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I sentieri montani di Terracina nella rete del Club Alpino Italiano

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TERRACINA – I sentieri montani di Terracina entrano ufficialmente nel Rete sentieristica nazionale del Club Alpino Italiano. Si tratta di oltre 55 km di percorsi che sono ora in corso di segnalazione con la tipica bandierina rossa e bianca. Dall’anello di Monte Leano, alla Via dei Cippi, dalla passeggiata che dal Frasso porta a Campo Soriano, alla variante Santo Stefano solo per citarne alcuni segnati sulla cartina del Cai.

“Sono praticabili dagli appassionati e da chiunque voglia scoprire un aspetto di questa nostra terra rimasto nascosto per troppo tempo – dicono dall’associazione Le Colline di Santo Stefano che con “Terracina Network Trails”, “Svalvolati Into The Wild, “Fare Verde Terracina” hanno lavorato insieme per individuare i sentieri, renderli praticabili e mapparli – Le nostre montagne sono lì, ci sono sempre state, ma forse le abbiamo sempre considerate solo come custodi silenziosi della città e del suo mare cristallino”.

Il risultato del lavoro svolto dalle quattro associazioni è stato presentato durante la conferenza stampa del 26 Giugno presso il Palazzo Municipale alla presenza delle massime autorità. “Il lavoro svolto permetterà ai cittadini e ai visitatori di scoprire finalmente tutta la bellezza delle nostre montagne in sicurezza, stimolare un turismo outdoor, per i giovani e le imprese dedite al turismo di questa città ci saranno nuove opportunità di mercato e lavoro – spiega il presidente di Colline di Santo Stefano Fabio Barone – Non ultimo verrà agevolato il controllo e i successivi interventi durante la campagna di prevenzione e avvistamento incendi, visto che sarà molto più facile controllare questo territorio percorrendo la rete sentieristica. Auspichiamo che le autorità locali e il Parco dei monti Ausoni e lago di Fondi sappiano dare seguito al lavoro svolto fin qui dai nostri volontari”.

1 Comment

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  1. Giacomo

    29 Giugno 2020 at 16:32

    Salve sono Giacomo Serapiglia,
    trovo questa iniziativa non solo bella ma utile per lo sviluppo del turismo legato all’ambiente e al nostro territorio.
    Devo però segnalarvi una grave dimenticanza, non è stato citato il popolo dei biker terracinesi che anche grazie alla loro costanza e volontà, nel pieno rispetto del bosco, hanno dato un importante contribuito per la tutela e la manutenzione dei sentieri da oltre 25 anni.
    Vorrei inoltre ricordare uno dei rider più attivi del nostro circuito, il nostro caro amico Jonathan scomparso prematuramente da poche settimane.
    Ringrazio la redazione per avermi dato la possibilità di commentare.

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Sabaudia, altra deposizione: scoperto il 12° nido di tartaruga marina

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SABAUDIA – E’ stato scoperto a Sabaudia da uno dei volontari che supportano la rete Tartalazio, il 12° nido di tartaruga marina Caretta caretta del Lazio. La sorpresa questa mattina durante stava le consuete attività di monitoraggio sulla spiaggia di Sabaudia, nel Parco Nazionale del Circeo. Il volontario ha ha riconosciuto le tracce lasciate nella notte da una tartaruga marina e ha avvisato i ricercatori che arrivati sul posto hanno documentato la presenza del nido e che la deposizione è andata a buon fine.
“Mamma tartaruga  – si legge in un post sui social – ha fatto un ottimo lavoro scavando il nido molto lontano dalla battigia e quindi al sicuro dalle possibili mareggiate. Il nido è stato ovviamente lasciato sul posto. La schiusa è prevista per fine settembre”.
Dei 12 nidi trovati, l’ultimo è il quinto all’interno del Parco Nazionale del Circeo: “Conferma la notevole attrattività di queste spiagge per le tartarughe marine”.

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Tartarughe marine, prima schiusa a Sabaudia

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SABAUDIA – Prima schiusa a Sabaudia per uno dei nidi di Caretta Caretta censiti sulla costa pontina. Non c’è stato bisogno di aspettare le immagini della telecamera posizionata esattamente sopra il punto di deposizione, perché le tracce lasciate sulla sabbia dalle piccole pinne che di notte hanno attraversato la spiaggia, oltrepassando la recinzione dirette istintivamente verso il mare, erano inequivocabili.
E’ Tartalazio a dare la notizie del lieto evento: “Stanotte tantissimi piccoli sono emersi dalla sabbia dirigendosi sicuri verso il mare”. Il nido era stato deposto nella prima metà di giugno e recintato a cura del Parco Nazionale del Circeo per essere poi monitorato dal personale e dai volontari della Rete regionale di protezione delle tartarughe. “Nei prossimi giorni potremo dare ulteriori notizie su eventuali altre emersioni”, assicurano gli esperti.

Al 21 luglio erano 11 i nidi di tartaruga marina Caretta caretta censiti sulle coste del Lazio, tra Torvaianica e Sperlonga.

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Rifiuti alla foce del Garigliano, finanziata la rimozione

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MINTURNO – Il Comune di Minturno potrà ripulire la foce del Garigliano invasa dai rifiuti. Lo farà grazie a un contributo della Provincia, 10mila euro messi a disposizione dall’ente guidato dal presidente Federico Carnevale “per tutelare ambiente, sicurezza e sviluppo del territorio”.
Il contributo, disposto dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile della Provincia, consentirà di ripristinare le condizioni ambientali dell’area, restituire piena fruibilità alla spiaggia e garantire la sicurezza della navigazione, compromesse dall’accumulo di ingenti quantità di materiali plastici, residui lignei e altri rifiuti trasportati dalle piene del fiume e dalle recenti mareggiate – si legge in una nota.
Era stato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Delegazione di Spiaggia di Scauri a evidenziare il problema e non solo per il decoro, ma anche perché la presenza dei rifiuti ” rappresenta infatti un potenziale rischio per la sicurezza della navigazione, con la possibilità che i detriti vengano nuovamente trascinati in mare dalle mareggiate”.

«Con questo provvedimento la Provincia interviene in maniera concreta per risolvere una criticità che interessa un’area di grande valore ambientale e strategico per il nostro territorio. La tutela
dell’ambiente, la sicurezza della navigazione e la valorizzazione delle nostre risorse naturali rappresentano priorità che guidano costantemente l’azione dell’Amministrazione provinciale», sottolinea il Presidente della Provincia. Soddisfazione viene espressa anche dal consigliere provinciale Nicolò Graziano, che ha seguito l’iter del provvedimento. «Questo stanziamento  – dice – conferma l’attenzione della Provincia verso uno dei corsi d’acqua più importanti del nostro territorio. Il Garigliano rappresenta una risorsa ambientale, economica e turistica di assoluto rilievo, frequentata ogni anno da numerosi diportisti e appassionati della nautica provenienti anche dalle vicine province di Caserta e Frosinone.

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