ALPINISMO, STOP PER DANIELE NARDI
Rimandata dopo attentato spedizione in Pakistan

nardiSEZZE – Daniele Nardi ha deciso di rinunciare alla spedizione di allenamento programmata per Agosto in Pakistan. La decisione segue la strage dello scorso giugno nella quale hanno perso la vita dieci alpinisti, giustiziati nelle loro tende presso il campo base del Nanga Parbat.

“Da 3 settimane a questa parte  – spiega l’alpinista di Sezze sul sito del Team AlpineExtrem Salewa – Mountain Freedoma – l’ambasciata Italiana ha ricominciato a rilasciare i visti di ingresso in Pakistan che erano stati bloccati nei mesi scorsi. Sinceramente non me la sono sentita di partire, il dolore e l’incredulità rispetto ad un fatto di terrorismo così spietato nei confronti di alpinisti che poi di fatto sono dei turisti mi ha devastato. Al momento ci sono altre spedizioni in Charakusa Valley che hanno deciso comunque di tentare la spedizione, per me ed i miei famigliari tuttavia, il desiderio della montagna non è stato forte da superare questo brutto impatto. Ho ascoltato le loro voci ed ho deciso di rinunciare. Alla decisione ha preso parte anche uno stato di allenamento non eccezionale, dopo i congelamenti leggeri ma comunque presenti dovuti allo scorso inverno sul Nanga Parbat, non sono riuscito ancora a recuperare al cento per cento e quindi preferisco rimanere in Italia per completare gli allenamenti. Il gruppo di 6 di cui era composto il team ha deciso di scalare sulle Alpi, nei prossimi giorni un po’ di vacanze in montagna”.

Rimane in sospeso il tentativo di scalata del Nanga Parbat in prima invernale da parte di Daniele Nardi per gennaio 2014 dovuto sempre allo stato di allerta aperto in Pakistan proprio nella zona dove è avvenuto l’attentato terroristico:  “Se dovesse saltare anche il Nanga Parbat in inverno ho altri progetti interessanti da portare avanti. Ma comunque vada, che riesca tra dicembre e gennaio prossimo a ripartire o che invece sia costretto a rinunciare, la mia attenzione rimarrà sempre a quello sperone e a quella linea diretta alla vetta del Nanga Parbat in inverno.”

Le scalate di Nardi, che ha affrobtato anche esperienze estreme sono racchiuse nel libro “In vetta al mondo” scritto a quattro mani con il giornalista Dario Ricci.

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