ATTUALITA'
Botteghe e attività storiche, approvata proposta di legge regionale per la salvaguardia
LAZIO – Il Consiglio regionale, presieduto da Marco Vincenzi, oggi ha approvato, con 29 voti favorevoli e 9 astenuti, la proposta di legge n. 267 “Disciplina per la salvaguardia e la valorizzazione delle botteghe e attività storiche”. “Una legge importante, che vuole salvaguardare attività importanti non soltanto dal punto di vista commerciale, ma anche perché caratterizzano il tessuto sociale e culturale delle nostre città”, aveva detto Marta Leonori (Pd) nella seduta del primo dicembre scorso, quando la presidente del gruppo Pd aveva illustrato in Aula la proposta di legge di cui è la prima firmataria. Il provvedimento si compone di 13 articoli, alcuni dei quali sono stati modificati da emendamenti approvati oggi in Aula, anche con riformulazioni proposte dall’assessore allo sviluppo economico, Paolo Orneli. L’articolo uno indica la finalità della legge: “Promuovere, anche in collaborazione con i comuni e mediante particolari forme di sostegno, iniziative volte alla valorizzazione e salvaguardia delle botteghe e delle attività storiche individuate attraverso criteri di durata, continuità merceologica e di specialità”. L’articolo due definisce le attività rientranti nella dizione “botteghe e attività storiche”. L’articolo tre prevede il “Censimento delle botteghe e attività storiche”, al quale dovranno provvedere i Comuni entro sei mesi dalla entrata in vigore del regolamento regionale di attuazione e integrazione, previsto all’articolo otto. Sulla base del censimento, la Regione istituirà l’Elenco regionale delle botteghe e attività storiche, che attribuisce agli iscritti la qualifica, l’attestazione e un logo di riconoscimento. L’articolo quattro definisce gli interventi per la salvaguardia e la valorizzazione delle botteghe e attività storiche, mentre l’articolo cinque dispone che anche i mercatai e le fiere di valenza storiche, di cui all’articolo 51 della L.R. 22/2019, possono essere iscritti nell’Elenco regionale.
Con riferimento alle attività storiche di commercio su aree pubbliche, un emendamento all’articolo 6, presentato da Enrico Cavallari (FI) e approvato con la riformulazione dell’assessore Orneli, ha inserito nell’ambito della normativa i cosiddetti urtisti, suscitando le critiche del consigliere Massimiliano Maselli (FdI), il quale ha ricordato come in commissione si fosse raggiunto un accordo per non citare esplicitamente nella normativa categorie particolari. Respinti invece altri emendamenti che miravano ad accorciare da 70 a 50 anni il criterio temporale per la classificazione di una attività su area pubblica come storica.
Infine, l’articolo 12 (“Disposizioni finanziarie”) prevede uno stanziamento complessivo di 2,4 milioni di euro nel biennio 2022-2023, così ripartito: 400 mila euro di parte corrente e 600 mila in conto capitale per il 2022 (totale: un milione di euro) e 600 mila euro di parte corrente e 800 mila in conto capitale per il 2023 (totale: 1,4 milioni).
Dopo l’approvazione della legge, il Consiglio ha anche votato quattro ordini del giorno collegati ad essa collegati, tre proposti da Fabio Capolei (FI) e uno dal gruppo di Forza Italia.
ATTUALITA'
Il Centro Studi “San Carlo da Sezze” denuncia l’esclusione della Corale dalle celebrazioni patronali
Il Centro Studi “San Carlo da Sezze” ha diffuso una nota ufficiale con la quale esprime profondo rammarico per l’interruzione di una tradizione che, da molti anni, vedeva la Corale “San Carlo da Sezze” protagonista dell’animazione liturgica della celebrazione eucaristica del 2 luglio, in occasione della Solennità dei Santi Patroni Lidano e Carlo.
Secondo quanto comunicato dall’associazione, quest’anno sarebbe stata decisa l’esclusione della Corale dalla celebrazione che si terrà nella Cattedrale di Santa Maria, una scelta che il Centro Studi afferma di non comprendere e che sarebbe stata comunicata senza motivazioni ritenute adeguate e senza alcuna possibilità di confronto o verifica.
La Corale “San Carlo da Sezze” rappresenta una delle realtà musicali e culturali più longeve della città. Fondata nel 1957 per volontà di mons. Mario Pernarella, allora rettore del Seminario Vescovile Interdiocesano di Sezze, nacque con l’obiettivo di animare le più solenni celebrazioni religiose cittadine, svolgendo nel corso dei decenni un servizio costante alla comunità ecclesiale e civile.
Nella nota, il Centro Studi manifesta la propria vicinanza a tutti i componenti della Corale e del Gruppo Strumentale “San Carlo da Sezze”, prendendo atto delle decisioni assunte e ribadendo il valore del dialogo e della condivisione all’interno della comunità.
«Si auspica che il Signore, che tutti vogliamo servire, infondendo consapevolezza e discernimento, possa assistere sempre coloro che devono assumere decisioni per il bene e la coesione della comunità e che tutti si lascino invitare alla tavola della condivisione e della discussione», si legge nella conclusione del comunicato.
La presa di posizione è firmata congiuntamente dal Centro Studi “San Carlo da Sezze”, dalla Corale “San Carlo da Sezze” e dal Gruppo Strumentale “San Carlo da Sezze”.
ATTUALITA'
Sicurezza sul lavoro, confronto a Latina tra istituzioni, sindacato e imprese
Si è svolto a Latina, al Museo Giannini, l’incontro “La sicurezza costruisce il futuro”, promosso dalla Fillea Cgil Frosinone-Latina in collaborazione con Fillea Cgil Roma e Lazio, dedicato ai temi della salute, della sicurezza e della legalità nel settore delle costruzioni.
L’iniziativa ha riunito istituzioni, sindacato, imprese ed enti di tutela in una tavola rotonda moderata dalla giornalista Graziella Di Mambro. Al centro del confronto, le condizioni del comparto edilizio nel territorio pontino, il ruolo delle imprese, la prevenzione nei cantieri e le criticità legate a subappalti, legalità e tutela dei lavoratori.
Particolarmente toccante la testimonianza di Antonio Musilli, figlio di un lavoratore vittima di un infortunio sul lavoro, che ha riportato al centro del dibattito il tema delle conseguenze umane degli incidenti nei cantieri. Tra gli interventi anche quello del magistrato Bruno Giordano, che ha approfondito il profilo delle responsabilità e la cultura della sicurezza.
Spazio anche al contributo di rappresentanti delle istituzioni, del mondo delle imprese e dell’Inail, con un focus su prevenzione, formazione e rafforzamento dei protocolli territoriali. Nel corso dell’incontro è emersa inoltre l’attenzione alla condizione dei lavoratori migranti e ai rischi di sfruttamento nel settore.
La giornata si è conclusa con il dialogo tra Bruno Giordano e il regista Akihiro Hata, seguito dalla proiezione del film “Grand Ciel”, che ha offerto un ulteriore momento di riflessione sui temi della sicurezza sul lavoro.
ATTUALITA'
Importanti fondi in arrivo per l’edilizia scolastica di Pontini
Pontinia ottiene oltre 600mila euro di finanziamenti ministeriali destinati all’edilizia scolastica, nell’ambito delle risorse previste dal Decreto del Ministero dell’Istruzione e della “Missione 4” del PNRR per il potenziamento dei servizi educativi e la messa in sicurezza degli edifici.
Nel dettaglio, 300mila euro saranno utilizzati per interventi interni alla scuola “G. Verga”, con lavori su palestra e aula magna. L’appalto è già stato avviato e nei prossimi giorni sarà aperto il cantiere. Ulteriori 130mila euro sono destinati alla scuola “Don Milani” per adeguamenti antincendio e la realizzazione di nuove scale conformi alla normativa vigente, in attesa del parere paesaggistico.
Un terzo intervento riguarda le scuole medie di Quartaccio dell’Istituto Manfredini, finanziato con circa 200mila euro, per il rifacimento della copertura e la risoluzione definitiva delle infiltrazioni d’acqua, oltre al ripristino delle finiture interne.
I progetti, segnalati dal Settore Lavori Pubblici e dall’assessorato competente, sono stati finanziati grazie allo scorrimento delle graduatorie ministeriali e riguardano anche ulteriori interventi già avviati, come l’abbattimento delle barriere architettoniche alla “Don Milani”.
L’amministrazione comunale sottolinea come questi investimenti rappresentino un passo importante per garantire sicurezza, accessibilità e qualità degli ambienti scolastici.
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