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Elezioni amministrative, si va al ballottaggio: al 35% Coletta, Zaccheo al 48%

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LATINASarà ballottaggio a Latina tra il sindaco uscente Damiano Coletta (35,48) e il candidato del centrodestra Vincenzo Zaccheo (48,46%). 

Non possono cambiare il risultato le due sezioni non scrutinate per le quali  il portale del Ministero dell’Interno ufficializza che “GLI ATTI DELLE SEZIONI MANCANTI DEL COMUNE DI LATINA SONO STATI INVIATI ALL’UFFICIO CENTRALE PER IL COMPLETAMENTO DELLE OPERAZIONI”. Si tratta delle sezioni 21 presso la scuola media Giuseppe Giuliano e la 46 presso la Leonardo Da Vinci.

10:00Si dice soddisfatta Annalisa Muzio, candidata con la sua lista Fare Latina. “Grazie Latina, scrive, grazie ai tantissimi che hanno scelto di dare fiducia a me e alla mia squadra  Complimenti a tutti gli altri candidati a sindaco che, come me, hanno dato il massimo in questa sfida, ed un grande in bocca al lupo a Vincenzo Zaccheo e Damiano Coletta che si sfideranno al ballottaggio. Un applauso a tutti i candidati al consiglio comunale e alla grande famiglia di Fare Latina Evolabor siete stati meravigliosi e coraggiosi. Io sono fiera di voi e del lavoro fatto. Ci siamo guadagnati voto su voto senza false promesse, con lealtà, con passione avendo in mente l’unica cosa che ci ha guidati in questa lunga maratona: il futuro di Latina. Siamo la terza forza politica della città. Questo e’ il nostro punto di inizio“.

9:00Affida a Fb la sua dichiarazione sul ballottaggio, il candidato del centrodestra Vincenzo Zaccheo. Sono le 8,40 quando scrive: “Grazie a tutti gli amici e ai volontari della nostra campagna elettorale, agli oltre 30mila cittadini che mi hanno votato, e a coloro che hanno preferito votare per i miei avversari, perché hanno comunque contribuito a rendere viva la democrazia di Latina. Purtroppo in tanti non hanno partecipato al voto, è un peccato, mi impegnerò a farli ricredere sull’importanza di una buona amministrazione. Siamo arrivati a un passo dalla vittoria al primo turno (49%). Gettiamoci a capofitto in questo secondo turno, trasformiamolo in una grande festa per la nostra città”.

08:43 – A quasi 18 ore dall’apertura delle urne a Latina sono state scrutinate 114 sezioni su 116, ma per avere il risultato delle ultime due bisognerà attendere. Due sezioni infatti non sono riuscite a chiudere i conteggi e ai sensi delle disposizioni di legge le operazioni dovrebbero proseguire presso l’Ufficio centrale elettorale che si insedierà nel pomeriggio in Comune con un pull composto da un  magistrato (Presidente del Tribunale o membro da lui delegato)  e sei cittadini nominati dal Tribunale.

06:45 – Ormai ben delineato anche il voto di lista. Fratelli D’Italia a Latina è il primo partito con oltre il 15% delle preferenze seguito dalla Lega sopra il 14%. Va bene la Lista Latina nel cuore del candidato sindaco del centrodestra che sfiora il 10%, vicina a Forza Italia al 9,67%.

Nel centrosinistra Latina Bene Comune è sopra il 12% seguita dal Partito Democratico sopra l’11%. Sopra il 6% Latina 2032.

06:00 – Quando a Latina è ormai delineato il ballottaggio tra il sindaco uscente Damiano Coletta al 35% e lo sfidante Vincenzo Zaccheo al 48,84%, lo scrutinio resta inchiodato a 112 sezioni su 116

05:50 – Entrato nella sede elettorale di Via Cattaneo, Coletta ha commentato il dato che lo vede al ballottaggio parlando ai suoi sostenitori: “Ora si riparte da zero”, ha detto.

Nel tardo pomeriggio di ieri,  Zaccheo forte anche del risultato delle liste che superano il 53%, si era augurato una vittoria al primo turno. Attraverso il suo addetto stampa ha annunciato una dichiarazione, in mattinata

05:30 – Dopo la notte trascorsa nelle sedi elettorali, i principali sfidanti a Latina vanno al ballottaggio. Quando mancano ancora una manciata di sezioni è definitivo (anche se non ancora ufficiale) il dato che vede Vincenzo Zaccheo arrivare al secondo turno sopra il 48% delle preferenze, in vantaggio sul sindaco uscente Damiano Coletta che si ferma al 35%. Si attendono i dati ufficiali. Al momento Zaccheo ha ricevuto oltre 26mila voti, contro i 19mila circa di Coletta.

23:55 – Arrivano ulteriori aggiornamenti sulle sezioni scrutinate a Latina. Sono 53 quelle rese note, su 116. Vincenzo Zaccheo è sempre in vantaggio, ma al momento, per una manciata di voti, non supera il 50% necessario per vincere al primo turno. Con 13.067 voti, infatti, è al 49,87%. Il sindaco uscente Damiano Coletta con 8.993 è al 34,32%. Seguono a grande distanza tutti gli altri candidati: Annalisa Muzio con 1.322 voti è al 5,05%, Antonio Bottoni è al 3,42%, Gianluca Bono al 3,24% e Nicoletta Zuliani al 2,91%. Gli altri candidati non arrivano all1%.

22:32 –  Sono state scrutinate 28 sezioni su 116 nel Comune capoluogo. Lo scrutino dunque procede molto a rilento e al momento vede sempre in vantaggio il candidato del centrodestra Vincenzo Zaccheo con il 51,10% delle preferenze, seguito da Coletta con il 33,14%. Arrivano poi Annalisa Muzio con il 5,11% Antonio Bottoni al 3,50%, Gianluca Bono al 3.32%, Nicoletta Zuliani al 2,87%. Non raggiungo l’1% gli altri candidati. 

21:17 – Sono 15 le sezioni scrutinate nel comune capoluogo su 116. Al momento è in testa il candidato del centrodestra Vincenzo Zaccheo con 3.171 voti che equivalgono al 52,04% delle preferenze. Distanzia di 20 punti percentuali il sindaco uscente Damiano Coletta che con 1.964 voti è al 32,23%.

LE DICHIARAZIONI DI COLETTA DAL POINT ELETTORALE IN VIA CATTANEO

ORE 19:21 – Arrivano i primi dati ufficiali di 4 sezioni scrutinate. Sono quelle della scuola elementare di Latina Scalo dove il candidato del centrodestra Vincenzo Zaccheo è in vantaggio con il 53,52% delle preferenze, seguito da Damiano Coletta con il 34,21%. In una delle altre tre sezioni della Manuzio, sempre a Latina Scalo, Zaccheo ha ottenuto il 51,97%, Coletta il 36,56%. Anche nella Sezione dell’Icot Zaccheo in testa con il 54,17% e Coletta al 41,67%.   Nella Sezione 53 dell’ospedale Santa Maria Goretti Damiano Coletta arriva al 45,45%, Zaccheo al 40,91%. Le media delle prime quattro sezioni su 116 vede Vincenzo Zaccheo al 47,08%. Damiano Coletta al 38,30%. Al terzo posto Annalisa Muzio con il 3,95%, Antonio Bottoni 3,71%, Gianluca Bono (5 Stelle) appena al 2,89%.

Le proiezioni dei rappresentanti di lista danno sempre in vantaggio il candidato del centro destra Vincenzo Zaccheo che è sicuro di vincere al primo turno, le sue prime dichiarazioni

Coletta è più cauto e crede ancora nel ballottaggio.

ORE 18 – Con circa 15 mila schede scrutinate, secondo i dati elaborati dai rappresentanti di lista dei seggi è in vantaggio il candidato del centrodestra Vincenzo Zaccheo, in particolare nei borghi. Subito dopo il candidato Damiano Coletta, mentre gli altri candidati arrivano al 5% la Muzio, al 3% Zuliani, Bottoni e Bono.

ORE 17:30 Le prime proiezioni su circa 5 mila schede scrutinate nel capoluogo, in particolare nei borghi danno il candidato di centro destra Vincenzo Zaccheo in vantaggio rispetto al candidato del centrosinistra Damiano Coletta. Gli altri si attestano intorno al 5% Annalisa Muzio e al 3% Zuliani, Bottoni e il candidato del Movimento 5 stelle Gianluca Bono. Si tratta ovviamente di dati ufficiosi elaborati dai rappresentanti di lista.

ORE 16 – Arriva il dato sull’affluenza nel Comune capoluogo, hanno votato poco più della metà degli aventi diritto. Sono andati alle urne il 61,18% (65.349 cittadini). Alle scorse amministrative erano  stati il 70,15%.

In tutta la provincia hanno votato il 63,70% degli aventi diritto, con un calo di diversi punti percentuali rispetto alle precedenti elezioni amministrative, quando i cittadini che si sono recati alle urne sono stati il 69,63%.

ORE 15 – Alle 15 sono state chiuse le urne e sono già pronti i rappresentanti di lista che potranno assistere da testimoni alle operazioni di scrutinio.

La prima operazione da compiere da parte del Presidente di seggio sarà registrare il dato relativo al numero di elettori che si sono recati alle urne, quindi sarà diffuso il dato ufficiale sull’affluenza, quello complessivo provinciale e per singoli comuni. Sarà un primo indicatore sulle scelte dell’elettorato.

A LATINA – A Latina non sono previsti Exit Poll e lo scrutinio si annuncia lento dal momento che le regole indicate dal Ministero prevedono che si proceda esaustivamente scheda per scheda. Dopo l’estrazione della prima scheda dall’urna da parte di uno scrutatore, il presidente leggerà prima il nome del candidato sindaco votato, poi quello della lista e infine quello eventuale delle preferenze espresse. Quindi, se non ci sono contestazioni si passerà alla scheda successiva e così via. Soltanto i rappresentanti di lista potranno dunque diffondere all’esterno i primi dati percentuali assimilabili alle proiezioni, riguardanti le preferenze espresse per i sindaci, mentre per i dati ufficiali ci vorrà tempo e saranno comunicati dalle sezioni mano a mano che si concluderanno le operazioni di spoglio e di verbalizzazione.

A Latina la Sala Stampa è stata allestita presso il Museo Cambellotti (in foto) che è fra l’altro baricentrico tra le sedi di due tra i principali sfidanti.

 

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Direttivo PD Latina: università, welfare e rilancio della città al centro dell’agenda politica

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Nel direttivo dell’8 giugno 2026 il Partito Democratico di Latina ha fatto il punto sul lavoro svolto, nominato la nuova segretaria e definito le priorità politiche e organizzative con un obiettivo chiaro: riportare il futuro della città al centro del dibattito pubblico.

  1. Università, innovazione e imprese: il nuovo asse di sviluppo

Per il PD il rapporto tra Latina e l’Università La Sapienza rappresenta una leva strategica per attrarre investimenti, innovazione e lavoro qualificato. Critiche all’amministrazione comunale per la gestione degli immobili destinati all’ateneo, dall’ex Garage Ruspi all’ex Banca d’Italia, e per la mancanza di una visione sul rilancio del centro storico.

I democratici propongono un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra università e sistema produttivo, attraverso quattro interventi: un Centro di Ricerca e Sviluppo per le imprese del Lazio, un Centro di Alta Formazione per professionalità specializzate, il potenziamento del SUAP e incentivi per le PMI innovative.

  1. Centenario, cultura e città verde

Il PD individua nella cultura e nella sostenibilità un secondo asse di crescita. L’obiettivo è costruire una città più europea, con il verde concepito come infrastruttura urbana e strumento per migliorare qualità della vita e mobilità sostenibile.

Tra le proposte: completamento e piena apertura del Palazzo della Cultura, nuova Biblioteca comunale, rete di biblioteche nei quartieri e nei borghi, nuova Pinacoteca, Museo della Città, valorizzazione del D.M.I. – Casa della Musica e del sito archeologico di Satricum con il coinvolgimento dell’Università La Sapienza.

  1. Welfare, inclusione e reti di comunità

Il partito punta a un welfare fondato su inclusione, prevenzione e presa in carico delle fragilità sociali, con particolare attenzione al disagio giovanile e alla salute mentale.

Viene richiesto un rafforzamento della collaborazione tra Comune, ASL, terzo settore e associazionismo. Critiche anche alla scelta dell’amministrazione Celentano di ridimensionare il progetto di edilizia sociale “A Gonfie Vele”, considerato uno degli interventi più rilevanti finanziati dal PNRR per Latina.

  1. Marina di Latina, servizi e sicurezza

Tra le proposte strategiche figura un concorso internazionale per il nuovo waterfront della Marina di Latina, con pedonalizzazione del lungomare, servizi sostenibili e sviluppo del turismo sportivo e congressuale.

Quattro i temi prioritari:

  • sanità, con la richiesta di sbloccare il nuovo ospedale di Latina finanziato durante la giunta Zingaretti;
  • rifiuti, attraverso una riforma della governance e l’ipotesi di una Spa pubblica;
  • sicurezza, con il potenziamento della Polizia Locale e la creazione di una consulta cittadina;
  • trasporto pubblico, su cui il PD rivendica un contributo decisivo alle modifiche del piano.
  1. Festa dell’Unità, ascolto e radicamento

Dopo il successo della Festa dell’Unità del 2024, a settembre Latina ospiterà la Festa provinciale del PD.

Il partito intende proseguire il percorso di ascolto avviato con forum e incontri pubblici, rafforzando la presenza nei quartieri e nei borghi attraverso comitati territoriali e nuove forme di partecipazione civica.

  1. Verso un’alternativa di governo

Sul piano politico, il PD sottolinea la crescita registrata alle elezioni europee del 2024, quando con il 16,7% è risultato il secondo partito in città.

L’obiettivo è costruire una coalizione ampia e credibile per il governo di Latina, facendo leva sul radicamento del partito e sulle difficoltà della maggioranza di centrodestra. In particolare, viene chiesto un chiarimento politico dopo l’adesione di un assessore della maggioranza alla costituente di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, considerata dal PD un elemento che modifica gli equilibri e la natura politica della coalizione che sostiene l’amministrazione Celentano.

La segreteria nuova segreteria del Pd è così composta:

  • Mauro Visari, coordinatore della segreteria, organizzazione e Festa dell’Unità;
  • Serena Cangero, welfare;
  • Giampaolo Torselli, urbanistica e rifiuti;
  • Carlotta Paladino, università e politiche giovanili;
  • Matteo Faiola, lavoro, sport e formazione politica;
  • Marilena Bono, sanità;
  • Enrico Forte, sviluppo economico e attività produttive.

Sono stati inoltre nominati i coordinatori dei gruppi di lavoro:

  • Domenico Di Resta, innovazione, ricerca e sviluppo, imprese e ambiente;
  • Claudio Paradiso, cultura ed economia creativa;
  • Serena Cangero, politiche sociali, inclusione e sicurezza;
  • Giampaolo Torselli, progetto “Città Blu – Città Verde”.

 

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POLITICA

Cura dell’infarto, Goretti primo in Italia, Rocca e Celentano: “Sanità che salva vite umane”

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LATINA – “Il primato nazionale raggiunto dalla Cardiologia interventistica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina rappresenta un risultato di straordinario valore e un ulteriore riconoscimento della qualità della sanità laziale”. E’ il commento del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca dopo i dati diffusi presso il Ministero della Salute, che vedono la Uoc diretta dal professor Francesco Versaci al primo posto per cura dell’infarto e interventi ad alta complessità su 249 centri italiani.

La sindaca di Latina Matilde Celentano parla di “un risultato che non è solo un dato numerico straordinario – con ben 423 angioplastiche primarie eseguite – ma è la testimonianza tangibile di una sanità territoriale che salva vite umane sconfiggendo il fattore tempo. Quando si tratta di infarto acuto, ogni secondo è vitale: sapere che la nostra struttura è la prima in Italia per efficacia e tempestività nelle procedure tempo-dipendenti è un motivo di immenso orgoglio per tutta la nostra comunità”, commenta Celentano.

 

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POLITICA

Latina, due interrogazioni urgenti di Lbc su Palazzo Malvaso

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LATINA –  Nasce dalla recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul cosiddetto “Palazzo Malvaso”, la doppia interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina Bene Comune. I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton chiedono all’amministrazione Celentano chiarimenti su “alcune importanti questioni urbanistiche” avendo la sentenza in questione confermato – sottolineano – “l’esistenza di gravi irregolarità urbanistiche” e contenendo “alcuni principi che potrebbero incidere anche su altre pratiche edilizie attualmente gestite dal Comune”.

Due le questioni affrontate. Una riguarda i criteri utilizzati dal Comune per il calcolo dei volumi edificabili. “Si tratta – spiegano i consiglieri – di un tema tecnico ma fondamentale, perché dal computo delle cubature dipende la quantità di superficie che può essere legittimamente realizzata e di conseguenza il valore economico degli interventi edilizi”. Secondo Latina Bene Comune, le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale individuano in modo preciso le sole eccezioni che possono essere escluse dal calcolo della volumetria, come alcuni sottotetti, i volumi interrati e specifiche tipologie di porticati. La recente sentenza della Cassazione sul caso Malvaso ha inoltre ribadito che androni, corpi scala e altri spazi analoghi non possono essere considerati automaticamente volumi tecnici esclusi dal computo. Per questo i consiglieri chiedono di conoscere quali elementi vengano oggi esclusi dal calcolo delle cubature e su quali basi normative si fondino le prassi applicate dagli uffici comunali, anche alla luce di una recente disposizione interna che considera non computabili i vani ascensore sia interni che esterni agli edifici.

La seconda interrogazione riguarda direttamente, il palazzo di Malvaso dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione n. 16899/2026 che ha confermato la non conformità dell’intervento rispetto alla disciplina urbanistica vigente. I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia oggi lo stato urbanistico e amministrativo dell’immobile, quali atti risultino ancora efficaci, quale sia la situazione dell’ordinanza comunale di demolizione adottata nel 2019 e dell’ordine di demolizione conseguente alla sentenza definitiva, notificato nel 2026. L’interrogazione affronta inoltre quanto avvenuto nel 2024, quando la ripresa dei lavori nel cantiere portò successivamente al sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio disposto dall’autorità giudiziaria. I consiglieri di Lbc chiedono dunque di sapere se il Comune abbia svolto verifiche interne per accertare le responsabilità amministrative e per evitare che possano determinarsi ulteriori guai giudiziari a carico dell’ente.

“Il caso Malvaso non riguarda più soltanto un singolo edificio – spiega il gruppo di Lbc – ma pone una questione più generale che riguarda il rispetto delle regole urbanistiche, la trasparenza dell’azione amministrativa e l’uniforme applicazione delle norme per tutti. Dopo una sentenza così rilevante riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle iniziative assunte dall’amministrazione e sui criteri che guidano oggi l’attività degli uffici tecnici”. In conclusione – sottolineano da Lbc – le interrogazioni hanno l’obiettivo di verificare se, alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale ormai consolidato, il Comune stia esercitando pienamente le proprie competenze di controllo e vigilanza urbanistica e se le regole previste dal Piano regolatore vengano applicate correttamente in tutti i procedimenti edilizi

 

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