Spaccio di stupefacenti nel sud pontino e a Frosinone, arrestate sei persone

Stupefacenti

SUD PONTINO –  Sei persone, legate al clan degli scissionisti nel napoletano, sono state arrestate all’alba dalla squadra mobile di Latina e da quella di Frosinone. Le indagini sono coordinate dai pubblici ministeri Federico Cafiero De Raho e Antonello Ardituro della Dda di Napoli. Sono tutti accusati di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’organizzazione era capeggiata, secondo gli inquirenti, dal napoletano Riccardo Cerullo, 43 anni, che con la sua compagna Brunella D’Errico, 23enne, trasportava la droga per consegnarla ai venditori al dettaglio nell’area del sud pontino. Dopo aver ricevuto il denaro, i due indicavano agli acquirenti il posto dove era stata nascosta la droga oggetto dello scambio. Cerullo era già detenuto, dopo essere stato arrestato nell’estate del 2008 dalla squadra mobile di Frosinone per un’altra ordinanza di custodia emessa nei suoi confronti dalla Dda di Napoli, secondo gli investigatori, infatti, l’uomo fa parte anche di un altro sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti.

ARRESTI – Di particolare spessore è anche la figura di Massimo Mastronicola, prluripregiducato del Cassinate, arrestato alcuni anni fa in quanto affiliato ad una organizzazione criminale legata al clan dei Casalesi e capeggiata da Nicola Zara, operante nelle province di Latina e Frosinone. Sono stati arrestati anche : Riccardo Cerullo 43 anni di Napoli, Albino Cangi 49 anni di Cassino, Bruno Di Veronica 53 anni di Aquino (FR) che ha ottenuto i domiciliari, e Daniele Salvatore 40 anni di Cassino.

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