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CRONACA

Ispezioni del Nas, chiusi un ristorante a Latina e una pizzeria Formia

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LATINA –  I carabinieri del NAS di Latina hanno effettuato controlli mirati alla sicurezza alimentare in tre esercizi commerciali della provincia, riscontrando gravi irregolarità che hanno portato alla sospensione di due attività di ristorazione e al sequestro di prodotti privi di tracciabilità a Latina e Formia.

Nel capoluogo pontino, i militari hanno ispezionato un ristorante, rilevando gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali. Le condizioni della cucina, dei servizi igienici e dello spogliatoio sono risultate insufficienti, con una manutenzione inadeguata delle barriere per la lotta agli infestanti. Alla luce di queste problematiche, l’ASL ha disposto l’immediata sospensione dell’attività. Il valore della struttura chiusa è stato stimato intorno ai 500.000 euro e il titolare è stato sanzionato con una multa di 1.000 euro.

A Formia, un controllo presso una pizzeria ha evidenziato gravissime carenze igienico-sanitarie e strutturali. In seguito alla segnalazione del NAS, il Comune ha disposto l’immediata sospensione dell’attività, a tutela della salute pubblica. Anche in questo caso, al titolare è stata inflitta una sanzione amministrativa di 1.000 euro.

Nel comune di Sonnino, invece, il NAS ha effettuato un controllo presso una macelleria, riscontrando la presenza di 7,5 litri d’olio e 128 litri di vino privi di documentazione attestante la tracciabilità. L’assenza di tracciabilità rappresenta un grave rischio per la salute pubblica, poiché impedisce di verificare la provenienza e la qualità degli alimenti, esponendo i consumatori a potenziali pericoli legati alla sicurezza alimentare. Gli alimenti sono stati posti sotto sequestro amministrativo e il titolare dell’attività ha ricevuto una sanzione di 1.500 euro.

Queste operazioni rientrano nel piano di monitoraggio costante svolto dai NAS e dall’ASL per garantire il rispetto delle normative sulla sicurezza alimentare e la tutela dei consumatori – si legge in una nota dell’Arma – . Le autorità continueranno i controlli sul territorio per prevenire rischi per la salute pubblica e assicurare la conformità degli esercizi commerciali alle norme vigenti.

 

 

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CRONACA

Cisterna, TPL: il 27 agosto manifestazione dei cittadini e corteo fino al Comune

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Non si ferma la mobilitazione dei cittadini di Cisterna di Latina per chiedere il ripristino del servizio di Trasporto Pubblico Locale precedente ai tagli del 30 giugno. CASA UGL e Comitato Spontaneo Donne hanno annunciato per giovedì 27 agosto una manifestazione popolare con corteo diretto al Palazzo Comunale.

La mobilitazione arriva dopo la diffida inviata lo scorso 13 agosto e dopo l’annuncio dell’Amministrazione comunale relativo alla riattivazione, dal 24 agosto, di 19 fermate. Una misura che, secondo i promotori, non sarebbe sufficiente a risolvere i disagi provocati dalla riduzione del servizio.

«Riattivare le fermate senza ripristinare il numero e la frequenza delle corse antecedenti ai tagli del 30 giugno non risolve il problema», sostengono CASA UGL e Comitato Spontaneo Donne, secondo cui lavoratori, studenti e anziani continuano a subire difficoltà negli spostamenti. La richiesta è quindi quella di un ripristino integrale del servizio, sia per quanto riguarda le fermate sia per il numero e la frequenza delle corse.

Il programma della manifestazione prevede il raduno dei partecipanti alle 9.30 in Piazza XIX Marzo, nei pressi di Palazzo Caetani. Da qui partirà il corteo che attraverserà il centro cittadino, passando davanti alla Chiesa di Santa Maria Assunta e lungo via A. Coppetelli, per poi raggiungere via Zanella e il Palazzo Comunale.

Qui è previsto un presidio pacifico e una delegazione chiederà di essere ricevuta dal sindaco per consegnare formalmente le richieste dei cittadini. I promotori annunciano inoltre la consegna di altre 500 firme contro i tagli al TPL: con queste, il numero complessivo delle sottoscrizioni raccolte e consegnate all’Amministrazione comunale arriverebbe a circa mille.

L’invito a partecipare è rivolto alla cittadinanza, alle associazioni e agli utenti del Trasporto Pubblico Locale, con l’obiettivo di chiedere il ripristino del servizio precedente al 30 giugno e tutelare il diritto alla mobilità.

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CRONACA

Morte dei due ambulanti pontini, un indagato per duplice omicidio colposo

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È indagato per duplice omicidio colposo il titolare del chiosco di panini nel quale lavoravano Francesco Di Fazio, 36 anni, e il 15enne Gabriele, i due giovani originari della provincia di Latina trovati senza vita nella notte ad Allumiere, dove erano arrivati per lavorare durante il Palio.

Nel registro degli indagati è finito un commerciante di Fondi, titolare dell’attività che aveva affidato il furgone ai due lavoratori. L’iscrizione rappresenta un atto dovuto nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura per fare piena luce sulle cause della tragedia e sulle condizioni nelle quali i due giovani stavano lavorando e trascorrendo la notte.

Secondo una prima ricostruzione, la morte potrebbe essere stata provocata dall’inalazione di monossido di carbonio. Il gas, secondo le prime ipotesi investigative, potrebbe essere stato prodotto da un alimentatore utilizzato per il funzionamento dei frigoriferi, sistemato all’interno della tenda dove Francesco e Gabriele avevano predisposto delle brandine per dormire.

Sarà però l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita nelle prossime ore, a stabilire con certezza le cause del decesso dei due giovani.

L’inchiesta punta ora a chiarire diversi aspetti della vicenda, a partire dalla posizione contrattuale dei due lavoratori e dalle condizioni di sicurezza del furgone e delle attrezzature utilizzate nello stand.

Le indagini sono affidate ai carabinieri di Civitavecchia, impegnati nella ricostruzione di quanto accaduto con il supporto degli ispettori del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl.

Un’inchiesta ancora nelle fasi iniziali, che dovrà chiarire come il monossido di carbonio si sia accumulato all’interno dello spazio in cui i due giovani dormivano e se siano state rispettate tutte le norme previste in materia di sicurezza sul lavoro.

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CRONACA

Cisterna, scomparso da 10 giorni Antonio Cardinali: l’appello della famiglia

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Sono ormai dieci giorni che la famiglia di Antonio Cardinali, 35 anni, non ha più notizie di lui. L’uomo si è allontanato da casa, nella zona di Olmobello a Cisterna di Latina, nel pomeriggio del 14 agosto e da allora non ha più fatto ritorno. È stata presentata denuncia di scomparsa.

Secondo quanto riferito dai familiari, Antonio sarebbe stato avvistato nei giorni successivi all’allontanamento, tra il 16 e il 18 agosto, prima nella zona delle Ferriere e successivamente a Velletri. Da quel momento, però, non sarebbero emerse ulteriori segnalazioni e la famiglia non è riuscita a rintracciarlo.

Al momento della scomparsa indossava pantaloncini neri, una maglietta nera, occhiali neri e ciabatte. Aveva con sé un grande zaino di colore celeste e potrebbe aver indossato anche un cappellino scuro. È alto circa un metro e 80, spesso porta la barba e presenta alcuni tatuaggi che potrebbero aiutare a riconoscerlo: uno molto visibile sul collo del piede sinistro, raffigurante un cuore e un’ancora, e un piccolo fulmine sotto l’ombelico.

Secondo quanto riferito dalla famiglia, Antonio potrebbe non avere con sé documenti di identità. I familiari invitano chiunque dovesse vederlo o avere informazioni utili a contattare immediatamente le forze dell’ordine o i numeri 338 4031023 e 349 3575109.

La famiglia ringrazia quanti stanno collaborando e chiede la massima condivisione dell’appello per aiutare a ritrovare il 35enne.

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