ATTUALITA'
La scuola dei falegnami: hanno tra i 16 e i 28 anni i primi diplomati dell’Accademia Devoto di Cisterna
CISTERNA – Si sono diplomati i primi allievi dell’accademia per falegnami ideata, istituita e finanziata dalla Devoto Design, azienda leader del settore che dal 1979 ad oggi ha collezionato commesse in tutto il mondo e collaborazioni prestigiose: da Jean Nouvel per il Palazzo Fendi a Roma, a Fuksas per la Nuvola solo per citare, e poi Paolo Portoghesi, Mario Botta o Zaha Hadid, per realizzare gli interni di musei, teatri, centri fieristici, prestigiosi alberghi, università nel mondo.
Una scelta obbligata, quella di dare vita ad una scuola, non solo per amore del mestiere quella di Claudio Devoto, di sua moglie Caterina Bosco e delle loro figlie Cecilia e Marianna: le maestranze dell’azienda con sede in via Grotte di Nottola a Cisterna, infatti stanno per andare in pensione e prima che il patrimonio di conoscenze ed esperienza si disperda, è bene tramandarlo. Ecco l’idea della scuola.
“Dei 12 candidati di età compresa tra i 16 e i 28 anni reclutati attraverso gli sportelli Informagiovani di Cisterna, Latina e Aprilia, – spiegano dal Comune di Cisterna che ha seguito da vicino il progetto – sei sono stati gli aspiranti maestri falegnami selezionati e che hanno frequentato circa 280 ore di formazione teorico-pratica. Per loro, lezioni di sicurezza sul lavoro con attestato regionale, contabilità e acquisti, conoscenza delle caratteristiche e valore delle materie prime, lettura e interpretazione di progetti, gestione informatizzata delle scorte, diritto del lavoro, team working, e poi ideazione, progettazione e realizzazione di un manufatto, per tramandare l’antica arte della lavorazione del legno reinterpretandola con l’uso di tecnologie moderne, competenza professionale, creatività e gusto per il design d’interni”.
Al termine del percorso formativo, gli allievi della scuola hanno sostenuto un esame finale con il rilascio di un attestato di valutazione e la descrizione degli argomenti trattati e le competenze acquisite. Per i tre diplomati dal punteggio più alto, è subito seguito uno stage retribuito in azienda che potrebbe presto trasformarsi in un’assunzione a tempo indeterminato.
“Mi ritengo molto soddisfatto di questa esperienza – commenta Claudio Devoto – che ha arricchito anche me. L’artigianato sta quasi per scomparire. Con questa scuola abbiamo voluto non solo far comprendere che offre molte opportunità di occupazione, ma soprattutto che l’artigiano di oggi è un professionista con competenze che spaziano dal teorico al pratico, coniugando il tecnico con il creativo. Abbiamo voluto trasmettere il senso della bellezza del mestiere, il piacere e la soddisfazione nel riuscire a realizzare con perizia e passione un’idea”.
Al momento dell’esame finale dei corsisti hanno preso parte anche il Sindaco Valentino Mantini e il Presidente del Consiglio Quirino Mancini di Cisterna.
“Ancora una volta – affermano Mantini e Mancini – l’azienda Devoto si conferma un’eccellenza del nostro territorio a livello mondiale. Ma soprattutto si dimostra capace di interpretare il futuro e valorizzare il fattore umano, investendo nelle tecnologie e nella professionalità, coniugando tradizione a innovazione, collaborando con le istituzioni locali e investendo nei giovani. Con questa scuola ha dato loro l’opportunità di acquisire elevate competenze per trovare facilmente occupazione e per garantire un futuro al grande vanto dell’Italia nel mondo: l’artigianato di qualità”.
ATTUALITA'
Lievito chiude in bellezza: tutto esaurito al Cinema Corso per Rocco Papaleo
- Al Cinema Corso Lievito porta Rocco Papaleo
- Rocco Papaleo con Renato Chiocca
- Rocco Papaleo con Renato Chiocca al Corso
LATINA – Lievito chiude l’XI edizione con un’altra serata da tutto esaurito. Dopo il sold out di sabato al D’Annunzio con Daniele Silvestri, la rassegna culturale ha portato domenica sera al cinema Corso, Rocco Papaleo con la proiezione del suo ultimo film Il Bene Comune. L’attore e regista ha prima salutato il folto pubblico in sala che lo applaudiva, poi, al termine della proiezione, si è a lungo intrattenuto con gli spettatori raccontando aneddoti legati alla pellicola a partire dalla scelta di girare in Basilicata, la sua terra, e di rendere protagonista della storia un albero, il Pino Loricato, simbolo di adattamento e resilienza. Tra una battuta e una riflessione, come è nello stile dell’artista, Papaleo ha sottolineato l’importanza di conoscere le storie degli altri, per creare relazioni vere e vincere l’individualismo imperante di questo momento storico, per trovare il bene comune.
ATTUALITA'
Briga dal palco di Latina: “Quando ero piccolo qui ci ho passato un sacco di estati”
LATINA – Briga a Latina per il concerto del 1° maggio organizzato dalla Cisl. In piazza del Popolo si sono alternate dal primo pomeriggio tante band giovani, poi la chiusura in serata con Briga. Il rapper atteso dal pubblico, ha voluto aprire con un pensiero a Latina: “Quando ero piccolo ci ho passato un sacco di estati qui vicino”, ha detto prima di ringraziare gli organizzatori e cominciare il suo momento musicale
Neopapà di Allegra avuta il 25 marzo dall’attrice Arianna Montefiori, il rapper al termine dell’esibizione è sceso tra il pubblico per cantare insieme “Sei di Mattina”, il suo pezzo cult che ha compiuto 11 anni. Il brano era già noto durante la partecipazione del cantautore ad Amici di Maria De Filippi nel 2014-2015, che ha portato Briga ad essere conosciuto al grande pubblico.
ATTUALITA'
Gestione dei beni di San Felice e Sabaudia alla Fondazione Città di Terracina, Di Leva: “Serve progetto condiviso”
SABAUDIA – Dopo la notizia che, con l’ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Città di Terracina, quest’ultima gestirà anche i beni archeologici ricadenti nei territori di San Felice Circeo e Sabaudia, Gennaro Di Leva, presidente della Pro Loco di Sabaudia, richiama alla collaborazione tra enti. In una nota dichiara: “Abbiamo sempre sostenuto con forza il superamento di una promozione parcellizzata e non coordinata del territorio, ma questo deve avvenire in un modo inclusivo, con il coinvolgimento di tutti e salvaguardando l’identità di ciascuno, superando visioni parziali che non garantiscono più uno sviluppo non solo economico, ma anche culturale e identitario”.
Secondo Di Leva c’è stata “quanto meno poca attenzione nelle relazioni tra gli enti pubblici, portando a decisioni non condivise e creando una sovrapposizione di competenze. Se la Fondazione Città di Terracina – prosegue – intendeva assumere un ruolo di promozione del territorio del sud pontino, andando oltre l’ambito di competenza del Comune di Terracina, così come ha chiesto e ottenuto la partecipazione del Ministero dei Beni Culturali, altrettanto avrebbe dovuto fare con gli altri soggetti istituzionali quali i Comuni in cui ricadono i beni che si intendono valorizzare. Per logica, questo dovrebbe portare anche ad una ridefinizione del nome stesso della Fondazione, dal momento che il suo ambito di riferimento non sarebbe più solo Terracina”.
“Difficile capire come da questo pasticcio si possa uscire – conclude il presidente della Pro Loco Sabaudia – ma confidiamo nella sensibilità degli amministratori della Fondazione e del Comune di Terracina che non possono non comprendere le obiezioni di San Felice e Sabaudia. Pur con le migliori intenzioni si è commesso un grave errore, la soluzione va trovata nell’apertura di un confronto costruttivo”. Le sue critiche erano state precedute dalla levata di scudi del Comune di San Felice Circeo.
Come emerso da una nota del Comune di Terracina, la Fondazione Città di Terracina ora gestirà, oltre al Tempio di Giove Anxur, il Teatro Romano, il Capitolium e anche la Grotta Guattari e le Terme Romane a San Felice Circeo come anche l’Area Archeologica della Casarina a Sabaudia.
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