ATTUALITA'
L’impatto del Covid su musei e siti archeologici: da Latina a Minturno 53 mila visitatori in meno
LATINA – Con il covid, i visitatori di musei, mausolei e aree archeologiche della provincia di Latina, sono passati dagli oltre 136mila del 2019 agli 82mila del 2020. “Un calo di oltre 53mila unità, che tradotto in incassi significa oltre 100mila euro in meno”, sottolinea luigi Garullo segretario provinciale della Uil di Latina che ha estrapolato i dati locali dell’indagine che la Uil del Lazio e l’Eures hanno realizzato per analizzare l’impatto della pandemia sul mondo della cultura.
Escludendo l’Abbazia di Fossanova di Priverno, che da un anno all’altro ha riscontrato una flessione da oltre 62mila visitatori a circa 61mila, tutte le altre aree archeologiche hanno evidenziato una notevole diminuzione di turisti: per esempio, il Museo Archeologico nazionale di Sperlonga ha perso circa 29mila ospiti (da 44.823 a 15.725), il Comprensorio archeologico di Antiquarium di Minturno, diecimila (da 13.160 a 3.285)”.
Dal dossier emerge l’azzeramento delle visite nell’area archeologica della villa di Domiziano, a Sabaudia. Ancora, il Mausoleo di Lucio Munazio di Gaeta da 3.757 visitatori del 2019 è passato ai 99 accessi del 2020, facendo riscontrare una flessione di 3.658 unità, che corrisponde in termini percentuali a una contrazione del 97,4%. L’area archeologica della Tomba di Cicerone di Formia ha chiuso lo scorso anno con 215 visite, nulla se paragonate alle 2.185 del periodo pre-pandemia. E poi ancora: la Cappella dell’Annunziata di Cori nel 2020 ha avuto 743 visite contro le 2.018 dell’anno precedente, il museo archeologico di Formia ha registrato 2.461 ingressi in meno (da 2.919 a 458), mentre il Ponte Real Ferdinando sul Garigliano a Minturno da oltre mille turisti è sceso a 290.
“Per le aree a pagamento – spiega Garullo – questa flessione si è tradotta in mancati incassi per oltre 103mila euro. Se nel 2019 gli introiti erano stati infatti di oltre 173mila euro, nel 2020 la cifra raggiunta non ha superato i 70mila euro. Il Comprensorio archeologico di Minturno è così sceso da 40.276 a 12.151 euro, il Museo archeologico di Sperlonga da 129.020 a 56.332 euro, il Museo nazionale di Formia da 3.938 a 998 euro”.
“Così come altri settori – aggiunge l’esponente sindacale –, anche quello della cultura ha pagato un tributo elevato alla pandemia. Siti chiusi per periodi prolungati di tempo hanno impoverito sia l’offerta culturale, ma anche tante famiglie del nostro territorio. Per ripartire e lasciarsi definitivamente alle spalle questi interminabili mesi di emergenza sanitaria, bisognerà continuare a sostenere il settore della cultura e rilanciarlo, anche attraverso nuove idee e iniziative che facciano rete in tutto il territorio regionale. Pensate se riuscissimo ad intercettare solo una piccolissima parte dell’immenso volume turistico di Roma, magari attraverso l’abbinamento dei siti culturali Pontini a quelli romani con il sistema dei percorsi integrati fruibili con tempistiche diversificate, solo per citare un esempio di messa a rete regionale della cultura. Perché, è chiaro, musei e siti archeologici connessi offrono reddito agli operatori e spazio per la crescita economica e culturale del territorio e di tutto il Paese. Credo – conclude Garullo – che anche settori come quello della cultura, se attenzionati con interventi adeguati e pensati in una logica d’insieme, possono divenire ulteriore volano per l’economia circostante.”
Nel Lazio sono 97 (45 a pagamento, 52 gratuiti) le aree di interesse culturale censite dal Mibact che nel 2020 hanno ospitato quasi cinque milioni di visitatori, concentrati soprattutto a Roma. Nella provincia di Latina il Ministero della cultura ne ha censite 9, di cui sei gratuite e tre a pagamento.
UIL Latina
ATTUALITA'
Dieci anni di sobrietà, Tiziano Ferro mostra la medaglia degli Alcolisti anonimi
LATINA – Tiziano Ferro festeggia con una storia sui social i dieci anni di sobrietà. La popstar di Latina mostra appoggiato nel palmo della mano il gettone celebrativo degli Alcolisti Anonimi con cui aveva intrapreso il percorso di fuoriuscita dalla dipendenza.
L’artista aveva dichiarato pubblicamente di aver avuto problemi seri con l’alcol nel 2020 con una lettera pubblicata sul settimanale 7 del Corriere della Sera, mentre era in uscita il film documentario “Ferro” in cui ripercorre la sua storia umana e professionale e mostra anche dove si svolgevano le riunioni di auto-mutuo-aiuto.
Questa volta sulla medaglia della sobrietà appare un numero importante, il dieci, e il suo commento: “Grato” .
ATTUALITA'
Il Comune di San Felice Circeo illumina edifici storici e monumenti di Borgo Montenero
- La Torre Civica di Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Chiesa di San Francesco a Borgo Montenero
SAN FELICE CIRCEO – I luoghi chiave e i monumenti simbolo di Borgo Montenero illuminati grazie a un progetto illuminotecnico voluto dal comune di San Felice Circeo per valorizzarli. E’ la prima tappa di un intervento che riguarderà anche San Vito e il centro storico. “L’impianto – spiegano dal Comune – mette in risalto gli spazi e le architetture razionaliste che rappresentano la storia e l’identità della frazione: monumenti civili e religiosi, il monumento dei caduti, la piazza. La luce ne esalta i materiali, le forme e i dettagli e li rende riconoscibili e visibili anche nelle ore serali. Per i monumenti principali e simbolo del borgo, l’illuminazione è a colori variabili: potrà cambiare tonalità in base alle iniziative e alle ricorrenze e diventare così anche uno strumento di comunicazione per la comunità”.
«Borgo Montenero custodisce luoghi e monumenti che fanno parte della storia e dell’identità della nostra comunità», dichiara la sindaca di San Felice Circeo, Monia Di Cosimo. «Con questo progetto abbiamo voluto dare loro il giusto rilievo, perché siano vissuti, riconosciuti e rispettati ogni giorno, anche la sera. Valorizzare il patrimonio significa prendersi cura delle radici di un territorio e restituire ai cittadini spazi più belli e accoglienti».
«Borgo Montenero è solo l’inizio», prosegue il sindaco. «Il progetto andrà avanti a San Vito e nel centro storico, con lo stesso obiettivo: mettere in luce, letteralmente, i luoghi che raccontano chi siamo».
ATTUALITA'
Evaristo Silvi, nominato Commissario straordinario dell’Atc Latina 1
Evaristo Silvi, consigliere comunale di Cori è stato nominato Commissario straordinario dell’Atc Latina 1 e l’assessore all’Agricoltura e alla Caccia della Regione Lazio, Giancarlo Righini gli augura un buon lavoro per questo nuovo incarico. «Desidero rivolgere i miei migliori auguri di buon lavoro a Evaristo Silvi, nominato Commissario straordinario dell’Ambito Territoriale di Caccia Latina 1. – Dichiara Righini – Sono certo che saprà svolgere questo importante incarico con competenza, responsabilità e spirito di servizio, contribuendo a garantire il pieno funzionamento dell’ATC e a completare il percorso di riorganizzazione della governance. La Regione Lazio continuerà ad assicurare il proprio sostegno e la massima collaborazione, con l’obiettivo di promuovere una gestione faunistico-venatoria sempre più efficiente, equilibrata e attenta alle esigenze del mondo agricolo, ambientale e venatorio del territorio».
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