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DUE ANNI DALL’OMICIDIO VACCARO
Il papà: “Dolore vivo, chi è in carcere dica la verità”. Messa in suffragio, poi il ricordo al Parco Europa

Matteo Vaccaro in una foto con i suoi cani
LATINA – Sono trascorsi due anni dalla morte di Matteo Vaccaro, il ragazzo di 29 anni ucciso al Parco Europa di Latina la notte del 31 gennaio del 2011. La famiglia e gli amici lo ricorderanno con una Messa che sarà celebrata alle 18 nella Chiesa di Santa Maria Goretti, e poi con un momento di raccoglimento nel luogo in cui lo studente di veterinaria fu ucciso da un colpo di pistola in quello che avrebbe dovuto essere un chiarimento dopo un litigio esploso nel locale che la famiglia Vaccaro gestiva nel quartiere dei Pub.
Il processo è da poco entrato nel vivo e vede sul banco degli imputati sei ragazzi accusati di omicidio premeditato, tentato omicidio e porto illegale di arma da sparo. “Vogliamo solo la verità, sapere quale ruolo ha avuto ognuno di loro nella morte di Matteo, perché ciascuno paghi solo per le sue colpe. Dicano quello che sanno”, spiega il papà della vittima, Valentino Vaccaro. ASCOLTA vaccaro
La famiglia non ha approvato la decisione del gip del Tribunale di Latina di concedere gli arresti sanitari e poi i domiciliari ad uno degli arrestati.
MARIA PIA TALONI VACCARO, la mamma di Matteo ha lasciato un post sulla pagina Facebook dedicato alla fondazione Vaccaro, che qui vi proponiamo:
Ogni genitore, credo, avrebbe voluto avere un figlio come Matteo.
Io e mio marito abbiamo avuto l’onore e l’orgoglio di averlo avuto con noi per 29 anni – ed ora il dolore per non poterlo più avere vicino – nei quali, sembra strano, ci ha insegnato tanto. Ha voluto sempre ed incondizionatamente dare un senso alla sua vita AMANDO IL MONDO IN TUTTE LE SUE FORME.
Sviscerava il senso della vita con la mente sempre al lavoro come se gli sfuggisce qualcosa. Si poneva domande, verificava attraverso gli atteggiamenti suoi e degli altri e si dava risposte.
Tenace, corretto, rispettoso, attento ai fratelli che amava e rispettava.
Sempre pronto ad aiutare gli altri.
Orgoglioso per le sue conquiste come, ad esempio, l’Università che frequentava con grande impegno.
Il grande amore verso i suoi cani ed un cuore tanto grande da accogliere tutto il bene ed il male del mondo.
Ma, quando sorrideva, il suo volto diventava luce e TI RIEMPIVA IL CUORE.
“Mamma -mi ripeteva – Ogni cosa a suo tempo, un tempo per ogni cosa. La giraffa ha il collo lungo, la giraffa guarda lontano”.
La mattina del 31 gennaio 2011, come d’accordo, sono andata a svegliarlo.
L’ho sveglaito con una carezza e con un bacio e lui mi disse : ” Mamma, adesso mi sveglio !”
Ora io, da due anni, aspetto che quella voce mi ripeta : ” Mamma, adesso mi sveglio “!!!!!!!!!!!!
APPUNTAMENTI
Viviamo Festival, finalissima al teatro D’Annunzio di Latina
LATINA – Si terrà questa sera al Teatro D’Annunzio di Latina la finale di Viviamo D’Arte, il Festival dedicato alla valorizzazione dei talenti artistici ideato e diretto da Anna Lungo e Luca Ceccherelli. Sono 22 i concorrenti che si sfidano davanti al pubblico e che saranno esaminati dalla giuria composta da Grazia Di Michele, Luca Pitteri e Rita Perrotta. Anche il pubblico potrà votare, in modalità digitale, durante la serata.
Il teatro è sold out per la serata, a testimonianza del grande interesse per la manifestazione oltre che per questa serata conclusiva che si preannuncia come un grande spettacolo di musica e talento, capace di valorizzare giovani artisti e offrire al pubblico un evento ricco di emozioni, contenuti esclusivi e ospiti speciali.
La professoressa Lungo al microfono di Antonella Melito che presenterà la serata
Durante la serata si esibiranno nell’ordine:
Ludovica Porfiri
Chiara Cipriottto
Sara Fattori
Nina Perrini
Davide Settevendemie
Victoria Cino
Anna Wiertzcovski
Sofia Sharkozi
Giulia Perrone
Ambra Ilacqua
Sabrina Brodosi
Angelica Montanaro
Allegro Con Brio
Sara Iachetta
Fabrizio Coletta
Aurora Castellani
Sara Campagnaro
Claudia Meddi
Monica Policriti
Mino Randelli e Francesco Fiorentini
Giovanni D’Avanzo
Better Than Study
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La Maga Circe nella Top 10 delle maratone italiane: L’intervista al Presidente Fioriello
LATINA – Un risultato importante per il territorio pontino e per tutto il movimento sportivo locale: la Maratona della Maga Circe conquista il decimo posto tra le maratone italiane, secondo i dati ufficiali della Federazione Italiana di Atletica Leggera riferiti al 2025. Un traguardo raggiunto in soli cinque anni dalla nascita della manifestazione, come ha spiegato il presidente di In Corsa Libera che organizza l’evento, Davide Fioriello, durante la nostra intervista radiofonica.
«Questi sono dati ufficiali della Federazione di Atletica Leggera, pubblicati sul sito federale e consultabili da tutti», ha spiegato Fioriello. La classifica si basa su una serie di parametri statistici, tra cui la media dei tempi dei primi arrivati, quella dei migliori italiani e il numero complessivo dei partecipanti. «È una media aritmetica che viene calcolata su diversi fattori e che la Federazione utilizza per catalogare e valutare le maratone».
Il risultato assume un valore ancora più significativo se si considera che i dati fanno riferimento alla quinta edizione della gara, disputata nel 2025. Nel frattempo la manifestazione ha già celebrato anche la sesta edizione, confermando il suo percorso di crescita. «Aver raggiunto questo risultato in soli cinque anni è veramente tanta roba», ha sottolineato il presidente.
Il piazzamento nella Top 10 ha portato anche alla riconferma della gara come tappa bronzo della Federazione Italiana di Atletica Leggera, un riconoscimento che certifica la qualità organizzativa e sportiva della manifestazione.
Ma il valore della maratona, come sottolinea Fioriello, va ormai ben oltre l’aspetto puramente sportivo. «Questo non è più solo un evento sportivo. È un evento che genera economia, porta stranieri, crea turismo e valorizza il territorio». La presenza nella classifica nazionale assume quindi un significato simbolico anche per tutta la provincia di Latina.
«Non credo che sia capitato spesso che la nostra provincia si trovi in una classifica nazionale davanti a città come Napoli, Bologna, Palermo, Pisa o Rimini», ha aggiunto Fioriello. «L’importanza di questo risultato si vede soprattutto da chi abbiamo dietro».
Nonostante l’ottimo piazzamento, l’obiettivo dell’organizzazione resta quello di crescere con equilibrio e realismo. «Il nostro obiettivo non è arrivare in vetta», ha spiegato il presidente, ricordando la presenza di grandi maratone storiche come Roma, Milano, Firenze e Venezia. «Sono città e organizzazioni inarrivabili».
L’ambizione, piuttosto, è quella di consolidare la posizione conquistata. «L’ho detto fin dal primo giorno: il mio obiettivo era restare stabilmente tra le prime 10-15 maratone italiane. Ad oggi sta andando tutto come avevo previsto».
Una sfida che richiede continuità e lavoro costante. «Già quello che abbiamo fatto in cinque anni è qualcosa di straordinario. Ora dobbiamo tenerci stretto questo risultato e continuare a lavorare per mantenerlo».
La Maratona della Maga Circe, infatti, è ormai diventata una presenza stabile nel calendario degli eventi del territorio. Dopo l’edizione 2026, le iscrizioni per quella del 2027 sono già aperte, segno di una manifestazione che guarda al futuro con una programmazione sempre più strutturata.
«Non voglio nemmeno chiamarlo solo evento sportivo», ha concluso Fioriello. «È diventato l’evento più importante della nostra provincia che si ripete ogni anno e che dà lustro al nostro territorio».
ATTUALITA'
Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo
(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)
LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso), che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.
Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.
RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale – spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.
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