CRONACA
Arrivano i primi arresti per le bombe a Latina, sono quattro giovanissimi
LATINA – Sono tutti indagati a vario titolo per reati legati a fatti incendiari e all’uso di ordigni esplosivi verificatisi negli ultimi mesi nel capoluogo pontino i quattro arrestati questa mattina all’alba per le bombe degli ultimi mesi a Latina.
L’ordinanza è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina, dott.ssa Barbara Cortegiano, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, coordinata dal Procuratore Aggiunto dott.ssa Luigia Spinelli.
Le indagini hanno consentito di ricostruire un contesto criminale strutturato, caratterizzato da azioni violente e intimidatorie finalizzate al controllo di specifiche aree cittadine, in particolare di una nota piazza di spaccio contesa tra gruppi criminali locali. In tale contesto, un gruppo emergente composto da giovani soggetti avrebbe messo in atto attentati incendiari ed esplosivi per consolidare la propria influenza sul territorio.
Tra gli episodi contestati figurano esplosioni di ordigni artigianali, avvenute in piena notte, che hanno causato danni a muri, portoni, vani scala e vetrate di edifici residenziali, oltre a incendi dolosi di veicoli parcheggiati nei pressi dei condomini. Eventi che avevano destato particolare allarme sociale e che erano stati ampiamente riportati dalle cronache locali.
Le attività investigative, svolte senza soluzione di continuità da Polizia e Carabinieri sotto il coordinamento della Procura, hanno inoltre permesso di accertare la detenzione e il porto illegale di armi e munizioni, comprese pistole con matricola abrasa, nonché la disponibilità di materiale esplosivo. Attraverso attività tecniche, pedinamenti e controlli del territorio, gli investigatori sono riusciti a individuare ruoli e responsabilità precise, collegando i diversi episodi a un disegno criminoso unitario.
Giuseppe Lodeserto, Capo Squadra Mobile
L’indagine ha visto una stretta collaborazione tra le forze dell’ordine e ha portato anche al sequestro di ordigni artigianali, armi e munizioni, consentendo di prevenire ulteriori azioni pericolose e di garantire maggiore sicurezza nelle aree interessate.
Il tenente colonnello dei Carabinieri Salvatore Pascariello, Comandante del Reparto Operativo di Latina
Tre dei soggetti destinatari delle misure cautelari si trovavano già detenuti al momento dell’esecuzione dell’ordinanza, mentre il quarto è stato rintracciato e arrestato questa mattina a Latina nel corso delle attività congiunte.
L’operazione rappresenta un importante passo nella lotta a una criminalità sempre più violenta e aggressiva, confermando la presenza dello Stato a tutela della sicurezza pubblica e della legalità.
Si ricorda che tutti gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
CRONACA
Azienda Speciale di Terracina, rottura tra sindacati e azienda: sit-in il 23 settembre
È prevista per mercoledì 23 settembre la mobilitazione del personale dell’Azienda Speciale di Terracina. Cisl Fp Latina, Cgil Fp Frosinone-Latina e Uil Fp Latina hanno indetto un’assemblea generale dalle 8.30 alle 10.30, accompagnata da un sit-in davanti al Palazzo Comunale.
La protesta nasce, secondo le organizzazioni sindacali, dal deterioramento delle relazioni con l’Azienda e dalle modalità con cui sarebbe stata avviata la riorganizzazione del personale e dei servizi. I sindacati sostengono di aver chiesto più volte un confronto preventivo e di aver rappresentato le criticità emerse nei diversi incontri con l’Amministrazione comunale e con i vertici dell’Azienda.
Al centro della contestazione ci sono soprattutto gli spostamenti e i trasferimenti di personale. Secondo le OO.SS., alcuni provvedimenti sarebbero stati adottati senza un adeguato confronto e potrebbero avere ripercussioni sull’organizzazione dei servizi. Particolare attenzione viene rivolta agli asili nido, dove i sindacati segnalano il rischio di conseguenze sulla continuità educativa, e ai servizi di assistenza scolastica.
Le organizzazioni ricordano che, nella riunione dell’8 settembre, avevano chiesto la sospensione degli ordini di servizio relativi ai trasferimenti, lasciando invece aperta la possibilità di scambi volontari e condivisi tra lavoratori. In quella sede, secondo quanto riferito dai sindacati, era stato inoltre fissato un nuovo incontro per il 16 settembre, con l’obiettivo di verificare le esigenze tecniche e organizzative alla base degli eventuali spostamenti.
L’incontro, riferiscono ancora le OO.SS., sarebbe stato successivamente rinviato dall’Azienda per l’impossibilità di dedicare tempo alla riunione, con un nuovo confronto previsto soltanto a fine mese. Nel frattempo, però, sempre secondo i sindacati, sarebbero proseguite le procedure di trasferimento del personale, estese anche all’assistenza scolastica.
La vertenza comprende anche altre questioni relative alla gestione del personale. I sindacati lamentano, tra l’altro, la mancata proroga di alcuni contratti a tempo determinato, il ricorso a personale in somministrazione, il mancato riconoscimento di alcuni istituti e indennità contrattuali, la mancata costituzione del fondo per le risorse decentrate, un ricorso al part-time che ritengono superiore ai limiti previsti dal CCNL e la necessità di verificare gli inquadramenti professionali e le modalità di sostituzione del personale assente.
Per le organizzazioni sindacali, la questione riguarda anche la qualità dei servizi rivolti alla cittadinanza. In particolare, viene evidenziato il rischio che una riorganizzazione non adeguatamente programmata possa incidere sull’efficienza e sulla continuità dei servizi, soprattutto in ambito educativo.
La nota è stata trasmessa anche all’Amministrazione comunale, alla quale i sindacati chiedono di conoscere e verificare la situazione all’interno dell’Azienda Speciale, anche in relazione agli spostamenti del personale e alle modalità delle relazioni sindacali.
Quella del 23 settembre viene indicata dalle OO.SS. come una prima iniziativa di mobilitazione, con l’obiettivo di riaprire il confronto con l’Azienda, tutelare i lavoratori e affrontare le criticità organizzative segnalate.
CRONACA
Sezze, 500mila euro dalla Regione per la riqualificazione del Teatro Sacro Italiano
Cinquecentomila euro per avviare la riqualificazione del Teatro Sacro Italiano di Sezze. La Giunta regionale del Lazio, con la deliberazione numero 792 del 10 settembre 2026, ha approvato lo schema di accordo di collaborazione con il Comune di Sezze per la valorizzazione del complesso e delle aree circostanti.
Le risorse sono destinate alla realizzazione del primo lotto funzionale dell’intervento, dando così seguito alla proposta presentata dal Comune, che aveva previsto il recupero dell’area attraverso una serie di lotti. L’obiettivo è avviare un più ampio percorso di recupero e rifunzionalizzazione del Teatro Sacro Italiano.
Nel provvedimento regionale, l’intervento viene considerato di interesse non soltanto per il territorio di Sezze, ma per l’intera provincia, anche in prospettiva della realizzazione di un polo culturale e ambientale destinato a ospitare eventi.
L’accordo tra Regione e Comune prevede una collaborazione tecnico-amministrativa e comprende diversi ambiti di intervento: opere edili e impiantistiche, sicurezza, viabilità interna e di accesso, illuminazione e sistemazione delle aree verdi.
«Questi primi 500mila euro permetteranno di avviare concretamente il percorso di riqualificazione attraverso il primo lotto funzionale», commenta il sindaco di Sezze Lidano Lucidi, che ha ringraziato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la Giunta regionale e l’assessore Fabrizio Ghera.
Per Lucidi, il Teatro Sacro Italiano rappresenta «un motivo di orgoglio e di lustro» per Sezze e attende da anni un intervento di recupero. Il sindaco ha inoltre ricordato che il nuovo finanziamento arriva dopo la revoca di una precedente assegnazione, definendo l’accordo con la Regione una nuova opportunità per rilanciare il progetto.
I dettagli dell’intervento e i successivi passaggi amministrativi saranno approfonditi in occasione del confronto in Consiglio comunale.
CRONACA
Latina, gli sparano da un’auto, muore in ospedale
LATINA- Raggiunto da alcuni colpi di pistola mentre si trovava sul marciapiede di Viale XXIV Maggio sulla circonvallazione di Latina, un uomo di nazionalità straniera è morto poco dopo all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. I colpi sparati da un’auto di passaggio. Dopo l’allarme sul posto sono intervenuti polizia carabinieri e 118. La vittima è un giovane del Gambia e residente a Latina.Sul grave fatto sono in corso indagini
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