AMBIENTE
Sacchi sospetti nella ex centrale nucleare di Latina: “Pericoloso contiene amianto”
LATINA – Un cumulo di sacchi depositati a terra, all’interno dell’area della ex centrale nucleare di Borgo Sabotino, non distante dalla foce del fiume e recanti la targhetta “pericoloso, contiene amianto”, hanno allarmato un residente della zona che ha deciso di scattare alcune foto e di segnalare un possibile pericolo per l’ambiente. Uno dei sacchi infatti appare rotto e il contenuto è parzialmente rovesciato sul terreno a poca distanza da Via Valmontorio e l’amianto – come è noto – è altamente cancerogeno.
“Non c’è da preoccuparsi, i sacchi non contengono amianto ma terreno con materiale antropico”, è la risposta immediata che arriva dalla Sogin che sta gestendo il decommissioning del sito a ridosso della Marina di Latina. La Società puntualizza che “si tratta di lavori di indagine conoscitiva di verifica dell’estensione di una fossa contenente materiale antropico regolarmente autorizzati”. E a proposito dei sacchi aggiunge: “Sono stati utilizzati sacchi generalmente impiegati per il trasporto di amianto, soltanto in via precauzionale, perché sono particolarmente resistenti e quindi per la loro robustezza, ma in realtà contengono solo terra e materiale antropico; inoltre, l’area dove si nota il deposito è interna al cantiere e dunque non accessibile al pubblico”.
L’attenzione sul sito resta alta, dal momento che l’area è stata già ampiamente messa alla prova dal punto di vista ambientale e oltretutto è vicina al mare che si va riqualificando ed è considerato volano economico. Inoltre, se quei materiali sono stati prelevati e chiusi in sacchi robusti ci sarà un motivo.
“Come avviene per tutte le attività che si svolgono all’interno del sito di Sabotino- dichiara ancora Sogin – il materiale antropico sarà controllato in laboratorio prima del rilascio, per consentirne il corretto smaltimento secondo protocolli di sicurezza ben definiti”.
AMBIENTE
Difesa della costa, Latina approva il progetto esecutivo da 1,1 milioni, previsti interventi anche a Rio Martino
LATINA – E’ stato approvato il progetto esecutivo da 1,1 milioni di euro per interventi di difesa della costa, passaggio che consente di procedere verso la fase di affidamento dei lavori per la ricostruzione dell’arenile, grazie a un investimento finanziato nell’ambito del Programma generale per la difesa e la ricostruzione dei litorali della Regione Lazio. “L’intervento – si legge in una nota del Comune – nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Latina e Sabaudia, con Latina quale ente capofila, e rappresenta un tassello importante nella strategia dell’amministrazione comunale per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera e tutelare il patrimonio ambientale e turistico del litorale”.
Tra le aree interessate anche Rio Martino, “sul quale saranno realizzati interventi finalizzati alla salvaguardia dell’arenile e al miglioramento della resilienza del sistema costiero”.
“Quello della difesa della costa – afferma la sindaca Matilde Celentano – è un impegno strategico per la nostra amministrazione, perché significa proteggere il territorio e l’ambiente, risorse fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico della nostra città. L’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori rappresentano un passo concreto verso interventi attesi e necessari. La collaborazione con il Comune di Sabaudia, con Latina ente capofila, ci consente di affrontare il fenomeno dell’erosione con una visione più ampia e coordinata. Particolare attenzione è rivolta a Rio Martino, ma anche a Foce Verde, aree di grande valore ambientale e strategico per il nostro litorale, sulle quali intendiamo continuare a investire per garantirne la tutela e la piena valorizzazione”.
“Con la pubblicazione della determina a contrarre raggiungiamo un ulteriore obiettivo concreto – dichiara l’assessore alla Marina e al Demanio Gianluca Di Cocco –. Dopo la fase di progettazione e l’ottenimento delle risorse, oggi entriamo nella fase che porterà all’individuazione dell’operatore che dovrà realizzare le opere. La difesa della costa è una priorità assoluta per questa amministrazione e Rio Martino rappresenta uno dei punti sui quali abbiamo concentrato particolare attenzione. L’erosione costiera è una problematica che richiede programmazione, competenze tecniche e capacità di intercettare finanziamenti – prosegue Di Cocco –. Stiamo lavorando con una visione complessiva, mettendo insieme interventi immediati e una pianificazione strutturale per proteggere il nostro litorale e valorizzare una risorsa fondamentale per la città di Latina”.
AMBIENTE
Sabaudia, altra deposizione: scoperto il 12° nido di tartaruga marina
SABAUDIA – E’ stato scoperto a Sabaudia da uno dei volontari che supportano la rete Tartalazio, il 12° nido di tartaruga marina Caretta caretta del Lazio. La sorpresa questa mattina durante stava le consuete attività di monitoraggio sulla spiaggia di Sabaudia, nel Parco Nazionale del Circeo. Il volontario ha ha riconosciuto le tracce lasciate nella notte da una tartaruga marina e ha avvisato i ricercatori che arrivati sul posto hanno documentato la presenza del nido e che la deposizione è andata a buon fine.
“Mamma tartaruga – si legge in un post sui social – ha fatto un ottimo lavoro scavando il nido molto lontano dalla battigia e quindi al sicuro dalle possibili mareggiate. Il nido è stato ovviamente lasciato sul posto. La schiusa è prevista per fine settembre”.
Dei 12 nidi trovati, l’ultimo è il quinto all’interno del Parco Nazionale del Circeo: “Conferma la notevole attrattività di queste spiagge per le tartarughe marine”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, prima schiusa a Sabaudia
SABAUDIA – Prima schiusa a Sabaudia per uno dei nidi di Caretta Caretta censiti sulla costa pontina. Non c’è stato bisogno di aspettare le immagini della telecamera posizionata esattamente sopra il punto di deposizione, perché le tracce lasciate sulla sabbia dalle piccole pinne che di notte hanno attraversato la spiaggia, oltrepassando la recinzione dirette istintivamente verso il mare, erano inequivocabili.
E’ Tartalazio a dare la notizie del lieto evento: “Stanotte tantissimi piccoli sono emersi dalla sabbia dirigendosi sicuri verso il mare”. Il nido era stato deposto nella prima metà di giugno e recintato a cura del Parco Nazionale del Circeo per essere poi monitorato dal personale e dai volontari della Rete regionale di protezione delle tartarughe. “Nei prossimi giorni potremo dare ulteriori notizie su eventuali altre emersioni”, assicurano gli esperti.
Al 21 luglio erano 11 i nidi di tartaruga marina Caretta caretta censiti sulle coste del Lazio, tra Torvaianica e Sperlonga.
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Angela Della Longa
13 Ottobre 2019 at 11:17
Io nn credo più a nulla ma spero che sia la verità detta dalla Sogin altrimenti ennesima catastrofe “controllata”(?)
Latina è alla frutta
peter rei
15 Ottobre 2019 at 9:35
Come te lo devo dire? È più importante far fare soldi alle coop dei migranti!!!