CRONACA
Urla di donna in un albergo del centro di Latina, arrestato un cittadino turco che aveva provato a soffocare la compagna
LATINA – Le urla di una donna provenienti da una camera d’albergo nel centro di Latina hanno allarmato il portiere di notte che ha chiamato il 113. Grazie all’arrivo della polizia lei è stata salvata e il suo compagno arrestato.
E’ accaduto all’alba di oggi quando giunti sul posto, i poliziotti hanno udito nette le urla femminili mentre il portiere raccontava di una lite in corso al primo piano dove gli agenti trovavano una donna visibilmente agitata, piangente che zoppicava mentre cercava di uscire dalla camera, ma veniva trattenuta per un braccio da un uomo che, con violenza, le impediva di allontanarsi.
La donna, una giovane cittadina messicana, aveva evidenti segni di percosse sul corpo e mimando alcuni gesti faceva capire di essere stata vittima di violenza fisica da parte del compagno. Alla base della lite e delle percosse, motivi di gelosia causati dal fatto che lei aveva manifestato l’intenzione di fare rientro nel proprio paese di origine. Botte in testa e poi calci e pugni su tutto il corpo, quindi, l’aggressore aveva provato a soffocarla. Provvidenziale l’intervento del portiere d’albergo e della polizia.
Al pronto soccorso la donna è stata medicata con una prognosi di 20 giorni per contusioni multiple al corpo, trauma cranico e stato ansioso, mentre l’aggressore, un 30 enne turco e in Italia senza fissa dimora, è stato arrestato per tentato omicidio e, come disposto dal pm di turno Valentina Giammaria, portato nel carcere di Latina.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
CRONACA
Gaeta, rocciatore si rompe un braccio mentre risale la Montagna Spaccata, l’intervento della Guardia Costiera
GAETA – La Guardia Costiera di Gaeta è intervenuta questa mattina, a distanza di pochi giorni da un altro analogo intervento, per il soccorso di un rocciatore rimasto infortunato durante l’ascesa lungo la falesia della “Montagna Spaccata”. L’allarme arrivato alla centrale operativa del 118 è stato diramato anche alla Capitaneria per il recupero via mare dell’infortunato, data l’impossibilità di raggiungere agevolmente la zona via terra. La sinergia tra le diverse sale operative ha permesso di attivare immediatamente la catena dei soccorsi.
Sul posto è stata inviata la Motovedetta CP 2112. Il personale di bordo, individuato il rocciatore sulla parete, ha constatato che lo sportivo presentava una presunta frattura a un braccio, condizione che rendeva estremamente rischiosa qualsiasi manovra di risalita e ha così coordinato le operazioni necessarie alla discesa calando l’uomo sulla vedetta. Dopo il recupero, l’imbarcazione della Guardia Costiera ha trasferito il rocciatore in porto dove lo attendeva l’autoambulanza per il trasporto in ospedale.
“Il ripetersi di incidenti in una zona così impervia e suggestiva come la Montagna Spaccata evidenzia la necessità di una costante vigilanza”, rimarca la Guardia Costiera di Gaeta ribadendo e l’importanza della collaborazione tra gli enti di soccorso e raccomandando a tutti i praticanti di sport estremi di prestare la massima cautela, considerando la particolare fragilità e difficoltà tecnica delle pareti rocciose a picco sul mare
CRONACA
Spari alla prof di Aprilia, Eithan Bondì ai domiciliari: “Sono pentito”. Accusa derubricata
Si è svolta ieri nel carcere di regina Coeli a Roma, dove si trovava in stato di fermo, l’udienza di convalida per Eitan Bondì il 21 enne accusato di aver sparato alla prof di Aprilia il 25 aprile. Il giudice non ha convalidato il fermo, ma ha emesso una nuova ordinanza disponendo i domiciliari e derubricando il reato da tentato omicidio plurimo e detenzione di armi, a tentate lesioni pluriaggravate.
Il giovane davanti al Gip ha reso dichiarazioni spontanee, dimostrandosi pentito del suo gesto. Il suo legale all’uscita dal carcere ha spiegato che l’arma – così come spiegato da Bondì alla polizia al momento dell’arresto, era stata gettata in un cassonetto. L’avvocato ha spiegato cesare Gai ha spiegato che saranno necessari accertamenti tecnici per poter ricostruire le reali potenzialità della pistola. La perizia sarà utile anche a confermare o smentire quanto riferito dall’arrestato che ha assicurato di non aver modificato o potenziato la pistola da softair utilizzata.
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