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Dipende da noi!
Adesso lo devo proprio dire.
Dove è finita la città che qualche mese fa è scesa in piazza per la giornata della memoria?
Dove sono finiti i ragazzi che hanno manifestato per l’Aielli? E quelli che sono scesi in piazza per applaudire le forze dell’ordine per le inchieste che hanno aperto gli occhi sulle problematiche reali del territorio? Dove sono i ragazzi che volevano essere più attivi in città, che sognavano un campo di impegno e formazione estivo a Borgo Sabotino?
Abbiamo dimostrato di avere la capacità di organizzare manifestazioni, anche con poche braccia a disposizione, abbiamo dimostrato di saperci sentire parte di questa città, ma poi, nel rispetto dello spirito italiano, ci siamo arenati.
Perché se non abbiamo un pungolo continuo, ci disinteressiamo, pensiamo che le cose vadano bene così, che ci penserà qualcun altro a fare ciò che a noi non interessa proprio fare.
Il volontariato è tempo che si regala. Ci si sveglia la mattina, si pianifica la giornata e si decide che uno spicchio del nostro tempo sarà rivolto ad altro da noi.
Si parla dell’Italia come un popolo ospitale, accogliente, familiare, ma in realtà ciò che vedo sono egoismi e personalismi.
E se si parla di famiglia forse si intende il familismo mafioso, più che il vero spirito di gruppo. Si intende l’opportunismo delle relazioni familiari e non la spontanea aggregazione dettata da amore verso l’altro.
Faccio questo preambolo perché pochi giorni fa a Latina c’è stata una bella manifestazione, Climathon: studiosi, volontari, società civile, imprenditori hanno preso parte alla giornata che si è conclusa con un progetto vincitore, abbracci, strette di mano e futuri possibili che vedono Latina una città più sostenibile capace di investire nella natura, valorizzando le risorse, creando indotto, nuovi posti di lavoro, più rispetto per l’ambiente. Si è parlato di geotermia, di piste ciclabili, di canali navigabili, di reti, di network, di ritorno alla terra. A spingere alla partecipazione all’evento mondiale un gruppo di volontari che ha avuto la capacità di coinvolgere istituzioni, associazioni e sponsor, rientrando nella sua Latina addirittura dall’estero pur di esserci, pur di spronare il cambiamento.
Che vogliamo fare? Vogliamo che rimanga tutto lettera morta, vogliamo tradire l’entusiasmo dei giovani di Sempre Verde Pro natura? o vogliamo davvero cominciare questo percorso?
“Dipende da noi”, questa è la frase che ogni giorno, in ogni scelta che compiamo, dobbiamo tener ben presente. Dipende da noi far la differenziata, rispettare le dune, non calpestare le aiuole, esplorare il mondo intorno, non inquinare l’ambiente, preferire la bici alla macchina, chiudere il rubinetto se l’acqua non ci serve, spegnere la luce se c’è il sole, regalare uno spicchio delle nostre giornate per curare il mondo fuori dalle nostre case come se fosse il nostro, far sentire a chi nella vita da sempre ha deciso di regalare tempo in progetti sostenibili che non sono soli, evitare personalismi, chiedere alle istituzioni che fine hanno fatto dei progetti, pretendere risposte,sentirsi cittadini e non sudditi, guardare all’insieme e non al proprio piccolo pezzetto di terra, sentire la terra su cui si vive come una casa in cui siamo destinati ad abitare per un breve periodo e che dobbiamo lasciare a chi verrà più bella e pulita.
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Si è insediato il neo procuratore di Latina Gregorio Capasso: “Grande emozione e grande responsabilità”
LATINA – Nell’aula di corte d’assise del Tribunale di Latina si è svolta oggi l’affollata cerimonia di insediamento del Procuratore Capo di Latina, Gregorio Capasso, presente il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato. Ad aprire gli interventi il Presidente del Tribunale di Latina, Antonio Masone.
Dopo il passaggio di consegne con l’Aggiunta Luigia Spinelli, che ha retto la Procura della Repubblica di Latina nell’ultimo anno, il neo procuratore ha ripercorso brevemente i 37 anni di attività cominciati da sostituto procuratore in Calabria, poi i vent’anni trascorsi in Procura a Latina, e da ultimo, gli otto anni in cui ha diretto l’Ufficio di Tempio Pausania in Sardegna. Ora, il ritorno a casa. Presenti le massime autorità cittadine e provinciali, i tre figli del neo procuratore e i presidenti dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale.
“E’ una grande emozione e una grande responsabilità, un incarico che richiede un grande impegno – ha sottolineato nel suo discorso Capasso – Cercheremo di garantire al nostro territorio che il nostro ufficio sia un presidio di legalità e fare in modo che la legge sia davvero uguale per tutti”, ha detto.
La nomina ufficiale era arrivata da parte del Consiglio Superiore della Magistratura lo scorso 21 gennaio
APPUNTAMENTI
Crocevia di arti e partecipazione: presentata a Latina l’undicesima edizione di Lievito
Torna a Latina la rassegna culturale Lievito, che dall’anteprima del 24 aprile fino al 3 maggio animerà la città con oltre 30 eventi diffusi. Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione si conferma come uno dei principali appuntamenti culturali del territorio, capace di mettere in dialogo linguaggi diversi e pubblici eterogenei, trasformando il capoluogo in un crocevia di idee, arti e partecipazione.
Un’edizione ricca e articolata, come ha sottolineato il direttore artistico Renato Chiocca:
Tra gli eventi di punta dell’edizione 2026, dunque, ci sarà anche l’incontro con Rocco Papaleo, che verrà a presentare il film “Il bene comune”, di cui è regista e interprete. L’evento chiuderà la rassegna il 3 maggio al cinema Corso. Gli altri eventi di spicco saranno lo spettacolo-incontro con Daniele Silvestri in programma il 2 maggio al teatro comunale D’Annunzio, e lo Strega Tour il 27 aprile a Palazzo M con i 12 autori candidati al premio letterario più ambito d’Italia.
Cuore pulsante del festival sarà proprio, ancora una volta, Palazzo M, che ospiterà la maggior parte degli eventi, confermandosi come spazio centrale della rassegna.
Nel programma ci sarà spazio anche per la narrativa contemporanea, saggistica e fumetto con otto presentazioni di libri alla presenza degli autori, mentre il cinema sarà protagonista con cinque proiezioni accompagnate da incontri con registi e interpreti. Grande attenzione al mondo della scuola con una sezione dedicata e alla divulgazione scientifica con Lievito Scienza, che proporrà quattro appuntamenti, tra cui una tavola rotonda su chimica, nutrizione e salute.
Continua a crescere Lievito Kids, la sezione pensata per i più piccoli, con sei eventi curati dall’associazione “Tre mamme per amiche” e dalla libreria “A testa in giù”. Laboratori creativi, letture animate e attività che negli anni hanno saputo conquistare un pubblico sempre più numeroso, come ha spiegato Ilaria Sabatini:
A completare il cartellone, spettacoli teatrali, danza, concerti serali e degustazioni enogastronomiche, in una formula che unisce cultura e territorio.
Clicca QUI per il programma completo.
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L’addio di Stefanelli a Italia Viva: “Entro nel Pd senza padrini e senza tessere. Metto a disposizione 25 anni di esperienza politica”
LATINA – Una data non casuale quella scelta da Gerardo Stefanelli per illustrare le ragioni della sua uscita da Italia Viva e per chiedere di entrare nel Pd. In una conferenza stampa che si è tenuta al Foro Appio Mansio Hotel, l’ex presidente della Provincia e sindaco di Minturno ha ripercorso la lunga carriera e guardato al futuro.
“Oggi è un giorno particolare perché sono esattamente 25 anni che ho iniziato il mio impegno politico. A casa mia non si era mai fatta politica, quel giorno un mio caro amico, Aldo Forte, mi chiese se volevo partecipare alla campagna elettorale di suo padre, quello che con l’Udc diventerà il senatore Michele Forte, e accettai”. Un percorso che ha investito tutti gli ambiti, dentro il partito e da eletto, in Provincia e in Comune, per un soffio in Regione, tra alti e bassi, ma sostanzialmente mai interrotto, nemmeno quando sono arrivati i problemi di salute. Ora, l’inizio di una nuovo cammino.
“Ho fatto una grande esperienza che voglio mettere a disposizione soprattutto dei giovani. Ho bisogno di lavorare in un partito che non leghi il suo destino a quello di una persona sola (Matteo Renzi ndr) e che mi consenta di lavorare bene sul territorio, per quello che so fare, per le mie comunità. L’obiettivo di Renzi, nei confronti del quale mantengo tutta la stima e la riconoscenza, al contrario riguarda solo le elezioni politiche. Non mi basta più”, ha spiegato, rimarcando: “Chiedo la tessera a Pd, ma entro senza padrini e senza pacchetti di voti”.
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aquila pontina
3 Novembre 2016 at 5:23
E’ un pensiero di Angela Iantosca ? Analisi perfetta, anche se impietosa. Concordo