ECONOMIA
AEROPORTO CIVILE AL COMANI
La sezione turismo di Confindustria dice “sì”

LATINA – La sezione Turismo di Confindustria Latina, nella persona del suo presidente Sergio Arienzo, interviene nel dibattito riguardante il destino dell’aeroporto Comani di Latina Scalo. “La ventilata quanto, per ora, lontana nel tempo, ipotesi dello spostamento della scuola di volo militare dall’aeroporto Comani di Latina – così Sergio Arienzo, oggi anche copresidente dell’associazione Aeroporto per Latina – ha infiammato di nuovo il dibattito politico. Brucia ancora come andò a finire la volta precedente quando, per preferire Viterbo a Latina, si riuscì persino a mettere nero su bianco che Latina era una zona ad alto rischio meteorologico di precipitazioni intense, mal servita dalle infrastrutture per la mobilità. Oggi lo scenario è diverso: soldi per finanziare grandi opere non ci sono più (eco perché tramonta Viterbo) e la scuola di volo sembra soffrire degli stessi problemi. Solo una condizione non è cambiata, la possibilità a bassissimo costo ed in pochi mesi che nell’aeroporto militare Comani possano atterrare e decollare anche voli civili e commerciali.“
“Quale Presidente Turismo di Confindustria Latina – continua Arienzo – conosco perfettamente le problematiche che attanagliano questo settore, le prospettive di decrescita dei flussi turistici già “sperimentate” in questi ultimi anni e la mancanza di autonomia dalle logiche della capitale. Noi del comparto turistico abbiamo bisogno dell’aeroporto così come il settore agricolo, alimentare, manifatturiero e chimico, e, ovviamente, come risposta al bisogno di occupazione, ma non dobbiamo cadere nell’errore di pensare in grande. Ho vissuto dall’inizio l’iter e lo sviluppo dell’associazione “ Aeroporto per Latina” e per questo vorrei tranquillizzare chi, giustamente, si preoccupa per l’ambiente, come i cittadini delle zone limitrofe e per chi ha a cuore la conservazione dei nostri “gioielli” quali ad esempio “I giardini di Ninfa”: pensare di sostituire Ciampino o di diventare lo scalo low cost di Roma, significa contribuire al fallimento del progetto di un aeroporto a Latina.”
“Concordo in pieno con il Presidente della Provincia Armando Cusani – spiega – quando dichiara che abbiamo bisogno di voli che portino turisti con destinazione la nostra provincia (e aggiungerei, turisti da quegli scali che, a causa del congestionamento dei due aeroporti romani, vengono programmati su altre destinazioni europee) e che per fare questo dobbiamo studiare in primis la possibilità di convivenza con la scuola di volo militare. Un aiuto in questo senso ci viene anche dal bisogno dell’istituzione militare di poter vendere servizi ai voli “civili” contribuendo così alla sopravvivenza della scuola stessa ed abbassando altresì i costi necessari al funzionamento dell’aeroporto. Questo primo passo ci consentirà di iniziare a programmare i flussi turistici ed allo stesso tempo eviterà che, a causa di un eventuale spostamento della scuola stessa, l’aeroporto non diventi l’ennesima landa desolata di altre infrastrutture nazionali.“
“Abbiamo altresì bisogno di alcuni voli cargo per portare in Europa in tempi brevissimi i nostri prodotti di eccellenza enogastronomici. Lo stesso – incalza il presidente della sezione Turismo di Confindustria Latina – dicasi per quelle industrie chimico farmaceutiche che sopportano costi elevati e ritardi cronici nelle spedizioni dagli altri scali . In verità mancherebbe uno studio specifico sul costo dell’ adeguamento dello scalo, ma esistono precedenti sia in Italia che in Europa che si basano su situazioni simili a quella di Latina. Sul tema degli investimenti necessari, un’ipotesi di spesa“low cost” può essere tradotta in fatti concreti con il solo intervento del capitale privato, generando il giusto apporto all’economia e all’occupazione della provincia. Potremmo diventare un esempio di investimento “virtuoso” dove il pubblico è chiamato in causa solo nella fase di autorizzazione e nel controllo, quindi senza dover stanziare soldi pubblici.”
“La sezione Turismo a supporto ed in sintonia con il Presidente Marini e le altre sezioni di Confindustria Latina, è pronta a fare la sua parte in una rinnovata fase della nostra associazione a favore di un territorio che, pur perdendo alcune delle grandi industrie, vede nella piccola e media impresa una parte vitale per la nostra economia. In definitiva – conclude Sergio Arienzo – l’Aeroporto è un progetto vincente per il territorio e bene ha fatto chi lo ha subito compreso come Confindustria e come la Provincia e la Camera di Commercio che sono pronte a mettere a disposizione istituzioni e mezzi per iniziare la fase di rilancio tanto necessaria ed urgente”.
ECONOMIA
Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”
LATINA – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.
“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.
La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.
ECONOMIA
Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino
PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.
Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.
ECONOMIA
“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro
SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali. Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale. E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.
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