CRONACA
Emergenza idrica, la conferenza dei sindaci rimane aperta in seduta permanente
FORMIA – La Conferenza dei sindaci dell’Ato 4 resta aperta in seduta permanente per vigilare sui lavori che Acqualatina sta svolgendo o ha assunto impegno di svolgere e si è data nuovamente appuntamento al prossimo 29 giugno per una verifica dello stato dei fatti. Nove giorni di tempo durante i quali il gestore, a seguito delle segnalazioni che i sindaci hanno nuovamente portato all’attenzione dei tecnici e del Cda di parte pubblica di Acqualatina durante la seduta odierna (che si è svolta nella sede decentrata della Provincia a Formia), dovrà fornire risposte più concrete all’emergenza idrica che sta investendo buona parte dei territori dell’Ato 4 e, in particolare, il sud pontino e la fascia dei monti Lepini.
La seduta, voluta dalla presidente Eleonora Della Penna proprio a Formia per dare un segno tangibile di vicinanza ai cittadini che vivono ogni giorno il gravissimo disagio causato dalle interruzioni idriche, ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di cittadini e rappresentanti dei comitati ma anche dei sindaci o rappresentanti delegati di diciannove comuni (Amaseno, Castelforte, Cisterna, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Latina, Maenza, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Nettuno, Priverno, Roccagorga, San Felice Circeo, Sperlonga, Spigno Saturnia, San Cosma).
“Il tecnici di Acqualatina – ha spiegato al termine della seduta il presidente Eleonora Della Penna – hanno spiegato gli interventi che il gestore sta mettendo in campo in questi giorni ma, sembra evidente, che questo non basta. La verità è che i sindaci nei loro interventi di oggi hanno chiesto, a gran voce e giustamente, di conoscere in maniera dettagliata cosa si sta facendo per risolvere l’emergenza esattamente in queste ore. Non è più tempo di programmi, servono azioni. Per questo ho voluto portare la riunione di oggi su un piano più pratico dando modo ai sindaci di esporre, comune per comune, le criticità e di ottenere risposte immediate dai tecnici di Acqualatina che, in alcuni casi, hanno dovuto prendere atto della preparazione dei primi cittadini che hanno offerto il loro contributo per cercare soluzioni anche più concrete di quelle messe in campo dallo stesso gestore. Penso alla situazione di Formia, Gaeta, Minturno, Itri ma anche a quelle rappresentate dai sindaci dei Lepini tra cui Roccagorga e Maenza”.
I sindaci, al termine della seduta, hanno voluto sottoscrivere il documento con cui la presidente Della Penna ha chiesto alla Regione Lazio, già nei giorni scorsi, l’avvio delle procedure per la dichiarazione di stato di emergenza idrica. “Un fatto importante che da più forza all’azione che sto portando avanti come presidente dell’Ato – ha aggiunto Della Penna – anche e soprattutto perché gli interventi che il gestore mette in campo anche in queste ore necessitano di uno snellimento delle procedure burocratiche che rischiano di allungare eccessivamente i tempi. Contiamo di avere risposte dalla Regione e speriamo, davvero, che siano nella direzione indicata dai sindaci i cui concittadini sono stremati da questa emergenza che sta compromettendo le attività commerciali e agricole del nostro territorio. Ho avuto modo di confrontarmi proprio oggi con i rappresentanti di Confrommercio e Coldiretti e so che ci affiancheranno in questa battaglia. Intanto – conclude Della Penna – la Conferenza dei sindaci resta formalmente costituita perché è giusto che Acqualatina si renda conto che non è più tempo di rinvii o di soluzioni solo sulla carta. Torneremo a riunirci tra nove giorni per verificare cosa è stato fatto durante questo lasso di tempo per alleviare il disagio di tanti cittadini di questo territorio. Infine, parlando della società, non abbiamo potuto non prendere atto dell’assenza oggi dell’amministratore delegato Raimondo Besson. Senza entrare nel merito delle scelte personali ritengo che i sindaci e i cittadini di questo territorio oggi, in piena crisi idrica, si sarebbero aspettati delle risposte anche dall’amministratore delegato della società. Molti sindaci hanno chiesto le sue dimissioni e un conseguente cambio di management. Una esigenza che, anche nella veste di sindaco, condivido pienamente”.
CRONACA
Teatro Ponchielli: iter per l’adeguamento antincendio e regolamento in approvazione il 7 maggio
Prosegue l’iter per la riapertura del Teatro Ponchielli, attualmente interessato da criticità legate all’adeguamento alle normative antincendio. Durante una seduta di Question Time, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici di Latina, Massimiliano Carnevale, ha fatto il punto sulla situazione rispondendo a un’interrogazione consiliare. Al centro, lo stato di inagibilità della struttura e la necessità di completare sia gli interventi tecnici sia il regolamento di gestione. Il Teatro Ponchielli viene indicato dall’amministrazione come una struttura strategica per il territorio, anche per l’utilizzo in orario extrascolastico. In questa direzione è in fase di approvazione il regolamento per la concessione temporanea degli spazi. Sul fronte tecnico, restano alcune limitazioni legate alle norme di sicurezza per capienze superiori ai 100 posti, come rilevato dai Vigili del Fuoco. Il Comune ha attivato più canali di finanziamento per sostenere gli interventi di adeguamento: tra questi, la partecipazione a un bando ministeriale per la messa in sicurezza di edifici scolastici, che include anche la scuola Alessandro Volta, all’interno della quale si trova il teatro. Il progetto è risultato idoneo ma non finanziato nella prima fase, anche se restano aperte possibilità di scorrimento della graduatoria. Parallelamente, l’amministrazione ha avviato la progettazione esecutiva e partecipa a un ulteriore avviso regionale, con una quota di cofinanziamento già prevista. Una situazione che, come sottolineato dall’assessore, riguarda non solo Latina ma molti altri territori, alle prese con l’adeguamento delle strutture pubbliche alle normative di sicurezza.
CRONACA
Sicurezza alimentare, NAS sequestrano oltre una tonnellata di prodotti tra Latina e Terracina
Controlli sulla sicurezza alimentare nel territorio pontino: i Carabinieri del NAS hanno sequestrato oltre una tonnellata di prodotti irregolari tra Latina e Terracina. Le ispezioni, disposte dal Comando per la Tutela della Salute, hanno interessato diverse attività commerciali con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e garantire la sicurezza dei consumatori. Il bilancio complessivo parla di ingenti sequestri e sanzioni amministrative per circa 4.500 euro. Nel capoluogo pontino, in un esercizio di ortofrutta, sono state sequestrate circa 350 uova prive di tracciabilità, elemento fondamentale per risalire all’origine del prodotto e prevenire rischi sanitari, come possibili contaminazioni da salmonella. Sempre a Latina, nel mirino dei controlli anche un furgone adibito alla vendita e consegna di prodotti caseari. A bordo, mozzarelle e ricotte venivano trasportate senza alcun sistema di refrigerazione, con conseguente interruzione della catena del freddo. I 45 chili di merce sono stati sequestrati, con una sanzione di 2.000 euro. Sul litorale sud pontino, invece, l’ispezione in un supermercato ha evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie in una cella frigorifera. All’interno erano conservati circa 1.000 chili di alimenti – tra gelati, prodotti ittici e preparazioni gastronomiche – con evidenti segni di cattiva conservazione. L’intera merce è stata smaltita sotto il controllo dei militari.
CRONACA
Partigiani pontini: medaglia al Valor Militare a Dante Calisi consegnata al Comune di San Felice Circeo
SAN FELICE CIRCEO – Un cittadino di San Felice Circeo, Dante Calisi, caduto durante la Resistenza, ha ricevuto in occasione del 25 aprile la Medaglia d’Argento al Valor Militare “alla memoria” attribuita dallo Stato italiano. Il riconoscimento è stato consegnato dalla prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, alla sindaca Monia Di Cosimo nel corso della cerimonia provinciale per l’Anniversario della Liberazione tenutasi a Borgo Sabotino.
Il riconoscimento ricorda l’azione di Calisi, comandante di una compagnia mitraglieri sull’isola di Lero, che dopo l’8 settembre 1943 partecipò alla difesa contro le forze tedesche distinguendosi per coraggio e senso del dovere, fino alla cattura e alla successiva uccisione da parte dei nazisti.
«Ricevere questa medaglia a nome della nostra comunità – ha dichiarato il Sindaco Monia Di Cosimo – significa restituire al Circeo un frammento essenziale della sua storia civile. Dante Calisi ha incarnato il coraggio di chi sceglie la libertà quando farlo comporta il sacrificio più grande. La sua vicenda ci ricorda che la democrazia non è un’eredità acquisita, ma un impegno quotidiano. Oggi San Felice Circeo lo onora con profonda gratitudine».
L’Amministrazione Comunale rivolge un ringraziamento ai familiari di Dante Calisi, presenti alla cerimonia, per aver custodito negli anni la memoria del loro congiunto e per aver condiviso con la comunità un patrimonio umano e morale di grande valore. «A loro – ha aggiunto il Sindaco – va il nostro più sincero riconoscimento. La loro testimonianza ha permesso di mantenere viva la storia di Calisi e di trasmetterla alle nuove generazioni con rispetto e verità».
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