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Cento anni di Ninfa in una mostra di Patrizio Marafini

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LATINA – E’ frutto di una nuova sperimentazione artistica, la mostra che Patrizio Marafini inaugura domani, mercoledì 29 settembre, alle 17,30, all’Hotel Europa di Latina, dal titolo “Cento anni di Ninfa” nel centenario del celebre Giardino. “Le sue incisioni  – spiega introducendo i lavori il critico d’arte Renato Mammucari – sono dei lavori ispirati al paesaggio del giardino di Ninfa e Marafini, interessato alla sperimentazione grafica, ha esteso la sua tecnica al fine di inserire i segni incisi in geometrie spaziali di luce utilizzando in fase di stampa, oltre all’acquaforte, la colligrafia o goffratura”.

E’ sempre Mammucari a descrivere le opere dell’artista originario di Cori, ricordando le suggestioni suscitate dalle parole di Gregorovius e Cervesato: «All’ingresso di Ninfa  – scriveva il primo – si erge ancora il castello dei Baroni, nelle cui prigioni languirono le vittime del feudalesimo. La torre quadrangolare alta, costruita in mattoni, è vicinissima allo stagno che si allarga all’ingresso della città morta, come una Palude Stigia, circondata da alti canneti. Questo è un luogo mitico, come uscito dal mondo d’ombre di Enea o di Ulisse. Che la maga Circe abbia abbandonato il suo castello lassù?» . Per Arnaldo Cervesato  “città diruta, rossastro cimitero di mura”.

L’evento sarà accompagnato dalla musica dal vivo del cantautore pontino Giordano, con le sonorità dei Pink Floyd. Dopo il vernissage, la mostra curata da Fabio D’Achille, resterà visitabile fino alla fine di ottobre.

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Bilancio positivo per Borgo Grappa in Festa con il Grappa Jazz Festival

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LATINA – Si chiude con un bilancio estremamente positivo Borgo Grappa in Festa: dieci giorni di manifestazione che ha richiamato migliaia di persone riuscendo a trasformare ancora una volta il borgo in uno dei luoghi più partecipati dell’estate pontina.Una risposta importante da parte del pubblico che ha accompagnato ogni sera il programma organizzato dal Comitato Amici del Borgo, con il sostegno del Main sponsor Ortolanda e il patrocinio del Comune di Latina.

Musica, gastronomia, spettacoli, cultura e intrattenimento hanno contribuito a creare un appuntamento capace di rivolgersi a un pubblico ampio e trasversale con particolare attenzione anche alla qualità della proposta musicale.

Tra gli elementi caratterizzanti di questa edizione il Grappa Jazz Festival che ha portato sul palco alcuni tra i più interessanti interpreti della scena jazz italiana. A tracciare un primo bilancio è il Maestro Dario Rogato, direttore artistico del Grappa Jazz Festival, giovane pianista e compositore nato a Latina che negli ultimi anni ha costruito un percorso sempre più significativo nel panorama musicale italiano.

“Il bilancio che possiamo tracciare è senza dubbio molto positivo – spiega il Maestro Dario Rogato – e credo che la cosa più importante sia stata vedere una partecipazione così ampia e trasversale. Il jazz è una musica che spesso viene considerata di nicchia, ma quando viene proposta nel modo giusto riesce a parlare a tutti. Vedere persone di età diverse fermarsi ad ascoltare, avvicinarsi agli artisti e vivere la musica dal vivo è stata per me una delle soddisfazioni più grandi di questa esperienza. Insieme agli amici del Comitato stiamo già pensando alla prossima edizione; il nostro obiettivo è crescere ancora di più mantenendo però molto chiara la nostra identità. Mi piacerebbe continuare a portare a Borgo Grappa grandi musicisti italiani perché credo sia fondamentale valorizzare la straordinaria scena jazz che abbiamo nel nostro Paese, ma allo stesso tempo lavorare per avere anche qualche ospite internazionale di rilievo”.

Ed è proprio in questa direzione che si inserisce anche il Premio Nazionale “Duke Ellington” per la Composizione Jazz – Città di Latina, ideato e promosso da Rogato per valorizzare la nuova composizione jazz e dare a Latina una manifestazione di respiro nazionale. Una visione che nasce da un percorso musicale iniziato molto presto: nato a Latina Rogato si avvicina al pianoforte da bambino e, a soli undici anni, riceve una menzione speciale nell’ambito dell’Umbria Jazz. Oggi, accanto all’attività concertistica è Direttore Didattico di Musica & Musica – Accademia Moderna di Latina e porta avanti un percorso che unisce musica, formazione e didattica. Ora però lo sguardo è rivolto anche alla produzione discografica per la realizzazione di un disco in quintetto con musica originale.

Per Borgo Grappa, dunque, il sipario si chiude su questa edizione, ma non sul progetto. “Quello che abbiamo visto in questi giorni – conclude il Maestro Dario Rogato – ci dice che c’è voglia di stare insieme, di ascoltare musica e di vivere il territorio. Dobbiamo

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A Sezze la maratona di 24 ore per la lettura integrale de “Il nome della rosa” di Umberto Eco

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SEZZE –  Una maratona di 24 ore per leggere integralmente il romanzo “Il nome della rosa” di Umberto Eco. L’iniziativa della compagnia teatrale Le Colonne di Sezze diretta da Giancarlo Loffarelli è in programma sabato 22 agosto 2026 a Sezze. Parteciperanno 107 lettori e lettrici: “Il più giovane ha 8 anni, il meno giovane 85. In mezzo, di tutte le età, professioni e mestieri”, spiegano gli organizzatori.

Per preparare il pubblico all’incontro, il 18 agosto alle 18,30, al Museo archeologico di Sezze, Giancarlo Loffarelli, direttore artistico dell’Associazione culturale Le Colonne, terrà una conferenza dal titolo “L’allegro nominalismo nichilista di Umberto Eco”, citando il titolo di un articolo che la rivista dei padri Gesuiti “Civiltà cattolica” dedicò al romanzo quando uscì, nel 1980.

Poi, l’appuntamento con il romanzo d’esordio di Eco: si comincerà alle 17.30 del 22 e si proseguirà fino alla stessa ora del giorno successivo, sempre presso il  Museo archeologico in Largo Bruno Buozzi dove più di cento lettrici e lettori, studenti, docenti, artigiani, professionisti, anche alcuni bambini, si alterneranno a leggere la storia di Guglielmo di Baskerville che, insieme al giovane Adso da Melk, tenta di risolvere movente e responsabile dei numerosi omicidi che si verificano all’interno di un monastero benedettino dell’Appennino toscano nel 1327.

Notizie sull’iniziativa si possono trovare sul sito web dell’Associazione culturale Le colonne (www.lecolonne.net), sulle pagine Facebook (Compagnia teatrale Le colonne) e Istagram
(lecolonnecompagniateatrale).

Per informazioni: 3395404835 – lecolonne79@libero.it

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San Felice Circeo, gran finale per un mare di cinema. Si chiude la rassegna “amici comuni”

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Si è conclusa a San Felice Circeo “Un Mare di Cinema”, la rassegna promossa dal Comune di San Felice Circeo e dalla Pro Loco Circeo che ha portato nel cuore del centro storico alcuni dei protagonisti del cinema italiano, accompagnando le proiezioni con incontri e talk con registi e interpreti. A chiudere la manifestazione, in Piazza Lanzuisi, è stata la proiezione di “Amici comuni”, alla presenza del regista Marco Castaldi e degli attori Francesca Inaudi, Francesco Marioni e Tiziano Fasoli. Al termine del film, gli ospiti hanno incontrato il pubblico per raccontare il lavoro che ha portato alla realizzazione dell’opera: dalla scrittura alla costruzione dell’intreccio e dei personaggi, fino al rapporto tra regia e interpretazione e al particolare equilibrio richiesto dai tempi della commedia. Un confronto che ha permesso agli spettatori di entrare nel dietro le quinte del film e, più in generale, nel processo creativo che accompagna la realizzazione di un’opera cinematografica. La serata ha chiuso un’edizione che ha visto alternarsi sul palco di “Un Mare di Cinema” Paolo Genovese, Ricky Memphis, Enrico Brignano, Marco Giallini, Christian Marazziti, Michela Andreozzi, Marco Castaldi, Francesca Inaudi, Francesco Marioni e Tiziano Fasoli.   Registi, attori e autori con percorsi ed esperienze differenti, protagonisti di incontri che hanno affiancato le proiezioni e consentito al pubblico di confrontarsi direttamente con chi il cinema lo scrive, lo dirige e lo interpreta. Piazza Lanzuisi ha fatto da cornice all’intera rassegna, trasformandosi per più serate in un cinema all’aperto nel cuore di San Felice Circeo e registrando una partecipazione costante di cittadini, turisti e appassionati. “Un Mare di Cinema ha rappresentato un’occasione per arricchire la nostra offerta culturale estiva e, allo stesso tempo, per creare un rapporto diretto tra il pubblico e alcuni importanti protagonisti del cinema italiano. La partecipazione che abbiamo registrato in tutte le serate ci restituisce un risultato molto positivo e ci incoraggia a proseguire su questa strada”, dichiara il sindaco di San Felice Circeo Monia Di Cosimo.

 

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