale Museo della Passione

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Torna all’Abbazia di Fossanova il tradizionale Museo della Passione, un percorso immersivo dedicato alla preparazione spirituale alla Pasqua. L’iniziativa accompagnerà i visitatori alla scoperta degli ultimi giorni della vita di Gesù attraverso un racconto che unisce storia, fede e simboli della tradizione cristiana.

La Pasqua, cuore dell’anno liturgico, celebra la Resurrezione di Gesù e la vittoria della vita sulla morte. Il percorso del museo ripercorre i momenti centrali della Settimana Santa: dall’ingresso a Gerusalemme alla Via Crucis, fino alla crocifissione e alla Resurrezione.

Durante la visita saranno approfonditi anche alcuni dei simboli più significativi della Passione: le croci, il titulus crucis, la corona di spine e i chiodi che, secondo la tradizione, furono ritrovati nel 325 dopo Cristo da Elena di Costantinopoli. Nel racconto trovano spazio anche le figure storiche coinvolte nel processo a Gesù, come Erode Antipa e Ponzio Pilato, insieme al ruolo del Sinedrio.

Un riferimento particolare sarà dedicato anche alla Sindone di Torino, il lenzuolo di lino che, secondo la tradizione, avvolse il corpo di Gesù dopo la crocifissione. L’abbazia conserva una copia autentica non venerabile del telo.

Il percorso tocca inoltre il tema dell’Eucaristia e del sacrificio di Cristo, approfondito nella teologia di Tommaso d’Aquino, che interpretò il mistero eucaristico come atto di fede legato alle parole pronunciate da Gesù durante l’Ultima Cena.

L’evento, organizzato da padre Pablo Scaloni e padre Javier Nobile dell’Istituto del Verbo Incarnato, si terrà nel chiostro dell’abbazia nelle giornate del 22 e 29 marzo, dalle 15.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito e la visita guidata dura circa trenta minuti. L’iniziativa si svolgerà anche in caso di pioggia.

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Restauro terminato, riapre il Mausoleo di Munazio Planco a Gaeta

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GAETA – Sarà restituito alla fruizione pubblica il Mausoleo di Munazio Planco a Gaeta. La cerimonia organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina  – che ha diretto il restauro –  con il Comune di Gaeta,  si terrà venerdì 13 marzo alle ore 11, presso il monumento, al termine di un articolato programma di interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del sito, tra i simboli più rappresentativi di Gaeta.

Oltre al restauro conservativo delle strutture, sono stati adeguati gli accessi e i percorsi di visita, migliorati gli apszi di accoglienza, creati  pannelli didattici e un percorso multimediale interno, volto a garantire una fruizione più ampia, sicura e inclusiva.

Il Mausoleo, importante testimonianza di architettura funeraria di età romana, fu eretto nel I secolo a.C. per volontà dello stesso Munazio Planco (90 – 1 a.C. ca.), console nell’anno della battaglia di Filippi (42 a.C.), censore nel 22 a.C., collaboratore di Cesare e di Augusto.

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Luca Argentero diretto da Edoardo Leo al Teatro Nino Canale di Fondi

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FONDI –  Dalla serie Tv di successo Avvocato Ligas, al teatro.  Luca Argentero sarà protagonista al Teatro Città di Fondi “Nino Canale” di “È questa la vita che sognavo da bambino?”, per la regia di Edoardo Leo. Lo spettacolo, scritto da Gianni Corsi, Luca Argentero e Edoardo Leo, con le musiche di Davide Cavuti,  nell’ambito della rassegna proposta da Comune di Fondi e ATCL, Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, in collaborazione con Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, sarà in scema il 28 maggio,

Luca Argentero (in foto credit Angelo Redaelli) racconta le storie di tre grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto:  Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ‘46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità. In lui le persone hanno riconosciuto l’antieroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso.Eppure, la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ‘80.

Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

Lo spettacolo è prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.

 

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