AMBIENTE
I sentieri montani di Terracina nella rete del Club Alpino Italiano
TERRACINA – I sentieri montani di Terracina entrano ufficialmente nel Rete sentieristica nazionale del Club Alpino Italiano. Si tratta di oltre 55 km di percorsi che sono ora in corso di segnalazione con la tipica bandierina rossa e bianca. Dall’anello di Monte Leano, alla Via dei Cippi, dalla passeggiata che dal Frasso porta a Campo Soriano, alla variante Santo Stefano solo per citarne alcuni segnati sulla cartina del Cai.
“Sono praticabili dagli appassionati e da chiunque voglia scoprire un aspetto di questa nostra terra rimasto nascosto per troppo tempo – dicono dall’associazione Le Colline di Santo Stefano che con “Terracina Network Trails”, “Svalvolati Into The Wild“, “Fare Verde Terracina” hanno lavorato insieme per individuare i sentieri, renderli praticabili e mapparli – Le nostre montagne sono lì, ci sono sempre state, ma forse le abbiamo sempre considerate solo come custodi silenziosi della città e del suo mare cristallino”.
Il risultato del lavoro svolto dalle quattro associazioni è stato presentato durante la conferenza stampa del 26 Giugno presso il Palazzo Municipale alla presenza delle massime autorità. “Il lavoro svolto permetterà ai cittadini e ai visitatori di scoprire finalmente tutta la bellezza delle nostre montagne in sicurezza, stimolare un turismo outdoor, per i giovani e le imprese dedite al turismo di questa città ci saranno nuove opportunità di mercato e lavoro – spiega il presidente di Colline di Santo Stefano Fabio Barone – Non ultimo verrà agevolato il controllo e i successivi interventi durante la campagna di prevenzione e avvistamento incendi, visto che sarà molto più facile controllare questo territorio percorrendo la rete sentieristica. Auspichiamo che le autorità locali e il Parco dei monti Ausoni e lago di Fondi sappiano dare seguito al lavoro svolto fin qui dai nostri volontari”.
AMBIENTE
Difesa della costa, Latina approva il progetto esecutivo da 1,1 milioni, previsti interventi anche a Rio Martino
LATINA – E’ stato approvato il progetto esecutivo da 1,1 milioni di euro per interventi di difesa della costa, passaggio che consente di procedere verso la fase di affidamento dei lavori per la ricostruzione dell’arenile, grazie a un investimento finanziato nell’ambito del Programma generale per la difesa e la ricostruzione dei litorali della Regione Lazio. “L’intervento – si legge in una nota del Comune – nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Latina e Sabaudia, con Latina quale ente capofila, e rappresenta un tassello importante nella strategia dell’amministrazione comunale per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera e tutelare il patrimonio ambientale e turistico del litorale”.
Tra le aree interessate anche Rio Martino, “sul quale saranno realizzati interventi finalizzati alla salvaguardia dell’arenile e al miglioramento della resilienza del sistema costiero”.
“Quello della difesa della costa – afferma la sindaca Matilde Celentano – è un impegno strategico per la nostra amministrazione, perché significa proteggere il territorio e l’ambiente, risorse fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico della nostra città. L’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori rappresentano un passo concreto verso interventi attesi e necessari. La collaborazione con il Comune di Sabaudia, con Latina ente capofila, ci consente di affrontare il fenomeno dell’erosione con una visione più ampia e coordinata. Particolare attenzione è rivolta a Rio Martino, ma anche a Foce Verde, aree di grande valore ambientale e strategico per il nostro litorale, sulle quali intendiamo continuare a investire per garantirne la tutela e la piena valorizzazione”.
“Con la pubblicazione della determina a contrarre raggiungiamo un ulteriore obiettivo concreto – dichiara l’assessore alla Marina e al Demanio Gianluca Di Cocco –. Dopo la fase di progettazione e l’ottenimento delle risorse, oggi entriamo nella fase che porterà all’individuazione dell’operatore che dovrà realizzare le opere. La difesa della costa è una priorità assoluta per questa amministrazione e Rio Martino rappresenta uno dei punti sui quali abbiamo concentrato particolare attenzione. L’erosione costiera è una problematica che richiede programmazione, competenze tecniche e capacità di intercettare finanziamenti – prosegue Di Cocco –. Stiamo lavorando con una visione complessiva, mettendo insieme interventi immediati e una pianificazione strutturale per proteggere il nostro litorale e valorizzare una risorsa fondamentale per la città di Latina”.
AMBIENTE
Sabaudia, altra deposizione: scoperto il 12° nido di tartaruga marina
SABAUDIA – E’ stato scoperto a Sabaudia da uno dei volontari che supportano la rete Tartalazio, il 12° nido di tartaruga marina Caretta caretta del Lazio. La sorpresa questa mattina durante stava le consuete attività di monitoraggio sulla spiaggia di Sabaudia, nel Parco Nazionale del Circeo. Il volontario ha ha riconosciuto le tracce lasciate nella notte da una tartaruga marina e ha avvisato i ricercatori che arrivati sul posto hanno documentato la presenza del nido e che la deposizione è andata a buon fine.
“Mamma tartaruga – si legge in un post sui social – ha fatto un ottimo lavoro scavando il nido molto lontano dalla battigia e quindi al sicuro dalle possibili mareggiate. Il nido è stato ovviamente lasciato sul posto. La schiusa è prevista per fine settembre”.
Dei 12 nidi trovati, l’ultimo è il quinto all’interno del Parco Nazionale del Circeo: “Conferma la notevole attrattività di queste spiagge per le tartarughe marine”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, prima schiusa a Sabaudia
SABAUDIA – Prima schiusa a Sabaudia per uno dei nidi di Caretta Caretta censiti sulla costa pontina. Non c’è stato bisogno di aspettare le immagini della telecamera posizionata esattamente sopra il punto di deposizione, perché le tracce lasciate sulla sabbia dalle piccole pinne che di notte hanno attraversato la spiaggia, oltrepassando la recinzione dirette istintivamente verso il mare, erano inequivocabili.
E’ Tartalazio a dare la notizie del lieto evento: “Stanotte tantissimi piccoli sono emersi dalla sabbia dirigendosi sicuri verso il mare”. Il nido era stato deposto nella prima metà di giugno e recintato a cura del Parco Nazionale del Circeo per essere poi monitorato dal personale e dai volontari della Rete regionale di protezione delle tartarughe. “Nei prossimi giorni potremo dare ulteriori notizie su eventuali altre emersioni”, assicurano gli esperti.
Al 21 luglio erano 11 i nidi di tartaruga marina Caretta caretta censiti sulle coste del Lazio, tra Torvaianica e Sperlonga.
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Giacomo
29 Giugno 2020 at 16:32
Salve sono Giacomo Serapiglia,
trovo questa iniziativa non solo bella ma utile per lo sviluppo del turismo legato all’ambiente e al nostro territorio.
Devo però segnalarvi una grave dimenticanza, non è stato citato il popolo dei biker terracinesi che anche grazie alla loro costanza e volontà, nel pieno rispetto del bosco, hanno dato un importante contribuito per la tutela e la manutenzione dei sentieri da oltre 25 anni.
Vorrei inoltre ricordare uno dei rider più attivi del nostro circuito, il nostro caro amico Jonathan scomparso prematuramente da poche settimane.
Ringrazio la redazione per avermi dato la possibilità di commentare.