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Clara Galante porta in scena a Cori un suo testo sulla libertà
CORI – Sarà in scena il 29 gennaio (alle 21) al teatro Luigi Pistilli di Cori, nel cartellone della stagione invernale “Stanze”, Una Vita o Prove di Liberazione, una creazione dell’attrice di Latina Clara Galante ispirata a “Pensieri dal carcere “ di Pierre Clémenti, con Clara Galante e con musiche originali interpretate da Clara Galante (che infatti è anche cantante).
L’artista stavolta si è appassionata alla figura e alla storia dell’attore di talento, star del cinema degli anni ‘60, Pierre Clémenti, “figura unica, delicata, bizzarra, trasversale” che ha lavorato con alcuni fra i più grandi registi del nostro tempo: da Buñuel a Pasolini, da Garrel a Bertolucci, passando per De Sica, Brocani, Visconti, Cavani, Rocha. “Arrestato nell’estate del 1971 per detenzione di droga e incarcerato per oltre un anno nelle prigioni di Regina Coeli e Rebibbia, viene rilasciato per insufficienza di prove. Perfino Fellini, insieme a molti altri personaggi noti dell’epoca, depose in suo favore durante il processo”, racconta la Galante, ricordando che proprio in seguito a questa esperienza Clémenti scriverà il libro Quelques messages personnels, proprio quello a cui si è ispirata lei per il testo teatrale che porterà in scena nel centro lepino.
“La vicenda di Clémenti – spiega – diventa metafora della condizione umana, di quelle continue e faticose prove di liberazione che tessono la trama delle nostre vite: un’occasione preziosa per mettere in luce l’inscindibile relazione tra il singolo e la società, tra storia individuale e storia generale, in un momento in cui i diritti della persona, faticosamente conquistati, sembrano essere messi ancora una volta in discussione”.
L’attrice evoca molteplici voci: un uomo, una donna, una madre e un artista, privati di quella libertà che solo in sogno si riesce ad immaginare. E che, solo attraverso l’arte, si può conquistare.
Il movimento coreografico è a cura di Alessandra Diamanti.
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Minturno, estate 2026 al via: Tropico in concerto al Teatro di Minturnae il 1° agosto
Minturno si prepara all’estate 2026 e lo fa con un primo annuncio di rilievo: il 1° agosto il Teatro di Minturnae ospiterà il live di Tropico, tra i protagonisti più apprezzati della scena musicale contemporanea. L’evento, annunciato dall’assessore agli Eventi e al Turismo Giuseppe Pensiero, rappresenta uno dei primi tasselli della programmazione estiva, già in fase di definizione e destinata a consolidare il ruolo del territorio nel panorama culturale del Golfo di Gaeta. Tropico, pseudonimo di Davide Petrella, è considerato una delle firme più autorevoli del cantautorato italiano recente, capace di coniugare scrittura pop, influenze funk e una forte identità autoriale. La sua presenza nella cornice archeologica del teatro romano rafforza il dialogo tra musica contemporanea e valorizzazione del patrimonio storico. A sostenere il cartellone estivo saranno anche due finanziamenti ottenuti dall’amministrazione comunale. Il primo, pari a 30mila euro dalla Regione Lazio, sarà destinato alla rassegna “Minturno Scauri, un’estate da vivere”. Il secondo, di 17.500 euro da Arsial, supporterà il progetto “Minturno da gustare”, dedicato alla promozione delle eccellenze enogastronomiche locali.
“Questi risultati premiano la capacità progettuale dell’amministrazione”, ha dichiarato l’assessore Pensiero, sottolineando l’obiettivo di costruire un calendario capace di intercettare pubblici diversi e rafforzare l’attrattività turistica del territorio. La rassegna estiva si articolerà tra eventi culturali, spettacoli dal vivo e iniziative legate al cibo, con il coinvolgimento delle realtà associative locali, in un’ottica di promozione integrata del territorio.
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“Le parole sono importanti”, la stand up di Sara Flamment arriva a Latina
LATINA – La stand up torna protagonista al Sottoscala9: sul palco di Latina arriva la celebre comica romana Sara Flamment, con il suo spettacolo “Le parole sono importanti”, nella giornata di venerdì 3 aprile alle 21. L’ingresso è riservato ai possessori di tessera Arci, con sottoscrizione consigliata di 7 euro: sarà necessaria la prenotazione (scrivere a prenotazioni@sottoscala9.com o su Whatsapp al numero 333 5974737).
Uno spettacolo sul linguaggio e sul suo impatto nella realtà di tutti i giorni: questo è ciò di cui parla “Le parole sono importanti”, uno dei monologhi più conosciuti di Sara Flamment, stand-up comedian romana con uno sguardo ironico, disarmante e decisamente fuori dagli schemi. Già ospite anche a Comedy Central, noto programma di Sky Italia, Sara Flamment esplorerà il modo in cui le parole vengono usate nella vita di tutti i giorni, mettendo in luce ambiguità, fraintendimenti e implicazioni sociali. Lo spettacolo alternerà momenti leggeri e divertenti a riflessioni più profonde, ponendo al pubblico una domanda centrale: sono davvero le parole a plasmare la realtà o è il nostro modo di agire a dare loro significato?
“Le parole sono importanti” è uno spettacolo che rappresenta perfettamente ciò per cui oggi è intesa la stand-up comedy contemporanea: uno stile spontaneo, diretto e tagliente, un forte coinvolgimento del pubblico e un intrattenimento capace non solo di far divertire, ma anche di stimolare riflessioni profonde, come, in questo caso, di quanto importante sia il linguaggio che usiamo nella vita di tutti i giorni.
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Bullismo e cyberbullismo e “Airone”: al via due nuovi progetti nella Scuola per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Unicef Monda-Volpi di Cisterna
Proseguono le attività con l’istituto comprensivo Monda-Volpi di Cisterna, Scuola per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Unicef, dove sono iniziati due importanti progetti che, come sempre, vedono protagonisti i bambini e i ragazzi.
A partire da quello sul tema del bullismo e del cyberbullismo, attraverso una serie di incontri sia con le classi quinte della scuola primaria, sia con le prime della secondaria, nell’ambito del progetto “Uno zaino pieno di…”, la proposta didattica rivolta alle scuole finalizzata a promuovere la cultura dei diritti dell’infanzia, la cittadinanza attiva e il benessere psicofisico, offrendo strumenti come kit didattici, schede informative e, infine, attività laboratoriali basate sulla Convenzione Onu.
Se gli alunni della primaria hanno ascoltato tutti insieme il brano educativo dedicato a questo tema dallo Zecchino d’Oro, gli studenti più grandi della secondaria, invece, hanno partecipato ad una serie di incontri durante i quali sono stati proiettati dei video di Unicef, spiegati dalla Presidente del Comitato Provinciale pontino Michela Verga, che ha curato il progetto con la collaborazione della Delegata alla Scuola del Comitato Provinciale, la Prof.ssa Ileana Ogliari. Tutti i partecipanti, inoltre, hanno realizzato dei cartelloni che sono stati esposti all’interno dell’istituto, presentati in un apposito incontro in presenza dei loro genitori e del sovrintendente capo della Polizia Postale di Latina Salvatore Madera.
Alla Monda/Volpi è appena partito anche un secondo progetto, quello ribattezzato “Airone”, che vede già coinvolte diverse altre Scuole dell’infanzia e dell’adolescenza Unicef della provincia di Latina. L’obiettivo è quello di promuovere comportamenti rispettosi delle opinioni e delle identità di ogni essere umano, a partire dalla capacità di riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri: comprendere quali condizioni sono necessarie per farci stare bene; sperimentare l’ascolto attivo come esercizio di diritti; dare un nome alle emozioni che proviamo e apprendere strategie (più) efficaci per gestirle; e, infine, migliorare le competenze relazionali. In questo caso, a partecipare sono state le classi quarte della scuola primaria.
«Ringrazio la Dott.ssa Nunzia Malizia, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Monda-Volpi, e la docente Rita Marcelli, la nostra referente Unicef all’interno della scuola, per aver reso possibile tutto ciò – le parole della Presidente del Comitato Provinciale di Latina Michela Verga -. Ma un grazie va anche alle referenti delle classi quarte e quinte della scuola primaria e dell’infanzia M. Mazzeo, le docenti Carmela Cocuzzo e Nadia Danesin, e a quelle delle quarti e quinte del plesso D. Monda di Cisterna, vale a dire le docenti Natalia Saltarelli e Giuliana Di Maio. Credo che iniziative come queste siano fondamentali nel percorso di crescita dei nostri ragazzi, perché non si limitano a trasmettere conoscenze, ma contribuiscono a formare cittadini consapevoli e responsabili. Affrontare temi come il bullismo e il cyberbullismo significa intervenire concretamente sulla qualità delle relazioni, aiutando i giovani a riconoscere i comportamenti sbagliati e a sviluppare empatia. Ritengo molto importante iniziare già dalla scuola primaria, perché è proprio in questa fase che si costruiscono le basi del rispetto reciproco e della convivenza civile. Il coinvolgimento diretto degli studenti, attraverso attività pratiche, momenti di confronto e lavori creativi, rende questi percorsi ancora più efficaci e significativi. Con il progetto “Airone”, invece, vogliamo mettere al centro anche l’alfabetizzazione delle emozioni: imparare a riconoscere ciò che proviamo e comprendere gli altri è essenziale per gestire i conflitti e prevenire situazioni di disagio. Sono convinta, infine, che la collaborazione tra scuola, famiglie e istituzioni sia indispensabile per creare un ambiente sicuro e inclusivo, in cui ogni bambino e ogni adolescente possa sentirsi ascoltato, rispettato e valorizzato».
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