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OGGI IN PRIMA PAGINA

Cerca di scappare senza pagare la merce, arrestato a Terracina

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Arrestato dalla Polizia di Stato l’autore di una rapina impropria ai danni di un supermercato a Terracina.  L’intervento è scattato da una segnalazione giunto al 112 relativa ad una lite in corso presso un supermercato della città. Sul posto, i militari hanno accertato che l’uomo, un cittadino di nazionalità rumena,  dopo essersi introdotto nell’esercizio commerciale, aveva occultato alcuni generi alimentari e due lattine di birra, tentando di oltrepassare le casse senza pagare. Fermato dall’addetto alla vigilanza ha reagito con un atteggiamento aggressivo, sia con minacce che con una condotta violenta per garantirsi la fuga con la merce sottratta. La refurtiva è stata immediatamente recuperata e restituita al supermercato. L’uomo è stato quindi bloccato dagli agenti, accompagnato presso gli uffici del Commissariato e dichiarato in stato di arresto. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Latina, è stato trattenuto in attesa del giudizio per direttissima.

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Volantini offensivi a Borgo Faiti contro Marco Riccio Presidente di Borgo Futuro. Solidarietà di Fare Latina

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Sono apparsi questa mattina davanti l’ingresso della scuola di Borgo Faiti  i  volantini dal contenuto offensivo e denigratorio nei confronti di  Marco Riccio, presidente del neonato comitato Borgo Futuro, aderente al movimento civico Fare Latina. E’ stato proprio il giovane a darne notizia su Facebook scatenando numerose reazioni prima fra tutti quella di  Fare Latina

“A Marco va tutta la nostra vicinanza – afferma Luca Bagnato, coordinatore comunale di Fare Latina – vogliamo credere che si tratti della bravata di qualche ragazzo, ma questo non cambia la sostanza. Offendere una persona e prenderla di mira solo perché ha scelto di fare qualcosa di positivo per il proprio quartiere è un gesto che condanniamo con fermezza. Fare Latina continuerà a sostenere Marco, Borgo Futuro e tutti quei cittadini che decidono di dedicare tempo ed energie alla propria comunità. Non saranno certo episodi come questo a fermare il nostro lavoro. Mi auguro inoltre – conclude Bagnato – che su quanto accaduto arrivi una chiara presa di posizione da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni. Quando un giovane decide di mettersi in gioco per il proprio territorio non dovrebbero esistere divisioni o appartenenze: la solidarietà deve essere unanime, perché difendere chi partecipa alla vita della comunità significa difendere un valore che appartiene a tutti”.

A sottolineare che non si tratta nemmeno del primo episodio è Paolo Scapin, responsabile di Fare Latina per Borgo Faiti. “Già circa un mese fa Marco aveva ricevuto la fotografia di un volantino con contenuti molto simili. Oggi, però, qualcuno è passato dalle minacce ai fatti stampando e affiggendo quel messaggio davanti alla scuola del borgo. Ci auguriamo davvero che dietro questo gesto – continua Paolo Scapin – ci sia soltanto l’immaturità di qualche ragazzo, ma questo non ne attenua la gravità. A Marco va la mia piena solidarietà e quella di tutti gli abitanti di borgo Faiti. Noi continueremo a essere presenti sul territorio e a lavorare, insieme a Borgo Futuro, per il bene del nostro borgo perché è solo con l’impegno e con la partecipazione di tutti che si costruisce una comunità migliore, non certo con gli insulti”.

Sull’episodio interviene anche Alice Rocco, coordinatrice di Fare Latina Giovani. “Sentiamo spesso dire che i ragazzi non partecipano alla vita pubblica, che preferiscono restare spettatori e poi quando qualcuno decide davvero di metterci la faccia, di impegnarsi per il proprio territorio e di assumersi delle responsabilità, viene preso di mira. Tutto questo è sbagliato e non possiamo accettarlo, non possiamo fare finta di niente. A Marco Riccio e a tutti i ragazzi di Borgo Futuro – continua Al9ice Rocco – va il sostegno di Fare Latina Giovani. Continueremo a essere al loro fianco, perché crediamo che il futuro della nostra città passi anche dal coraggio di chi sceglie di fare la propria parte”.

 

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CRONACA

Violenta rapina a mano armata ad Anzio, arrestati tre ragazzi, due sono di Aprilia

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Tre ragazzi, tutti giovanissimi, tra i 20 e i 22 anni, due dei quali di Aprilia, e uno della provincia di  Roma, si sono resi protagonisti di una rapina a mano armata commessa in un negozio per la rivendita di gas Anzio. La loro fuga è durata poco però: sono stati intercettati e arrestati dai  carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio con l’accusa di rapina aggravata in concorso e lesioni personali.

Secondo quanto ricostruito dai militari, avevano agito con il volto travisato, impugnando una pistola che poi è rivelata essere a salve, aggredendo e ferendo due dipendenti. A tradire il gruppo, l’auto usata per la fuga. La vettura, che attendeva fuori con uno dei tre alla guida, era stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza.

Sequestrati dagli investigatori gli indumenti indossati durante la rapina e parte della refurtiva, e due pistole a salve, repliche fedeli di armi vere e prive del tappo rosso. Gli arrestati sono stati portati nella Casa Circondariale di Latina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Acqualatina, approvato il bilancio. I conti migliorano, ma tra i sindaci c’è chi dice “no”: “Troppi disservizi”

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LATINA – Utile netto di 8,5 milioni di euro, investimenti per 38,5 milioni trainati dai fondi PNRR, riduzione dell’indebitamento di oltre 30 milioni. Sono i numeri positivi del bilancio di Acqualatina approvato venerdì dall’assemblea dei soci di cui fanno parte anche i sindaco dei comuni che ricadono nell’Ato 4, tra i quali i 33 pontini. La società mista rivendica “un percorso  di ripresa reale”, ma i primi cittadini di Forza Italia, Pd e Liste civiche hanno votato contro il documento a causa di disservizi  e criticità che incidono sulla vita dei cittadini delle comunità che rappresentano.

Inoltre, all’orizzonte c’è un nuovo “adeguamento tariffario”. Nella lunga nota in cui dà comunicazione dell’approvazione del bilancio 2025 e si elogia “il lavoro quotidiano di una società impegnata a garantire un servizio essenziale a tutti i cittadini dell’Ato4-Lazio Meridionale, in un contesto complesso che impone interventi strutturali per garantire stabilizzazione finanziaria e continuità operativa”, viene anche spiegato che “l’aggiornamento tariffario è la condizione necessaria per sostenere investimenti, qualità del servizio ed equilibrio patrimoniale nel medio termine” e che “l’efficienza operativa non può supplire a uno squilibrio strutturale tra ricavi tariffari e costi di gestione reali”.

Hanno votato a favore, i sindaci di Latina e Terracina, la cui consistenza numerica era determinante, oltre che una serie di piccoli comuni.

I DATI DI BILANCIO COMUNICATI DALLA SOCIETA’ – Il conto economico 2025 si chiude con un utile netto di 8,5 milioni di euro, con i ricavi che hanno superato i costi della gestione. Il Margine Operativo Lordo, ovvero la misura della redditività operativa al lordo di ammortamenti e imposte, si attesta a 42,7 milioni, indicando una capacità stabile di generare risorse.

Il valore della produzione si attesta a 132,1 milioni, in riduzione rispetto al 2024: la variazione è riconducibile all’assenza di proventi non ricorrenti che avevano inciso sul dato dell’esercizio precedente. Al netto di tale componente, l’andamento della gestione ordinaria risulta sostanzialmente stabile.

Nel biennio 2024-2025 Acqualatina ha realizzato investimenti per 82,3 milioni di euro, pari a 68,5 euro per abitante all’anno: oltre due volte e mezzo il ritmo storico dei ventidue anni precedenti, fermo a 26,5 euro per abitante. Un’accelerazione reale, frutto di programmazione rigorosa e capacità operativa dimostrata sul campo.

Nel solo 2025, su 38,5 milioni di investimenti realizzati, 27,4 milioni provengono da contributi pubblici, di cui 21,6 milioni da fondi PNRR. Meno di un terzo è stato finanziato con risorse proprie. Il piano originario prevedeva 46,8 milioni: il gap di 8,3 milioni riflette le tensioni di liquidità che la Società ha più volte segnalato nelle sedi istituzionali competenti.

L’indebitamento finanziario netto scende da 27,4 a 19,1 milioni di euro, un segnale positivo che dimostra l’impegno della Società nella riduzione del debito. Permangono tuttavia tensioni strutturali sulla liquidità, legate ai tempi dell’erogazione dei contributi pubblici e a una dinamica tariffaria che non riflette il reale fabbisogno della Società.

“Le attività di recupero crediti, la digitalizzazione dei processi e il contenimento della morosità producono effetti positivi tangibili, che la Società intende consolidare. L’efficienza operativa, però, non può supplire a uno squilibrio strutturale tra ricavi tariffari e costi di gestione reali”, è l’analisi del gestore

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