CULTURA
Dieci Anni di Sottoscala 9
Il Sottoscala 9, storico Circolo in Via Isonzo a Latina, si appresta a festeggiare 10 anni di attività. Con più di 2000 serate organizzate ed oltre 5000 associati, il Sottoscala 9 celebrerà il suo decennale con due giorni di eventi, il 24 e 25 Aprile.
I fondatori del locale si sono raccontati per noi, parlandoci degli inizi, della loro grande crescita e di cosa hanno in serbo per il futuro.
Presentatevi: Chi c’è dietro al Sottoscala? Chi sono le persone che si muovono dietro le quinte?
Il Sottoscala 9 è il terzo Circolo ARCI del Lazio per numero di tesserati. Dietro c’è soltanto la passione e la dedizione dei molti soci/volontari che ogni giorno si fanno in quattro per portare avanti la “mission” che da sempre lo anima: promuovere e diffondere i valori della solidarietà, dell’accoglienza, della condivisione e della sussidiarietà, attraverso una serie di iniziative culturali, politiche, sociali.
Il Sottoscala 9 vuole essere un luogo di incontro, di scambio, di partecipazione e di crescita collettiva. Vi si possono vedere concerti, spettacoli teatrali, presentazioni di libri o più semplicemente passare una bella serata. E’ un luogo aperto a tutte le persone che hanno idee da proporre e voglia di fare qualcosa qui in città. E’ anche un importante punto di riferimento territoriale per il mondo dell’associazionismo e del volontariato sociale. Ciò che contraddistingue il Circolo e ne rappresenta, a nostro avviso, il “valore aggiunto”, è che non si tratta del classico “locale”: tutto funziona in base ad una logica che non è quella del lucro o del profitto.
La scommessa del Sottoscala 9 è sempre stata quella di rendere l’offerta culturale accessibile a tutti mantenendo, nel contempo, qualità e divertimento.
Come avete iniziato? Vi va di raccontarci qualcosa sul “primo” Sottoscala?
Dieci anni fa un ristretto gruppo di “pazzi” decise di iniziare questa esperienza con lo scopo di colmare un “vuoto”. A Latina mancava un luogo in cui poter ascoltare della musica live che non fosse la classica cover band o che ospitasse eventi culturali di un certo tipo. Per vedere cose del genere bisognava andare fino a Roma! Inoltre era anche avvertita l’esigenza di aprire un spazio di socialità che rappresentasse, in qualche modo, un’alternativa a ciò che fino ad allora c’era in città… che fosse qualcosa di diverso dal semplice pub o dal solito locale.
Il primo Sottoscala aprì i battenti il 25 aprile 2009 in pieno centro, a Viale Petrarca, in un grande seminterrato (per chi se lo ricorda era il vecchio “Underground”) che si raggiungeva scendendo giù per una piccola “scalinata”, proprio da questo è nato il nome. Divenne fin da subito un posto molto frequentato e vissuto. Rimase li per un paio d’anni, nel corso dei quali si consolidò come punto di riferimento cittadino. Diverse persone si unirono al gruppo dei “soci fondatori” e fecero crescere ulteriormente il progetto con il loro contributo. Poi, per tutta una serie di motivi, chiuse li e riaprì in modalità “spot” in altre location (la vecchia Villa Sole Luna in via Cerreto Alto).
Finché un giorno il collettivo di persone che animavano questo percorso decise di realizzare una idea ambiziosa: recuperare dei fondi che permettessero di prendere uno spazio grande e mantenerlo in vita il più possibile. Si mise su una raccolta fondi, che culminò in una bellissima iniziativa organizzata al Teatro Opera Prima: un concerto/happening di due giorni, al quale parteciparono a titolo gratuito anche importanti e storici gruppi musicali dell’underground italiano (Giorgio Canali e Rossofuoco tanto per citarne uno).
Grazie a tutto questo il Circolo riuscì a riaprire in via Isonzo dove si trova tuttora.
Per il decennale del Sottoscala c’è un evento in preparazione: di cosa si tratta? E’ una sorpresa o potete svelarci qualcosa?
I 10 anni del Sottoscala 9 saranno festeggiati con due eventi: il 24 aprile sarà all’insegna della grande musica alternative/underground! Sul palco si avvicenderanno (a partire dalle 21.30) ben 4 gruppi!!
Apriranno le danze due progetti locali molto validi: gli All Against All e i Freack Bastard Trick.
Poi sarà la volta dei londinesi Dorcha che promettono un live dalle sonorità estremamente interessanti e molto particolari.
Infine chiuderanno i mitici Fuzz Orchestra con il loro heavy/rock/fuzz potente e magistrale.
Il 25 aprile invece ci sarà un pranzo sociale con cui festeggeremo il compleanno del Circolo e la Liberazione. Il menù è speciale!!
Per informazioni basta consultare il nostro sito o i nostri social.
Avete senza dubbio contribuito ad espandere e promuovere la musica della nostra Provincia. Cosa ne pensate del fermento artistico della nostra città? Come sono cambiati gli artisti e le correnti da dieci anni a questa parte?
Il Sottoscala 9 vuole essere un punto di riferimento e di valorizzazione della scena musicale locale. A livello italiano ed internazionale il Circolo è ormai riconosciuto e tenuto in grande considerazione sia dai gruppi che da tutti gli operatori del settore (booking, riviste musicali). La nostra mail riceve tra le 15 e le 20 proposte al giorno da parte di gruppi che vogliono venire a suonare da noi e questo è fondamentale, perché contribuisce in modo determinante a far uscire la scena musicale locale dai limiti angusti del “provincialismo”.
A Latina c’è un discreto fermento musicale. Ci sono diversi gruppi interessanti e praticamente tutti hanno suonato almeno una volta sul nostro palco, a volte aprendo anche per gruppi“eccellenti”. Ecco questa, ad esempio, è una cosa che, prima del Sottoscala, non esisteva in città e in tal senso la nostra presenza ha contribuito a dare nuovi impulsi e nuovi stimoli alla scena. Rispetto a 10 anni fa ci sono, forse, più gruppi in giro… più ragazzini che suonano. Per quanto riguarda però la creazione di una scena che (Calcutta a parte) riesca a farsi conoscere in giro, ad “emergere” sulla ribalta nazionale, a nostro avviso c’è ancora da lavorare e noi siamo qui anche per questo!
Avete organizzato tantissimi concerti. Ce n’è uno a cui siete particolarmente affezionati?
Uno solo è impossibile! Ognuno di noi è legato al ricordo di un concerto in particolare. Ce ne sono stati alcuni sicuramente memorabili: Calibro 35, Zeus!, Zu, Diaframma, Dente, Giancane, Calcutta, Geoff Farina, i Canova, lo stato sociale…
C’è un artista che non avete mai ospitato e che vorreste avere sul vostro palco?
Anche qui ce ne sarebbe più di uno: Giovanni Truppi, Nu Guinea, Lighting Bolt…
Al Sottoscala si incontrano da sempre le correnti più eterogenee, c’è davvero posto per tutti. Quale è stata, negli anni, la risposta della gente al vostro locale?
Nonostante l’offerta musicale molto variegata (anche se improntata su un taglio fondamentalmente “underground”) negli anni il pubblico latinense ha dato una risposta che, nel complesso, potrebbe essere definita “ondivaga” e “discontinua” per quanto concerne l’aspetto eminentemente quantitativo dell’afflusso. Abbiamo sicuramente una parte di pubblico che ormai ci segue con una certa costanza, che è il nostro ”zoccolo duro”, che si è creato nel tempo e che è costituito in buona parte da musicisti o, comunque, da “ascoltatori competenti”.
C’è ancora molto lavoro da fare per “fidelizzare” soprattutto il pubblico dei più giovani. Negli ultimi tempi i nostri sforzi sono concentrati molto verso questo obiettivo.
Sta arrivando la stagione estiva e avrete una programmazione fitta di eventi. Potreste darci un’anticipazione?
L’estate al Sottoscala si preannuncia molto ricca di eventi… tanto per fare qualche nome, avremo Anna Mancini (giovane talento ormai famoso nell’ambito della chitarra fingerstyle), Lisa Melissa and The Mess (favoloso gruppo Funk dagli USA tutto da vedere e da ballare, con una frontman dalla voce davvero notevole) Baskery (trio contry/rock tutto femminile, anche loro americane e con una energia live davvero pazzesca!!) Osaka Flu (gruppo italiano Indie/rock/pop che sta andando davvero molto bene!!) mi fermo qui ma ci saranno tanti altri artisti davvero fenomenali!!
Aspettiamo tutti nel giardino rimesso a nuovo… sotto gli ulivi a rinfrescarci e scatenarci!
Come vedete il Sottoscala fra 10 anni? Come lo immaginate? Sarete ancora qui per un ventennale?
Ci piacerebbe vederlo sempre più “attraversato”, partecipato, condiviso… sempre più “bene comune”…
La cosa che vogliamo resti costante nel tempo è la qualità dell’offerta musicale e culturale.
Long life to Sottoscala9!!
Per maggiori informazioni:
facebook.com/SOTTOSCALA9ARCI/
Link agli eventi:
24 Aprile – B-day Rock Party
25 Aprile – Il Sottoscala rESISTE – Pranzo Sociale
CULTURA
Si è insediato il neo questore Marco Martino: “Dobbiamo dare risposte ancora più efficaci”
LATINA – Si è insediato questa mattina il Questore di Latina Marco Martino, lunga esperienza alla Questura di Torino dove ha diretto anche la Squadra Mobile e poi allo Sco e all’Anticrimine a Roma: prende il posto del questore Fausto Vinci, trasferito nella Capitale.
“Le sfide di questo territorio riguardano ovviamente la sua ampiezza, la presenza di gruppi criminali e il fatto che comunque dobbiamo dare delle risposte sempre più efficaci al cittadino, quindi mostrarci ancora più presenti rispetto a quanto già positivamente veniva effettuato fino adesso. Useremo ogni arma – aggiunge – per contrastare il narcotraffico con indagini di polizia giudiziaria, anche con attività sotto copertura, soprattutto nelle aree o nelle zone dove queste sostanze sono in contiguità o addirittura contagiano i ragazzi, scuole, plessi dove si svolgono attività ludiche, quindi in quelle attività ci sarà svolto il massimo del contrasto”.
Una conoscenza quella del territorio pontino dal punto di vista criminale, dovuta al lavoro svolto presso la Direzione Centrale Anticrimine (DAC) e il Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato a Roma che coordinano le indagini di alta specializzazione contro la mafia, la criminalità organizzata e i reati gravi a livello nazionale, gestendo anche le Squadre Mobili e le divisioni anticrimine locali. “Questa provincia ha un territorio ricchissimo, possibilità di avere flussi di turismo importanti che riguardano una bella fetta dell’anno. Negli anni ha subito anche l’afflusso di soggetti “particolari ” che hanno potuto avere un ruolo nell’ambito della gestione della comunità. Il contrasto è stato molto importante, quindi la seconda fortuna di Latina è aver avuto una risposta corale da parte delle forze di polizia”.
In attesa di conoscere anche geograficamente meglio la provincia di Latina, attraverso le visite istituzionali nelle sedi dei commissariati, Martino pome l’accento sull’importanza della fase delle indagini per dare risposte durature, basate su impianti affidabili, e risponde sul caporalato, piaga dell’Agro Pontino: “Certamente una delle risposte più efficaci che nell’ambito di un’azione integrata dobbiamo dare è quella di andare a colpire i patrimoni illegali, ma non dovrà essere un’azione scoordinata rispetto all’azione delle Procure della Repubblica. Il pallino rimangono sempre le indagini – spiega – , le azioni di confisca e sequestro fatte con le misure di prevenzione possono essere effettuate se dietro sono supportate da sane e solide indagini che comunque hanno provato anche in parte l’esistenza di patrimoni, di arricchimenti illeciti, eccetera. Quindi è bene che questi vari tasselli del settore del contrasto siano affiancati l’uno con l’altro e che si possa giungere a una risposta più importante ma più efficace per tutti quanti e per il bene di Latina soprattutto.
Anche lo sfruttamento della manodopera sarà uno degli aspetti che dovrà essere oggetto di attenzione. Il territorio è molto importante dal punto di vista del commercio, dell’agricoltura e la piaga del caporalato, non presente solo sulla Latina, ma in diversi punti d’Italia dovrà essere affrontata in maniera adeguata, non soltanto per la gravità del fenomeno, non soltanto perché spesso sono veramente persone straniere in difficoltà che vengono sfruttate, ma perché arricchiscono soggetti che non meritano tutto questo”.
Sul disagio giovanile, il numero uno di Corso della Repubblica sottolinea l’importanza della prevenzione, con azioni anche nelle scuole. “La Polizia di Stato non ha da sola tutte le risposte, le forze di Polizia collaborano nell’ambito delle risposte che devono essere offerte per il disagio giovanile, ricordando però che la Polizia interviene quando questo disagio assume delle caratteristiche tali che poi impongono un tipo di risposta che può essere una conseguenza penale o comunque un’azione amministrativa. Noi siamo poi a nostra volta genitori e quindi capiamo che i comportamenti dei ragazzi non si devono contrastare con un’azione muscolare, ma l’azione deve essere più lunga e per questo che una delle risposte più efficaci che in passato ho avuto modo di apprezzare è la collaborazione per esempio con gli enti del terzo settore della provincia che potrà esserci, con la scuola e quindi con le azioni di coinvolgimento dei giovani, perché poi spesso coloro che hanno un disagio e che si comportano in maniera violenta hanno bisogno di un palcoscenico, di altri soggetti che li seguono, se questo palcoscenico gli viene un po’ tolto, sicuramente l’azione sarà più efficace. Insieme a quelle che purtroppo dovranno essere effettuate: denunce penali, ammonimenti e tutte le attività che ne conseguiranno”.
APPUNTAMENTI
A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”
- The Great Gatsby
- The Great Gatsby
- The Great Gatsby
LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).
“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra sogno, illusione e realtà.
Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.
“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.
Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.
Info e prenotazioni 3925407500
https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra
APPUNTAMENTI
Riapre il Mausoleo di Lucio Munazio Planco con servizio di navetta
GAETA – Riapre al pubblico il Mausoleo di Lucio Munazio Planco, l’imponente monumento circolare del I secolo a.C., alto 160 metri che domina Monte Orlando. Sarà visitabile nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, di mattina e di pomeriggio, nei mesi di luglio, agosto e settembre.
Il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, ha espresso profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto: «Restituire alla nostra comunità il Mausoleo di Lucio Munazio Planco in questa veste rinnovata è un’emozione immensa e un vero atto d’amore verso la nostra storia. Non stiamo semplicemente riaprendo un sito archeologico, ma stiamo ridando slancio a un simbolo che posiziona Gaeta tra i protagonisti della cultura nazionale. Questo risultato è il frutto di un grande lavoro di squadra, e per questo voglio ringraziare sentitamente la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, la Regione Lazio, il Consorzio MAM per aver messo a disposizione la navetta, la Pro Loco, l’associazione Sogni e Spade e l’ente Parco Riviera di Ulisse. Insieme abbiamo reso accessibile a tutti un gioiello senza tempo.»
Ogni dettaglio dell’avvenuto intervento di restauro – sottolinea in una nota il Comune di Gaeta – è stato studiato per salvaguardare l’integrità dell’antica struttura in opera reticolata, garantendo una perfetta armonia con lo straordinario contesto paesaggistico e storico circostante. La rinascita di questo simbolo identitario, un tempo monumentale sepoltura del celebre uomo politico romano e stretto collaboratore di Giulio Cesare e dell’imperatore Augusto, diventa oggi un’opportunità strategica per il rilancio del turismo culturale del territorio, resa possibile grazie alla stretta cooperazione con il Ministero della Cultura.
In coincidenza con le giornate di ingresso un servizio di navetta turistica collegherà il Centro con il promontorio. Le corse saranno attive nei mesi di luglio, agosto e settembre 2026, esclusivamente nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. Gli orari di servizio copriranno sia la fascia mattutina, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, sia quella pomeridiana, dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Il mezzo partirà da via Lucio Munazio Planco, proprio nei pressi del Bar Chiar di Luna, al costo di 2,00 euro a biglietto. Chi preferisce unire la cultura alla natura potrà comunque raggiungere il sito a piedi, percorrendo i sentieri segnalati che partono dal borgo medievale di Gaeta attraverso il Parco Regionale di Monte Orlando. Per qualsiasi ulteriore informazione o prenotazione è possibile contattare il numero 320 0380413 o scrivere alla mail info@prolocogaeta.it.
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NOTIZIARI5 ore faGR Latina – 11 agosto 2026 ore 12
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NOTIZIARI10 ore faGR Latina – 11 agosto 2026 ore 7
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NOTIZIARI23 ore faGR Latina – 10 agosto 2026 ore 18
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NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 10 agosto 2026 ore 15
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NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 10 agosto 2026 ore 8
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NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 9 agosto 2026 ore 9
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NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 18
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NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 15










