l'intervento delle volanti

Urla di donna in un albergo del centro di Latina, arrestato un cittadino turco che aveva provato a soffocare la compagna

La donna è sfuggita alla furia dell'aggressore grazie al portiere d'albergo che ha chiamato la polizia

LATINA – Le urla di una donna provenienti da una camera d’albergo nel centro di Latina hanno allarmato il portiere di notte che ha chiamato il 113. Grazie all’arrivo della polizia lei è stata salvata e il suo compagno arrestato.

E’ accaduto all’alba di oggi quando giunti sul posto, i poliziotti hanno udito nette le urla femminili mentre il portiere raccontava di una lite in corso al primo piano dove gli agenti trovavano una donna visibilmente agitata, piangente che zoppicava mentre cercava di uscire dalla camera, ma veniva trattenuta per un braccio da un uomo che, con violenza, le impediva di allontanarsi.

La donna, una giovane cittadina messicana, aveva evidenti segni di percosse sul corpo e mimando alcuni gesti faceva capire di essere stata vittima di violenza fisica da parte del compagno. Alla base della lite e delle percosse, motivi di gelosia causati dal fatto che lei aveva manifestato l’intenzione di fare rientro nel proprio paese di origine. Botte in testa e poi calci e pugni su tutto il corpo, quindi, l’aggressore aveva provato a soffocarla. Provvidenziale l’intervento del portiere d’albergo e della polizia.

Al pronto soccorso la donna è stata medicata con una prognosi di 20 giorni per contusioni multiple al corpo, trauma cranico e stato ansioso, mentre l’aggressore, un 30 enne turco e in Italia senza fissa dimora, è stato arrestato per tentato omicidio e, come disposto dal pm di turno Valentina Giammaria, portato nel carcere di Latina.

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