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CRONACA

Latina, processo a Maietta & co, Latina Calcio parte civile. Si torna in aula il 14 dicembre

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(Fabrizio Colletti entra in Tribunale)

LATINA – Era fissata per le 13, è slittata alle 15 si è conclusa alle 18, 30 circa, con l’accoglimento della richiesta di costituzione delle parti civili  – si tratta delle curatele fallimentari delle società  Latina Calcio,  Emme e Tre Assi –  e il rinvio al 14 dicembre, la prima udienza del processo Arpalo che si svolge con il giudizio immediato cautelare chiesto dalla Procura. I pm hanno depositato cinque nuovi faldoni che potrebbero contenere oltre ai verbali dei collaboratori di giustizia Renato Pugliese e  Agostino Riccardo, anche le carte richieste con rogatoria alle autorità  svizzere per certificare come, con l’aiuto di chi e dove sono finiti i soldi neri provenienti da attività illecite e accertare con esattezza quanti danari sono stati trasferiti illegalmente all’estero dal gruppo guidato da Maietta (fino ad ora si è parlato di 60 milioni di euro). Il deposito da parte della pubblica accusa di quegli scatoloni che da ora sono nelle mani del giudice, anticipa che molto è stato compreso ed è agli atti. E’ la parte più delicata dell’inchiesta.

Davanti al giudice Valentini, le posizioni degli imputati dell’inchiesta che ha svelato il sistema che era dietro alla gestione del Latina Calcio, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e al trasferimento di valori all’estero, riciclaggio transnazionale e corruzione con ruoli e posizioni diverse. Sono: Pasquale Maietta  e altre 11 persone arrestate a primavera scorsa in un’operazione della squadra Mobile coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina. Tra loro, la co-presidente del club nerazzurro, Paola Cavicchi agli arresti domiciliari come il figlio Fabrizio Colletti, unico ad essersi presentato in Tribunale questa mattina accompagnato da un’auto della Guardia di Finanza. Visibilmente dimagrito, Colletti si è intrattenuto con i suoi legali prima di entrate a palazzo di giustizia dove è arrivata, schermandosi il viso con un fazzoletto, anche la moglie di Maietta, principale  indagato, detenuto ormai da luglio  nel carcere di Regina Coeli dove è stato trasferito quando i medici hanno decretato il miglioramento delle condizioni di salute in relazione alla ferita alla gamba causata da un un incidente domestico avvenuto nella villa di Via Nascosa. nel pomeriggio in aula anche Fabio Allegretti.

In aula i pm Bontempo e De Lazzaro che sosterranno l’accusa (l’inchiesta era stata svolta in collaborazione con la pm Luigia Spinelli ora in servizio alla Dda di Roma) basata anche sui racconti del collaboratore di giustizia  Agostino Riccardo che sarà chiamato a testimoniare. Si apre con queste premesse il processo Arpalo la cui inchiesta ha messo in luce un sistema che racconta una parte in vista, ma sommersa della città, e che si collega alla drammatica fine dell’avvocato Paolo Censi.

 

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CRONACA

Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori

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È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.

Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.

Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.

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CRONACA

Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni

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Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.

La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.

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CRONACA

Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza

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refurtiva gioielli

È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.

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