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Un “Cantiere scuola” per il ripristino e il restauro di Ninfa

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LATINA – Un protocollo d’intesa per promuovere e realizzare le azioni di ripristino e restauro di un’area, quella di Ninfa, dal grande valore storico, paesaggistico e culturale. E’ stato siglato oggi, 4 ottobre, in occasione delle selezioni regionali di Ediltrophy, l’accordo tra il Formedil nazionale e la Fondazione Roffredo Caetani.

L’accordo prevede l’attivazione di un’azione di recupero e di messa in sicurezza dei Giardini e delle aree circostanti attraverso lo strumento del “cantiere scuola”, un progetto già sperimentato in altre Regioni italiane che ha dato eccellenti risultati sia dal punto di vista della qualità dei lavori che dell’ottimizzazione delle risorse.

“La nostra fondazione – afferma il Presidente della Fondazione Caetani Pier Giacomo Sottoriva – nasce  per salvaguardare questo sito e per consentire che questo luogo continui a preservare la sua incredibile bellezza naturale ed artistica. Per fare ciò abbiamo bisogno di qualificati interventi di restauro e manutenzione. Il protocollo d’intesa firmato oggi con il Formedil è un atto finalizzato ad assicurare tale qualità e professionalità, potendo contare sull’esperienza e la competenza di un sistema quello bilaterale delle costruzioni ricco di competenze e di esperienza”. “Questo luogo ha una bellezza senza tempo – ha dichiarato Massimo Calzoni, Presidente del Formedil. Si tratta di aree dal valore inestimabile, come ne esistono poche. I beni custoditi nei Giardini di Ninfa sono assolutamente un patrimonio culturale, artistico e naturale impareggiabile che noi siamo orgogliosi di poter valorizzare grazie alle competenze e alla professionalità delle nostre maestranze. Speriamo che il nostro progetto di recupero trovi subito il parere favorevole delle istituzioni e i fondi necessari per avviarlo. Puntiamo ad acquisire fondi europei, presentando un progetto mirato e articolato, volto anche a migliorare e a valorizzare l’intero contesto paesaggistico e architettonico in cui Ninfa è inserita. L’accordo con la Fondazione Caetani è un atto fondamentale propedeutico a questo percorso.”

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La Regione Lazio stanzia 8 milioni di euro per le Comunità Montane

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regione lazio

La Giunta regionale del Lazio, ha approvato una delibera che stanzia 8.050.000 euro per il funzionamento delle Comunità montane del Lazio e della comunità arcipelago delle Isole ponziane.  Una parte delle spese, 7 milioni e 600mila euro, andranno a sostegno delle spese di personale e di gestione da esse certificate per l’anno 2025. Circa 400mila euro sono destinati per i compensi dei rispettivi commissari liquidatori per l’anno 2026, da assegnare ai rispettivi enti di appartenenza al termine di ciascun semestre dell’anno in corso. Rispetto agli anni precedenti, quando il fondo ammontava a 6.300.000, con questa delibera la dotazione cresce di 1.750.000 euro. È la cifra più alta stanziata per il funzionamento delle Comunità montane negli ultimi dieci anni.

«La Regione Lazio ha avviato un processo di riordino delle Comunità Montane attraverso la Legge Regionale n. 4/2024, finalizzato alla razionalizzazione del territorio e alla creazione di enti più funzionali, secondo criteri di maggiore efficienza ed economicità. In questi mesi abbiamo avviato una seria interlocuzione con i rappresentanti delle Comunità montane del Lazio ed è emersa quasi unanime la richiesta di avere più risorse, ferme ormai da anni, per una gestione efficiente ed efficace di questi enti intermedi. Investire sulle comunità montane è fondamentale per contrastare lo spopolamento, promuovere uno sviluppo sostenibile, valorizzare il territorio e migliorare infrastrutture e servizi. Con queste risorse vogliamo mettere i commissari nelle condizioni di poter incidere sulla qualità della vita dei cittadini che abitano la montagna e svolgere al meglio le funzioni assegnate dalla legge, a partire dalla tutela ambientale e dalla pianificazione territoriale. La montagna non è un problema ma una risorsa da valorizzare: insieme alle risorse per i piccoli Comuni e a quelle per le gestioni comunali associate vogliamo continuare ad investire per colmare il gap nei servizi che da decenni esiste tra le aree urbane e i territori d’altura», dichiara l’assessore Luisa Regimenti.

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Nasce “Casa Ninfa”, la foresteria di Pantanello affidata alla Lipu per ricerca e educazione ambientale

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NEL PARCO DI PANTANELLO alle porte del Giardino di Ninfa, nasce “CASA NINFA”. Lo ha annunciato la Fondazione Roffredo Caetani che ha ristrutturato l’immobile, già utilizzato per i progetti del Monumento Naturale e lo ha messo a disposizione della Lipu con l’obiettivo di implementare le  attività di ricerca scientifica, volontariato e educazione ambientale. La consegna ufficiale della foresteria è stata effettuata dal presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio, al presidente nazionale della Lipu-BirdLife Italia, Alessandro Polinori che a Gr Latina ha spiegato le potenzialità  nel nuovo progetto

“Con ‘Casa Ninfa’ – dichiara il presidente della Lipu-BirdLife Italia, Alessandro Polinori – la nostra Associazione consolida le attività gestionali dell’Oasi Lipu Parco Pantanello e soprattutto la collaborazione con la Fondazione Roffredo Caetani. Un ulteriore segno di fiducia e di apprezzamento del nostro operato e di questo ringrazio la Fondazione per il riconoscimento. Alle iniziative proprie dell’Oasi quali il monitoraggio della fauna, l’educazione e sensibilizzazione ambientale, la promozione e valorizzazione dell’area si aggiungono adesso quelle rivolte nello specifico ad un corretto e rispettoso utilizzo di parte dell’Oasi attraverso ‘Casa Ninfa’. Nei prossimi mesi, inizieremo con l’organizzazione di giornate tematiche e poi in giugno e luglio, alla fine della scuola, con i ‘Campi estivi’ per bambini e ragazzi del territorio”.

“La riqualificazione dell’immobile e la nascita di ‘Casa Ninfa’ rappresentano un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del Parco Pantanello e delle attività che qui si svolgono – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio –. Questo casale è sempre stato un punto di riferimento per il lavoro scientifico e per la presenza dei volontari all’interno dell’area. Oggi, grazie a questo intervento, potrà svolgere ancora meglio la sua funzione di supporto alla ricerca e alle attività educative. Desidero ringraziare la Lipu e tutti i volontari che con grande passione contribuiscono ogni giorno alla tutela e allo studio della biodiversità del Parco Pantanello. Un impegno che, voglio ricordarlo, lo scorso anno ha fatto registrare quasi 5mila visitatori, venuti a conoscere e apprezzare questo straordinario patrimonio naturale”.

Erano presenti alla consegna anche il responsabile nazionale delle Oasi e Riserve della Lipu Ugo Faralli, del responsabile dell’Oasi Lipu Parco Pantanello Gastone Gaiba e di numerosi volontari dell’Associazione.

L’IMMOBILE  – “Casa Ninfa” è un antico casale della bonifica di Gelasio Caetani, successivamente riadattato per le attività dell’azienda agricola e poi utilizzato, dalla nascita del Parco Pantanello oltre venti anni fa, come struttura di supporto alle attività di studio e monitoraggio naturalistico.

CHE COSA DIVENTERA’  – Con l’intervento di riqualificazione realizzato dalla Fondazione Roffredo Caetani, l’edificio amplia oggi in modo significativo le proprie funzioni. La struttura dispone di quattordici posti letto, spazi comuni e di un’ampia sala destinata a momenti di confronto, lavoro e formazione. Il casale potrà ospitare ricercatori, volontari e studiosi impegnati nei progetti scientifici e nelle attività di monitoraggio della biodiversità che si svolgono all’interno dell’area del Monumento Naturale Giardino di Ninfa.

Accanto alla funzione di foresteria per le attività di ricerca, “Casa Ninfa” diventerà anche un punto di riferimento per iniziative dedicate alla comunità e al mondo della scuola. Grazie al lavoro dei collaboratori e volontari della Lipu, la struttura potrà infatti accogliere campi estivi, attività didattiche e programmi educativi.

 

 

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Raccolta rifiuti, a Cisterna operative due isole ecologiche informatizzate

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CISTERNA – Sono diventate operative il 12 marzo nel centro storico di Cisterna due nuove isole ecologiche informatizzate in Largo Alfonso Volpi e Via Nigra, dietro la chiesa di San Francesco, che consentono il conferimento di 5 differenti frazioni di rifiuti: organico, carta, vetro, multimateriale (plastica e metalli) e indifferenziato.

“L’intervento è stato possibile grazie ai fondi della Regione Lazio – spiegano dal Comune  – che hanno finanziato queste postazioni innovative dotate di sensori di riempimento e sistemi di riconoscimento elettronico, pensate per rendere il conferimento più semplice, ordinato e sicuro per tutti. Le isole ecologiche sono progettate con materiali resistenti e duraturi e consentono il conferimento sicuro dei materiali grazie al riconoscimento elettronico dell’utenza tramite tessera sanitaria o smartphone. L’accesso è gestito da un sistema informatico sicuro, conforme allo standard ISO 27001, che garantisce la protezione dei dati personali degli utenti”.

Si potrà conferire dalle ore 20 alle ore 10. Fuori da questa fascia oraria le bocchette resteranno chiuse automaticamente e non è consentito conferire nella notte tra sabato e domenica.

“È vietato lasciare rifiuti a terra – ricordano dal Comune –  tutto deve essere inserito esclusivamente all’interno delle isole. Le aree sono videosorvegliate e il mancato rispetto delle regole può comportare sanzioni da 25 a 500 euro”.

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