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Il Villaggio Coldiretti torna a Latina: dal 22 al 24 maggio il centro città si trasforma nel cuore dell’agricoltura pontina

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Torna il Villaggio Coldiretti Latina, torna dal 22 al 24 maggio il grande evento dedicato all’agricoltura, al cibo di qualità e alla sostenibilità ambientale che si snoderà tra Piazza del Popolo, via Diaz, corso della Repubblica, le vie limitrofe e largo Palos della Frontera. L’iniziativa, co-organizzata da Coldiretti Latina e dal Comune di Latina, punta a valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio e a rafforzare il legame tra produttori agricoli, cittadini e comunità locale. “Dopo il successo dello scorso anno – afferma il sindaco Matilde Celentano – abbiamo voluto riproporre un’iniziativa che ha saputo avvicinare tantissimi cittadini al valore del cibo sano e di qualità. Per tre giorni il cuore della città tornerà a trasformarsi in un grande villaggio contadino capace di raccontare i primati dell’agricoltura pontina e laziale, le eccellenze del territorio, il valore del cibo sano, del mercato di Campagna Amica, dei prodotti a chilometro zero e il legame sempre più forte tra mondo agricolo e comunità. Per Latina questa manifestazione rappresenta non solo una vetrina d’eccellenza per il Made in Italy e le produzioni locali, ma anche un’importante occasione di promozione turistica, culturale e sociale. Come amministrazione sosteniamo con convinzione un evento che valorizza il lavoro delle nostre imprese agricole e offre ai cittadini, alle famiglie e agli studenti momenti di incontro, partecipazione e servizi innovativi. Ringrazio Coldiretti Latina e il presidente Daniele Pili per la collaborazione istituzionale e per l’opportunità offerta al territorio: vedere il centro cittadino trasformarsi in un luogo pulsante di tradizioni, innovazione e vita contadina è un segnale forte dell’identità pontina”.

“L’obiettivo dell’evento organizzato insieme a Coldiretti Latina – aggiunge Antonio Cosentino, assessore alle Attività produttive su indirizzo del quale è stata approvata la delibera di giunta – è valorizzare l’agricoltura locale, il cibo di qualità e le eccellenze del territorio attraverso un programma ricco di iniziative rivolte a cittadini e visitatori. Saranno presenti oltre 60 espositori di Campagna Amica con prodotti a chilometro zero, due aree ristoro, panel tematici dedicati all’agricoltura e all’enogastronomia, oltre a una fattoria didattica con animali e attività educative che coinvolgeranno anche le scuole della provincia. Siamo certi che il Villaggio Coldiretti Latina contribuirà a riempire il centro di Latina di persone, promuovendo uno stile di vita sano, il rispetto dell’ambiente e una corretta educazione alimentare. Allo stesso tempo, iniziative di questo tipo rappresentano un’opportunità concreta per sostenere l’economia locale, rafforzare il rapporto diretto tra produttori e consumatori e valorizzare il patrimonio agricolo del nostro territorio”.

 

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A Sermoneta un concerto per soli ottoni, omaggio a Goffredo Petrassi, apre il 62° Festival Pontino

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SERMONETA –  Si inaugura venerdì 3 luglio al Castello Caetani di Sermoneta, con un omaggio alla musica di Goffredo Petrassi, il 62° Festival Pontino di Musica. Marcello Panni dirige l’Ensemble Tubilustrium & Filarmonica Sabina “Foronovana” in quattro brani per soli ottoni, alcuni legati alla storia del Festival per esservi stati eseguiti per la prima volta. Prima del concerto, alle ore 19, la visita guidata al borgo di Sermoneta, in collaborazione con l’Associazione Meraviglia APS.

La Fondazione Campus Internazionale di Musica ha scelto di aprire l’edizione 2026 della storica rassegna con l’ omaggio a uno dei compositori più influenti del Novecento italiano, legato alla storia del Festival Pontino di cui è stato presidente onorario per molti anni e il cui Fondo è depositato presso l’Archivio della Fondazione. La serata, che verrà introdotta dal compositore e conduttore radiofonico Francesco Antonioni, vede in programma quattro brani per soli ottoni che Petrassi compose nell’arco di quarant’anni: Fanfara (1944) per tre trombe, Musica di ottoni (1963) per ottoni e timpani, Ottetto di ottoni (1968) per 4 trombe e 4 tromboni, e Inno (1984) per 12 ottoni. Fanfara e Inno, in particolare, si legano alla storia del Festival per essere state eseguite qui per la prima volta.

Il fine settimana del Festival vede in programma altri due concerti. Sabato 4 sarà la volta del violinista Davide Alogna e del pianista Enrico Pace che al Castello Caetani di Sermoneta eseguono nel concerto L’Arte del duo un programma che spazia fra Settecento e primi del Novecento. Mentre il Quintetto di fiati dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Andrea Oliva (flauto), Francesco Di Rosa (oboe), Calogero Palermo (clarinetto), Alessio Bernardi (corno), Andrea Zucco (fagotto) – sarà il 5 luglio all’Abbazia di Fossanova per il concerto Opera e Cinema che alterna alcune celebri musiche per film ad altrettanti noti brani d’opera arrangiati per soli fiati.

 

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Torna a Formia “Il Cancello delle Favole”, XIII edizione del festival di teatro dedicato all’infanzia e alle famiglie

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FORMIA – Dal 3 al 5 luglio 2026 promosso dal Teatro Bertolt Brecht nell’ambito del progetto Officine culturali della Regione Lazio, del FUS del Mibact, del festival Marameo con il patrocinio del Comune di Formia.

Per tre giorni il suggestivo borgo di Castellone, il Cancello di Castellone, il porticciolo di Caposele e gli spazi naturali del Canale di Maranola si trasformeranno in un grande teatro a cielo aperto, animato da spettacoli, laboratori creativi, letture, esperienze immersive e appuntamenti pensati per coinvolgere bambini, famiglie e appassionati.

Ogni mattina alle ore 9.00, con partenza dal Molo del porticciolo di Caposele, tornano le amate “Favole in mezzo al mare”, originali letture in barca di storie ispirate al mondo marino.

Nel pomeriggio, alle ore 17.00, sotto i lecci del Canale di Maranola, spazio a “Favole alla mandra”, un momento dedicato all’ascolto e all’immaginazione immersi nella natura.

Alle ore 19.00 il festival propone ogni giorno attività differenti: il 3 luglio e il 5 luglio al Cancello di Castellone i laboratori creativi offriranno ai più piccoli un laboratorio di argilla, uno di teatro e letture animate a bassa voce per i bambini da 0 a 3 anni, mentre il 5 luglio è in programma anche “Arrivano gli elefanti”, lettura animata con laboratorio dedicata ai bambini dai due anni. Il 4 luglio, invece, il Borgo di Castellone ospiterà la tradizionale Caccia alla Favola, una caccia al tesoro itinerante tra vicoli, piazzette e racconti.

Gran finale ogni sera alle ore 21.00 al Cancello di Castellone con tre spettacoli di grande qualità. Si comincia il 3 luglio con “Ritorno a Oz” della Compagnia 3 Giga di Roma; il 4 luglio sarà la volta de “Il Pifferaio Magico” del Teatro Verde di Roma; mentre il 5 luglio il Teatro Bertolt Brecht chiuderà il festival con “Tutti pazzi per Don Chisciotte”.

Per tutta la durata della manifestazione sarà presente una libreria per ragazzi a cura di Fuori Quadro, mentre gli appuntamenti saranno accompagnati dalla collaborazione del musicista tunisino Sami Dobrez, contribuendo a creare un’atmosfera di festa e condivisione nel cuore del centro storico.

«Il Cancello delle favole è un piccolo festival dal cuore grande, si realizza da vent’anni nel cuore di un borgo medievale dove i romani avevano costruito il loro teatro circa duemila anni fa, è rimasto poco di quei fasti ma quel cuore batte ancora ed è lì che portiamo i sogni dei bambini, dai piccolissimi ai più grandi. Mettere al centro della vita quotidiana la cultura non serve solo a passare il tempo in modo intelligente, serve a combattere la cattiveria, l’ignoranza, la violenza, serve a difendere l’infanzia, a fornire loro le uniche armi che andrebbero finanziate dai governi, quelle dei sogni da realizzare, quelli della pace», sottolinea il direttore artistico Maurizio Stammati.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 327 3587181 oppure consultare il sito www.teatrobertoltbrecht.it.

 

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Studenti del liceo Grassi campioni mondiali di robotica, la premiazione in Comune

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Questa mattina, in aula consiliare, è stata consegnata una targa di riconoscimento da parte dell’amministrazione comunale alla squadra de “Gli Sbullonati” del liceo scientifico G.B. Grassi di Latina che, in Messico, hanno conquistato il Robot Design Award Champion all’International Open Championship della First Lego League, la più importante manifestazione internazionale dedicata alla robotica educativa e all’innovazione tecnologica per studenti e studentesse.

Presenti il sindaco Matilde Celentano, l’assessore all’Istruzione Federica Censi, il dirigente del liceo scientifico Vincenzo Lifranchi e gli studenti che hanno appena conquistato il titolo.

Il laboratorio di robotica del Liceo Grassi di Latina, unico team italiano presente, ha infatti ottenuto uno dei riconoscimenti più prestigiosi dell’intera manifestazione, dimostrando il più alto livello mondiale nella progettazione e programmazione del robot.

“Complimenti – afferma il sindaco Matilde Celentano – a Davide Baldasseroni, Andrea Cappadonia, Gaia D’Onofrio, Giorgia Iacoboni, Lorenza Iannotti, Flavia Laurucci, Luca Lozito, Gabriele Palmigiani, Emanuele Salvadori e Raffaele Viola, al dirigente scolastico Vincenzo Lifranchi e ai professori Francesca Cirilli e Gianmarco Proietti. Hanno ottenuto un riconoscimento di altissimo valore internazionale che premia non solo l’eccellenza tecnica nella progettazione e programmazione del robot, ma anche la capacità di innovare, sperimentare e lavorare in squadra a livelli competitivi mondiali”.

“Il progetto sviluppato con il software ‘Beluga’ – dichiara Federica Censi, assessore all’Istruzione – dimostra quanto la scuola italiana possa essere all’avanguardia quando unisce competenze, creatività e passione. Questo successo è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità di Latina e rappresenta un esempio concreto del valore della scuola pubblica come motore di crescita, inclusione e futuro. Un ringraziamento particolare va anche a tutte le realtà che hanno sostenuto il progetto, rendendo possibile un’esperienza formativa internazionale così significativa. Ai ragazzi va il mio più grande plauso e l’augurio di continuare a coltivare il loro talento: il loro risultato dimostra che l’innovazione nasce quando ai giovani vengono date fiducia e opportunità”.

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