AMBIENTE
COMITATO ARGINI
Un successo la passeggiata: 150 i partecipanti
LATINA – Circa 150 persone hanno partecipato alla passeggiata organizzata dal Comitato argini e alla successiva conferenza, cui sono intervenuti l’assessore regionale Sonia Ricci, i consiglieri regionali Enrico Forte e Rosa Giancola, il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi e il delegato alla mobilità Alberto Pansera, che hanno offerto la loro collaborazione a studiare la questione anche mettendo in campo provvedimenti normativi, in grado di superare la regolamentazione attuale che prevede molta burocrazia.
L’amministrazione Provinciale, competente per i permessi, ha dato subito la propria disponibilità e ha affermato di “voler realizzare con il Comitato Argini un percorso amministrativo che consenta, attraverso una pianificazione territoriale e programmazione temporale, una costante fruibilità delle aree demaniali idonee agli usi ludico sportivi. La Provincia vuole redigere un Accordo di Programma da proporre alla Regione Lazio, Assessorato Ambiente e Sviluppo Sostenibile, al Consorzio di Bonifica dell’Agro Pontino e ai Comuni competenti e con lo stesso Comitato”.
Alle istituzioni presenti è stato anche consegnato un dossier di denuncia di tutti gli sbarramenti e abusi lungo i canali.
I partecipanti sono rimasti stupefatti del paesaggio particolarmente suggestivo alle porte di Latina, tra filari di vite, gli argini del fiume Cicerchia, querce secolari, laghetti con acqua di falda e l’ondulazione morbida del terreno.
Tutti insieme in camminata, di prima mattina, con qualche sosta per ascoltare gli interventi del geologo Giancarlo Bovina e dell’archeologo Michelangelo La Rosa, che hanno spiegato come migliaia di anni fa nell’area di Colle Parito vi fosse la presenza dell’homo sapiens, di numerosi animali tra cui l’elefante e di come il paesaggio e le condizioni climatiche fossero diversi.
Arrivati all’Azienda Ganci, tutti sotto una pergola, con le sedie sul prato, la vista del lago di Fogliano e il promontorio del Circeo ad iniziare un confronto con le istituzioni sul tema “Agro Pontino, argini vietati”, perchè le migliaia di chilometri di canali sono in realtà inibiti per legge (regio decreto del 1904) e noi vorremmo invece che fossero accessibili (a piedi/ in bicicletta sugli argini e navigabili nei corsi d’acqua) con possibilità turistiche, economiche e lavorative notevoli. Ieri il pubblico era formato proprio da quelle persone che avevano camminato, constatando l’importanza di percorrere il territorio senza divieti, e quindi la partecipazione alla conferenza era quanto mai sentita.
Serrati i lavori:
– spiegazione geologica del sito da parte del dr. Giancarlo Bovina, che ha annunciato l’interesse da parte del mondo della ricerca a far diventare l’area un “Geo-sito”
riepilogo delle fasi salienti della nascita del Comitato Argini, le normative e le modulistiche
consegna di un dossier di denuncia degli abusi
esposizione di buone pratiche locali – la signora Ganci che ha voluto ospitarci ha evidenziato l’importanza per il mondo agricolo di collaborare con il territorio, e Saverio D’Ottavi che organizza la navigazione sul fiume Cavata
esposizione di realtà simili in altre regioni, con consegna di dossier su progetti locali come il Sentiero della Bonifica Pontina dai giardini di Ninfa al Lago di Fogliano promosso dal movimento Latina In Bicicletta.
Al termine parole di partecipazione da parte dell’assessore Sonia Ricci, che si è fermata a parlare con gli organizzatori, e dei consiglieri Enrico Forte e Rosa Giancola – che ha annunciato di stare già lavorando ad una proposta di legge regionale che proponga modelli di mobilità sostenibile. Mercoledì prossimo in commissione l’impegno a parlarne. Entrambi hanno dato la disponibilità a partecipare al tavolo promosso dalla Provincia.
Tredici le associazioni a formare il comitato, sorto spontaneamente meno di tre mesi fa, di cui fanno parte Latina in Bicicletta, Latina Ciclabile- FIAB, Rinascita Civile, Legambiente Latina, Salviamo il Paesaggio Difendiamo i Territori – Latina, Associazione Fiume Cavata, Borghi in bici, I Triangoli, Progetto Agro Pontino, Italia Nostra Latina, Tevere in Bici, Quartieri Connessi e da ieri anche Pianura blu-Pomos.
AMBIENTE
A San Felice Circeo nascerà la Casa del Mare
SAN FELICE CIRCEO – Al porto di San Felice Circeo nascerà la Casa del Mare, un nuovo spazio dedicato alla divulgazione ambientale e alla promozione della cultura della sostenibilità. Il Comune ha concesso a questo scopo all’Ente Parco nazionale del Circeo l’ex telegrafo. L’accordo, che prevede il comodato d’uso gratuito dell’immobile, è stato firmato ieri dalla sindaca Monia Di Cosimo, con il direttore del Parco Stefano Donati.
Un intervento che rientra in un progetto del valore complessivo di 124.971,00 euro, finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che prevede la riqualificazione energetica dell’edificio comunale, con l’obiettivo di trasformarlo in un presidio permanente di educazione ambientale, aperto a studenti, residenti e visitatori.
«La collaborazione con l’Ente Parco nazionale del Circeo rappresenta per il nostro Comune una garanzia di qualità scientifica, visione strategica, valorizzazione e attenzione concreta alla tutela del territorio — dichiara la prima cittadina di San Felice Circeo Monia Di Cosimo —. Il Parco è da anni un punto di riferimento autorevole nella protezione e nella valorizzazione dei nostri ecosistemi e siamo particolarmente soddisfatti di poter condividere questo percorso. Con la firma di oggi — prosegue — restituiamo funzione e prospettiva a un immobile pubblico, affidandolo a un’istituzione che ha dimostrato negli anni competenza, affidabilità e capacità progettuale. Siamo certi che la futura Casa del Mare, per la quale ringrazio sentitamente il direttore Stefano Donati, la presidente Emanuela Zappone e tutti i dipendenti dell’Ente Parco che hanno lavorato al progetto, diventerà un presidio qualificato di educazione ambientale e un valore aggiunto per l’intero territorio».
La “Casa del Mare” sarà concepita come un ambiente interattivo e tecnologicamente avanzato, capace di raccontare gli ecosistemi costieri del Parco nazionale del Circeo attraverso strumenti innovativi, installazioni multimediali e soluzioni a basso impatto ambientale.
«La ‘casa del mare’ – afferma la Presidente del Parco Nazionale, Emanuela Zappone – rappresenta uno dei primi progetti strategici avviati con la nuova governance del Parco Nazionale del Circeo e sintetizza la direzione che abbiamo scelto di imprimere al nostro mandato: rendere il Parco sempre più un’infrastruttura culturale, ambientale e sociale al servizio del territorio e delle comunità che lo abitano. La futura ‘casa del mare’ diventerà un punto di riferimento per la divulgazione, l’educazione ambientale e il dialogo con cittadini, scuole e visitatori, rafforzando il ruolo del Parco come presidio attivo di consapevolezza ambientale. Questo risultato è il frutto di una collaborazione istituzionale solida e costruttiva. Desidero ringraziare il Sindaco e l’Amministrazione comunale di San Felice Circeo per la disponibilità e la visione condivisa che hanno reso possibile la costruzione di un percorso comune. La capacità di fare sistema tra enti è oggi una condizione imprescindibile per trasformare le politiche ambientali in progetti concreti, capaci di generare valore reale per i territori».
«Si tratta di un progetto – spiega il direttore del Parco, Stefano Donati – che tiene assieme gli obiettivi di adattamento ai cambiamenti climatici e di efficientamento energetico dei beni pubblici voluti dal Ministero dell’ambiente con l’educazione ambientale per la conoscenza e la fruizione consapevole degli ecosistemi marini tutelati dal Parco del Circeo».
Sul piano tecnico, l’intervento introduce sistemi energetici a basso consumo, l’installazione di tegole fotovoltaiche e una gestione intelligente degli impianti, trasformando l’edificio in un modello concreto di efficienza e responsabilità ambientale.
AMBIENTE
Il Giardino di Ninfa pronto alla riapertura con le fioriture di primavera
LATINA – Il Giardino di Ninfa esce dal letargo e si prepara alla prima giornata di primavera, il 21 marzo, giorno che segnerà il ritorno delle visite del Monumento Naturale. (foto Archivio Fondazione Roffredo Caetani)
La Fondazione Roffredo Caetani ha pubblicato sul sito ufficiale www.giardinodininfa.eu il calendario delle aperture al pubblico del Giardino di Ninfa per il 2026. La nuova stagione prenderà il via nel primo weekend di primavera: sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 i cancelli di Ninfa torneranno ad aprirsi ai visitatori.
“Un momento atteso da tanti, che ogni anno coincide con il risveglio del giardino: le prime fioriture, i colori che tornano ad accendersi e quell’atmosfera sospesa che rende Ninfa un luogo straordinariamente unico, capace di offrire suggestioni ed emozioni sempre diverse, che mutano giorno dopo giorno e si trasformano con il susseguirsi delle stagioni”, dicono dalla Fondazione.
CALENDARIO UFFICIALE APERTURE GIARDINO DI NINFA 2026
(Prenotazioni solo su www.giardinodininfa.eu)
Marzo 21, 22, 28, 29
Aprile 4, 5, 6, 11, 12, 18, 19, 25, 26
Maggio 1, 2, 3, 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30, 31
Giugno 2, 6, 7, 13, 14, 20, 21, 27, 28
Luglio* 3, 4, 5, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26, 31
Agosto* 1, 2, 7, 8, 9, 14, 16, 21, 22, 23, 28, 29, 30
15 Agosto Apertura straordinaria con visite anche in orario diurno
Settembre 5, 6, 12, 13, 19, 20, 26, 27
Ottobre 3, 4, 10, 11, 17, 18, 24, 25, 31
Novembre 1, 7, 8
* Dal 3 luglio al 30 agosto il Giardino sarà aperto il venerdì, sabato e domenica esclusivamente in orario serale, con visita speciale al tramonto. In questo periodo sarà possibile scegliere tra due percorsi: “Il Giardino di Ninfa e la flora” e “Il Giardino di Ninfa e le rovine”. Il 15 agosto apertura straordinaria: in questa data il Giardino sarà visitabile anche in orario diurno, unica giornata del mese con questa modalità. Tutte le informazioni sulle modalità di visita sono disponibili sul sito www.giardinodininfa.eu.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI – L’accesso al Giardino di Ninfa è consentito solo con prenotazione anticipata tramite il sito www.giardinodininfa.eu, dove è possibile trovare tutte le informazioni tecniche relative alle visite e agli ingressi.
GLI ALTRI LUOGHI DEI CAETANI – Oltre al Giardino di Ninfa, sul sito www.giardinodininfa.eu è possibile prenotare la visita al Castello Caetani di Sermoneta e al Parco Pantanello.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione Roffredo Caetani www.frcaetani.it e seguire i canali social del Giardino di Ninfa e della Fondazione.
AMBIENTE
Gaeta, gli studenti del Caboto supportano la candidatura di Gaeta Capitale Italiana del mare
GAETA – L’Amministrazione del Comune di Gaeta concorre per la candidatura di Capitale italiana del mare 2026. Domani Lunedì 19 gennaio il sindaco Cristian Leccese ha invitato a Gaeta tutti coloro che hanno dato un contributo per sostenere la candidatura per condividere il momento dell’invio del Dossier che contiene tutti quei requisiti che il territorio del Golfo possiede a giustificazione della richiesta. L’Istituto nautico Giovanni Caboto contribuisce anch’esso, a modo suo, alla valorizzazione di Gaeta e di ciò che il territorio va facendo sul tema del mare per avvalorare la richiesta e ottenere un punteggio di prestigio che riconosca il ruolo che Gaeta esprime nel campo marinaro. Proprio oggi il Dirigente scolastico dell’Istituto, la prof.ssa Maria Rosa Valente, ha infatti riunito un gruppo di docenti e gli studenti di tre diverse classi quarte e ha avviato il programma di formazione-intervento® finalizzato al miglioramento “ergonomico” degli itinerari culturali Europei che passano dai porti del Mediterraneo, come la rotta di Enea, la rotta dei Fenici, la rotta dei Vichinghi, ecc.
Il lavoro progettuale che faranno gli studenti, da febbraio a marzo prossimo, seguito dai metodologi dell’IRIFI (Istituto di Ricerca sulla formazione Intervento), sarà mostrato ad aprile, alle strutture che gestiscono questi itinerari per conto del Consiglio d’Europa. Esso sarà poi portato alla Fiera Internazionale dell’Ergonomia dei Cammini che si tiene a Gaeta il 23 di ottobre prossimo.
In Fiera le proposte degli studenti gaetani saranno confrontate con progetti di altri Istituti scolastici che seguiranno l’esempio del “Caboto”.
Peraltro, mentre gli studenti dell’Istituto nautico G. Caboto, lavoreranno sugli itinerari culturali europei che passano per i porti del Mediterraneo, gli studenti del Liceo Scientifico e dell’Istituto tecnico Economico Fermi di Gaeta lavoreranno sui Cammini che attraversano il territorio locale, come quello di San Filippo Neri (regionale) e della Via Francigena (europeo).
I docenti delle due istituzioni scolastiche hanno infatti lavorato assieme per concordare il programma che partirà così il 4 di febbraio e terminerà il 31 di marzo.
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