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CULTURA

Lati oscuri, buona la prima al Supercinema

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LATINA – Buona la prima per la proiezione in Anteprima Nazionale del film Lati Oscuri scritto e diretto da Daniele Santamaria Maurizio, la gremita sala del Supercinema di Latina ha risposto con entusiasmo alla proiezione e al dibattito che ne è seguito. Dopo i saluti alle autorità presenti e i ringraziamenti ai sindaci dei comuni di Latina e Bassiano che hanno patrocinato la pellicola, la serata è proseguita con un monologo di Henrik Ibsen interpretato da Sabrina Fardello che ha introdotto uno degli aspetti trattati nel corto.  Prodotto dalla Human Value Film Production, Lati Oscuri, è il primo capitolo della “Trilogia del Male”, il secondo capitolo, in uscita presumibilmente in autunno, s’intitola E liberaci dal Male ed è stato girato a Rocca D’Arce in provincia di Frosinone. Il terzo, le riprese inizieranno fra un mese, il 15 Luglio, s’intitola Romanzo di un Mostro e sarà il primo film al mondo ispirato al mostro di Firenze. La trilogia ha come comune denominatore il conflitto fra il bene ed il male. Partendo dalla quotidianità, in tutti i tempi in tutti i luoghi, il “falso perbenismo” ha sempre caratterizzato la vita nella società e anche di questo si è parlato nell’interessante dibattito, post proiezione, con il Medico Criminologo Fabio Colaiuda, il regista Daniele Santamaria Maurizio ed il brillante intervento di Bia Bertizzolo. “Mantenere i segreti, non condividere, non dialogare sono la base della crisi di coppia – ha precisato il dottor Fabio Colaiuda – sentirsi fragile e desideroso di essere accettato o il desiderio di essere più libero porta l’adepto, credulone o debole, ad entrare a far parte di una setta perdendo anche la facoltà di distinguere tra realtà ed immaginazione”. Ambientato fra Bassiano e l’abbazia di Valvisciolo Lati Oscuri racconta le paure e le crisi esistenziali dell’uomo “il messaggio che abbiamo voluto lanciare è comunque positivo – ha proseguito Daniele Santamaria Maurizio – per conquistare la vera libertà bisogna essere liberi di essere se stessi, solo in questo modo i ‘lati oscuri’ scompaiono”. In prima fila anche il produttore Manuel Kerry della Human Value Film Production, “produrre un film, e poi una trilogia, richiede un impegno notevole, doveroso ringraziare tutti gli sponsor, dal più piccolo al più grande, che ci hanno permesso di chiudere il progetto – ha detto Manuel Kerry – un grazie speciale va al fotografo Roberto Checconi che ha documentato tutta la serata e  ai media, della carta stampata, del web delle radio e delle tv che ci hanno seguito e continuano a parlare di noi”. Alla proiezione erano presenti alcuni degli attori del cast: Valentina Ghetti, Pietro Palma, Carlotta Sfolgori, Stefania Santippo, Barbara Gandalf, Barbara Franchin, Federico Pellegrini e Nazzareno Giorgi. Fra loro anche la nota Porno Star Barbara Gandalf che, ha scelto la sera della prima per annunciare l’abbandono delle scene, del genere pornografico che l’ha resa celebre, sulla sua scelta ha influito il ruolo assegnatole dal regista ed il clima diverso nel quale Produttore e Regista l’hanno di fatto traghettata. Il corto Lati Oscuri ora inizierà il suo percorso di distribuzione presso tutti i Festival Nazionali ed Internazionali del genere Noire,  successivamente sarà pubblicato su tutte le più note piattaforme di diffusione da yuotube a Vimeo.

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APPUNTAMENTI

Appia week, a Cisterna apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae

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CISTERNA – La Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina e il Comune di Cisterna organizzano per domenica 7 giugno, in occasione dell’Appia Week, un’apertura straordinaria dell’area archeologica di Tres Tabernae, situata lungo la Via Appia al km 58,100.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato tra la Soprintendenza, la Diocesi di Latina-Terracina Sezze-Priverno, la Fondazione Roffredo Caetani e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, nonché nell’ambito della Cabina di Regia della Provincia di Latina per la valorizzazione del sito UNESCO “Via Appia. Regina Viarum”.

L’apertura di domenica 7 giugno 2026 prevede visite guidate gratuite senza prenotazione con partenze alle ore 9:30, 10:30 e 14:45.

Sarà inoltre disponibile un servizio di bus navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di Cisterna di Latina, con partenze alle ore 9:15, 10:15 e 11:30 e successivo servizio di ritorno.

Per informazioni: 0773 473610.

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APPUNTAMENTI

Via Appia Regina Viarum, la Fondazione Caetani apre la sede di Tor Tre Ponti

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LATINA – Un viaggio tra storia, architettura e memoria lungo l’antico tracciato della Via Appia. La Fondazione Roffredo Caetani, in collaborazione con la Provincia di Latina, promuove il progetto “Sulle tracce della Regina Viarum: la Via Appia e Tor Tre Ponti”, un ciclo di aperture straordinarie del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti, sede amministrativa della Fondazione, inserito nell’ambito delle iniziative dedicate alla valorizzazione della Via Appia Regina Viarum e realizzato grazie al contributo della Provincia di Latina.
Tre gli appuntamenti in programma: 6 giugno, 11 luglio e 26 settembre 2026, giornate durante le quali il complesso sarà eccezionalmente aperto al pubblico dalle ore 9 alle 17 con visite guidate dedicate alla scoperta della storia del sito e del suo profondo legame con la Via Appia.
Il progetto  – spiegano dalla Fondazione in una nota – nasce con l’obiettivo di valorizzare la Via Appia come patrimonio storico, culturale e paesaggistico, promuovendo al tempo stesso la conoscenza del  complesso monumentale di Tor Tre Ponti e della sua funzione storica nel sistema dei collegamenti tra Roma e il Sud Italia.

Durante le giornate di apertura, i visitatori saranno accompagnati da guide specializzate attraverso un percorso che approfondirà la storia della Regina Viarum, il sistema delle stazioni di posta lungo l’antica strada consolare, l’evoluzione architettonica del sito e il ruolo che questo luogo ha avuto nel territorio pontino nel corso dei secoli. Particolarmente significativo sarà l’appuntamento del 26 settembre, che vedrà anche la partecipazione di esperti e studiosi impegnati in un incontro divulgativo dedicato alla storia del complesso monumentale, al rapporto con la Via Appia e alle antiche stazioni di posta che scandivano il percorso della grande arteria romana.

“Con questo progetto – afferma il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Massimo Amodio – vogliamo restituire attenzione e centralità a un luogo profondamente legato alla storia della Via Appia e del nostro territorio. Tor Tre Ponti rappresenta un patrimonio culturale di grande valore, spesso poco conosciuto, che merita di essere raccontato e vissuto. Queste aperture straordinarie nascono proprio con l’obiettivo di offrire al pubblico un’occasione concreta per entrare in contatto con la storia del complesso monumentale e con il ruolo che questo luogo ha avuto lungo uno dei percorsi più importanti dell’antichità. È un’iniziativa che unisce tutela, divulgazione e valorizzazione culturale”.
“L’apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti – afferma il presidente della Provincia, Federico Carnevale – rappresenta un’importante occasione per continuare il percorso di valorizzazione della Via Appia Regina Viarum che la Provincia di Latina sta portando avanti con convinzione insieme ai territori, alle istituzioni culturali e alle realtà locali. Luoghi come Tor Tre Ponti custodiscono una parte fondamentale della nostra memoria storica e raccontano il ruolo strategico che la Via Appia ha avuto nei secoli come asse di connessione tra comunità, culture e territori. Valorizzare questo patrimonio significa oggi investire nella cultura, nella conoscenza e in una visione di sviluppo sostenibile capace di mettere in rete identità, turismo e territorio”.
Gli appuntamenti si svolgeranno il 6 giugno, l’11 luglio e il 26 settembre 2026, con apertura straordinaria del Complesso Monumentale di Tor Tre Ponti (Via Appia km 66,400 a Latina) dalle ore 9 alle ore 17. Ingresso gratuito.

 

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ATTUALITA'

Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce

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Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.

Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro

Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.

L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.

Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.

A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.

Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.

I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.

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